PUGLIA: AGEVOLAZIONI A FONDO PERDUTO PER TUTTI. CREARSI UN LAVORO O FINANZIARE LA PROPRIA IMPRESA.

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Ben 82 agevolazioni attive in questo momento per gli utenti pugliesi. Fondo perduto, tasso agevolato, garanzie, investimenti, start up ed imprese già esistenti. Tutti sono interessati.

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SOMMARIO BANDI APERTI

 
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PO FEAMP 2014/2020. Misura 2.54. Contributo a fondo perduto fino al 100% per prestazioni di servizi ambientali da parte dell’acquacoltura.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 16/04/2018

La presente Misura è intesa a promuovere lo sviluppo di un’acquacoltura che fornisca servizi ambientali.

Soggetti beneficiari

Il sostegno per gli interventì è concesso alle Imprese acquicole.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad euro 312.348,23.

L’importo del contributo massimo amm issibile per progetto e per soggetto beneficiario è fissato in euro 30.000,00 .

Non saranno ammessi progetti Inferiori a euro 10.000,00.

Scadenza

16 aprile 2018

Horizon 2020. Water JPI. Contributo a fondo perduto per la ricerca sull’acqua.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Industria, Pubblico, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Ente pubblico, PMI

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 24/04/2018

Gli obiettivi della presente misura sono: abilitare la gestione sostenibile delle risorse idriche, rafforzare gli approcci socioeconomici alla gestione delle risorse idriche, e strumenti di supporto per una gestione integrativa sostenibile delle risorse idriche.
L’invito congiunto Water JPI 2018 sarà finanziato da 20 organizzazioni partner di finanziamento di 18 paesi e con il sostegno della Commissione europea.

Soggetti beneficiari

I progetti dovranno essere presentati da consorzi composti da almeno tre partner di tre Paesi diversi, di cui almeno due dell’UE o dei Paesi associati al programma Horizon 2020.

WaterWorks2017 andrà a beneficio :

  • dei ricercatori;
  • dei responsabili delle politiche;
  • delle autorità idriche;
  • degli operatori delle utility;
  • dell’industria e dei cittadini sviluppando la ricerca e l’innovazione nell’area idrica.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ritenuti ammissibili gli interventi che riguardano:

  • progressi nel campo della sostenibilità dei servizi ecosistemici,
  • sviluppare servizi idrici più efficienti,
  • promuovere la competitività nell’industria del settore idrico,
  • realizzare un sistema economico orientato alla tutela della risorsa idrica,
  • dare completa attuazione a tutte le componenti del complesso ciclo dell’acqua.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad euro 19.300.000,00

Scadenza

Il bando prevede due scadenze:

Termine ultimo per la presentazione delle proposte preliminari: 24 aprile 2018

Termine ultimo per la presentazione delle proposte complete: 18 settembre 2018

Interreg Italia-Slovenia. Contributo a fondo perduto fino all’ 85% per progetti strategici.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Industria, Pubblico, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 28/03/2018

Il Programma mira ad attuare soluzioni intelligenti che rispondano alle sfide territoriali nei campi dell’innovazione, dell’economia a basse emissioni di carbonio, dell’ambiente, delle risorse naturali e culturali e dello sviluppo delle capacità istituzionali.
L’obiettivo complessivo del Programma è “Promuovere l’innovazione, la sostenibilità e la governance transfrontaliera per una maggiore competitività, coesione e vivibilità dell’area”.

Il bando 2018 finanzia i seguenti 4 assi:

Asse 1: Nanotecnologie, industria creativa;
Asse 2: Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima, mobilità e intermodalità, eccellenza nel turismo;
Asse 3: Prima guerra mondiale, minoranze e multiculturalità, Natura 2000 e infrastrutture verdi, direttiva alluvioni;
Asse 4: Protezione civile.
I progetti strategici ammissibili a finanziamento dovranno avere una durata massima di 36 mesi.

Soggetti beneficiari

Il proponente capofila può essere un soggetto pubblico o privato. In ottemperanza al principio di partenariato bilanciato (“equal partnership”) ogni progetto deve avere, come requisito minimo obbligatorio, almeno due partner progettuali italiani (uno dal Friuli Venezia Giulia e uno dal Veneto) e almeno due sloveni (uno dalla Regione di coesione occidentale Zahodna Slovenija e uno dalla Regione di coesione orientale Vzhodna Slovenija).

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese ammissibili sono disciplinate dal Manuale sull’ammissibilità delle spese. Le spese devono rientrare nelle seguenti categorie:
I. Costi del personale;
II. Spese d’ufficio e amministrative;
III. Costi di viaggio e soggiorno;
IV. Costi per consulenze e servizi esterni;
V. Spese per attrezzature;
VI. Investimenti e lavori infrastrutturali.

Entità e forma dell’agevolazione

Il piano finanziario complessivo del Programma ammonta a € 92.588.181,00.

La dotazione FESR per ogni partner progettuale non deve essere inferiore a EUR 100.000,00.
Ciascun partner progettuale deve garantire che la dotazione finanziaria concessagli rifletta realmente le attività previste e sia fondata sui principi di sana gestione finanziaria.
Nell’ambito del Programma, le attività progettuali ammissibili sono cofinanziate dal FESR per una quota pari all’85% dei costi ammissibili totali per tutti i partner ammissibili, salvi i casi di rilevanza per gli aiuti di Stato (per i quali la quota di co-finanziamento di Programma viene ridotta).

Scadenza

28 marzo 2018

Programma Europa Creativa. Bandi EACEA 13/2017. Contributo a fondo perduto per la promozione delle opere europee online.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 05/04/2018

Le priorità del presente bando sono:

– sostenere il marketing, il branding e la distribuzione transnazionali di opere audiovisive su tutte le piattaforme diverse dalle sale cinematografiche;
– promuovere nuove forme di distribuzione per consentire lo sviluppo di nuovi modelli di business.

Soggetti beneficiari

Il regime è accessibile a entità (aziende private, organizzazioni senza scopo di lucro, associazioni, enti di beneficenza, fondazioni, comuni/consigli comunali, eccetera) che abbiano sede in uno dei paesi partecipanti al sottoprogramma MEDIA e appartengano direttamente o tramite partecipazione maggioritaria a cittadini di tali paesi.
Il programma è inoltre aperto ad azioni di cooperazione bilaterale o multilaterale mirate a paesi o regioni selezionati sulla base di stanziamenti supplementari versati da tali paesi o regioni e di disposizioni specifiche da concordare con gli stessi. Il programma consente la cooperazione e azioni comuni con paesi che non partecipano al programma e con le organizzazioni internazionali attive nei settori culturali e creativi quali l’UNESCO, il Consiglio d’Europa, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo o l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale sulla base di contributi comuni finalizzati alla realizzazione degli obiettivi del programma. Le proposte dei candidati di paesi non appartenenti all’UE possono essere selezionati a condizione che, alla data della decisione di concessione, siano stati firmati accordi che fissano le modalità per la partecipazione di tali paesi al programma stabilito dal regolamento di cui sopra.

Tipologia di azioni ammissibili

– azione 1: azioni quali la promozione digitale, il marketing, il branding, il tagging e lo sviluppo di nuove offerte di servizi di VOD esistenti che offrono la maggior parte dei film europei. L’obiettivo dell’azione è quello di migliorare la visibilità, la reperibilità e il pubblico globale di opere audiovisive europee;
– azione 2: Sostegno allo sviluppo di pacchetti «Online Ready»;
– azione 3: strategie innovative per la distribuzione e la promozione di opere audiovisive europee, tra cui iniziative di sviluppo del pubblico, concentrandosi su strategie innovative e partecipative che raggiungono un pubblico più vasto con film europei.
I candidati che presentano progetti per azioni diverse devono presentare domande separate per ciascuna azione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari a 9.410.000 Euro.
La ripartizione a titolo indicativo fra le azioni è la seguente:

  • Azione 1: un importo indicativo di 4.000.000 Euro
  • Azione 2: un importo indicativo di 2.600.000 Euro
  • Azione 3: un importo indicativo di 3.350.000 Euro

Scadenza

5 aprile 2018

Industria 4.0. Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dal MISE per la costituzione dei Centri di competenza ad alta specializzazione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2018

Il presente bando ha come obiettivo l’attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzato alla realizzazione, da parte delle imprese fruitrici, in particolare delle PMI, di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo e l’adozione di tecnologie avanzate in ambito Industria 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando i centri di competenza nella forma di partenariati pubblico-privati, costituiti da partner diversi, pubblici e privati (imprese e altri operatori economici, inclusi quelli che svolgono attività di intermediazione finanziaria e/o assicurativa, associazioni di categoria nazionali o territoriali, etc.), con la partecipazione di almeno un organismo di ricerca.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili le spese aventi ad oggetto:
a) l’acquisizione di attrezzature, impianti e macchinari, nonché componenti hardware e software funzionali alla realizzazione del programma di attività;
b) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto di collaborazione o di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, nella misura in cui è impegnato nella realizzazione del programma di attività del centro;
c) licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà intellettuale;
d) servizi di consulenza specialistica e tecnologica;
e) organizzazione di corsi di formazione sulle tecnologie e le applicazioni in ambito Industria 4.0, per facilitare la condivisione delle conoscenze e il lavoro in rete;
f) attività di marketing del centro di competenza volta a promuovere la partecipazione di nuove imprese o organismi di ricerca ed aumentare la visibilità del centro.

Entità e forma dell’agevolazione

I benefici sono concessi, nella forma di contributi diretti alla spesa, in relazione a:
a) costituzione e avviamento dell’attività del centro di competenza nella misura del 50 per cento delle spese sostenute, per un importo complessivo non superiore a euro 7.500.000 per ciascun centro di competenza;
b) progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale presentati dalle imprese nell’ambito del programma di attività del centro di competenza nella misura del 50 per cento delle spese sostenute per un importo massimo non superiore a euro 200.000 per ciascun progetto.

Scadenza

Domande dal 1 febbraio 2018 al 30 aprile 2018

Urban Innovative Actions. Contributo a fondo perduto fino all’80% per sostenere azioni innovative nell’ambito dello sviluppo urbano sostenibile.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/03/2018

L’obiettivo di queste Azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), è aiutare le città a identificare e testare soluzioni inedite e innovative per rispondere alle crescenti sfide che interessano le aree urbane. Si tratta di un’opportunità unica per le città europee per andare al di là dei “progetti normali” (che posson o essere finanziati attraverso fonti “tradizionali”, inclusi i programmi FESR convenzionali), scommettendo sulla trasformazione di idee ambiziose e creative in prototipi che possano essere testati in ambienti urbani reali.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda per l’ottenimento di un cofinanziamento per realizzare azioni innovative le seguenti autorità:

-Qualsiasi autorità urbana di un’unità amministrativa locale definita, in base al grado di urbanizzazione, come grande città, città o periferia con una popolazione di almeno 50.000 abitanti;
-Qualsiasi associazione o gruppo di autorità urbane di unità amministrative locali definite, in base al grado di urbanizzazione, come grande città, città o periferia con una popolazione di almeno 50.000 abitanti; ivi compresi associazioni o gruppi transfrontalieri, associazioni o gruppi di diverse regioni e/o Stati membri.

Entità e forma dell’agevolazione

I progetti ricevono un cofinanziamento dell’80% dei costi ammissibili.

Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di 5 milioni di euro.

Scadenza

30 marzo 2018

Bando Programmi Multipli. Contributo a fondo perduto fino all’85% per la promozione dei prodotti agricoli nel mercato interno e nei Paesi terzi.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/04/2018

L’obiettivo generale delle azioni di informazione e di promozione consiste nel rafforzare la competitività del settore agricolo dell’Unione.

Gli obiettivi specifici delle azioni di informazione e di promozione sono i seguenti:

a)migliorare il grado di conoscenza dei meriti dei prodotti agricoli dell’Unione e degli elevati standard applicabili ai metodi di produzione nell’Unione;

b)aumentare la competitività e il consumo dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari dell’Unione e ottimizzarne l’immagine tanto all’interno quanto all’esterno dell’Unione;

c) rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione;

d)aumentare la quota di mercato dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari dell’Unione, prestando particolare attenzione ai mercati di paesi terzi che presentano il maggior potenziale di crescita;

e)ripristinare condizioni normali di mercato in caso di turbative gravi del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici.

Soggetti beneficiari

Le proposte possono essere presentate solo da persone giuridiche o da altre entità non aventi personalità giuridica a norma del rispettivo diritto nazionale, purché i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere impegni giuridici in nome dell’entità e offrano garanzie per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione equivalenti a quelle offerte dalle persone giuridiche.
Più in particolare, sono ammissibili le proposte presentate dalle seguenti organizzazioni o dai seguenti organismi:

-organizzazioni professionali o interprofessionali, stabilite in uno Stato membro e rappresentative del settore o dei settori interessati in tale Stato membro, e in particolare le organizzazioni interprofessionali purché siano rappresentative di un nome protetto ai sensi di quest’ultimo regolamento che è oggetto di tale programma;

-organizzazioni professionali o interprofessionali dell’Unione rappresentative del settore interessato o dei settori interessati a livello di Unione;

-organizzazioni di produttori o associazioni di organizzazioni di produttori e che sono state riconosciute da uno Stato membro; o

-organismi del settore agroalimentare il cui obiettivo e la cui attività consistano nel promuovere i prodotti agricoli e nel fornire informazioni sugli stessi, e che siano stati investiti dallo Stato membro interessato di attribuzioni di servizio pubblico chiaramente definite in questo ambito; tali organismi devono essere legalmente stabiliti nello Stato membro in questione almeno due anni prima della data dell’invito a presentare proposte.

Le suddette organizzazioni proponenti possono presentare una proposta purché siano rappresentative del settore o del prodotto interessato vale a dire:

-le organizzazioni professionali o interprofessionali stabilite in uno Stato membro o a livello dell’Unione sono considerate rappresentative del settore interessato dal programma:

-se rappresentano almeno il 50 % dei produttori o il 50 % del volume o del valore commercializzabile della produzione del prodotto/dei prodotti o del settore interessati, nello Stato membro interessato o a livello dell’Unione; oppure

-se sono organizzazioni interprofessionali;

-un gruppo è considerato rappresentativo del nome protetto e interessato dal programma se rappresenta almeno il 50 % del volume o valore di produzione del prodotto o dei prodotti commerciabili il cui nome è protetto;

-un’organizzazione di produttori o un’associazione di organizzazioni di produttori è considerata rappresentativa del prodotto/dei prodotti o del settore interessati dal programma se è riconosciuta dallo Stato membro;

-l’organismo del settore agroalimentare è considerato rappresentativo del settore/dei settori interessati dal programma se i suoi membri includono rappresentanti del prodotto/dei prodotti o del settore.

Tipologia di interventi ammissibili

Le attività devono riguardare le seguenti tematiche:

-Programmi di informazione e di promozione che mirano a evidenziare l’aspetto della sostenibilità della produzione di carne ovina e caprina

-Programmi di informazione e di promozione che mirano ad aumentare il consumo di frutta e verdura nel mercato interno nel contesto di abitudini alimentari corrette ed equilibrate

– Programmi di informazione e di promozione destinati a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione

Tipologie di attività ammissibili

Le azioni di informazione e di promozione possono in particolare consistere delle seguenti attività ammissibili nell’ambito del presente invito:

1)Gestione del progetto

2) Relazioni pubbliche

-Azioni di PR

-Eventi stampa

3) Sito web, media sociali

-Configurazione, manutenzione, aggiornamento del sito web

-MEDIA sociali (configurazione degli account, interventi regolari)

-Altro (applicazioni per dispositivi mobili, piattaforme di e-learning, webinar ecc.)

4) Pubblicità

-Stampa

-TV

-Radio

-Servizi online

-Attività in ambienti esterni

-Cinema

5)Strumenti di comunicazione

-Pubblicazioni, kit mediatici, gadget promozionali
-Video promozionali

6)Eventi

-Stand in fiere
-Seminari, workshop, incontri tra imprese, formazioni per la vendita/corsi di cucina, attività nelle scuole
-Settimane dei ristoranti
-Sponsorizzazione di eventi
-Viaggi di studio in Europa

7)Promozione presso i punti vendita

-Giornate di degustazione
-Altro: promozione nelle pubblicazioni destinate ai dettaglianti, pubblicità presso i punti vendita

Entità e forma dell’agevolazione

La sovvenzione dell’UE è limitata ai tassi di cofinanziamento massimo seguenti:

—per i programmi multipli nel mercato interno e nei paesi terzi: 80 % dei costi ammissibili del programma;

—per i richiedenti stabiliti in uno degli Stati membri che, al 1 gennaio 2014 o dopo tale data, beneficiano di assistenza finanziaria il tasso è pari all’85 %.

La dotazione finanziaria è pari ad € 74.100.000,00.

Scadenza

12/04/2018

Bando Programmi Semplici. Contributo a fondo perduto fino all’80% per la promozione dei prodotti agricoli nel mercato interno e nei Paesi terzi.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/04/2018

L’obiettivo generale delle azioni di informazione e di promozione consiste nel rafforzare la competitività del settore agricolo dell’Unione.

Gli obiettivi specifici delle azioni di informazione e di promozione sono i seguenti:

  • migliorare il grado di conoscenza dei meriti dei prodotti agricoli dell’Unione e degli elevati standard applicabili ai metodi di produzione nell’Unione;
  • aumentare la competitività e il consumo dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari dell’Unione e ottimizzarne l’immagine tanto all’interno quanto all’esterno dell’Unione;
  • rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione;
  • aumentare la quota di mercato dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari dell’Unione, prestando particolare attenzione ai mercati di paesi terzi che presentano il maggior potenziale di crescita;
  • ripristinare condizioni normali di mercato in caso di turbative gravi del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici.

Soggetti beneficiari

Le proposte di programmi semplici possono essere presentate solo da persone giuridiche o da altre entità non aventi personalità giuridica a norma del rispettivo diritto nazionale, purché i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere impegni giuridici in nome dell’entità e offrano garanzie per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione equivalenti a quelle offerte dalle persone giuridiche.

Più in particolare, sono ammissibili le proposte presentate dalle seguenti organizzazioni o dai seguenti organismi:
– organizzazioni professionali o interprofessionali, stabilite in uno Stato membro e rappresentative del settore o dei settori interessati in tale Stato membro, e in particolare le organizzazioni interprofessionali, purché siano rappresentative di un nome protetto ai sensi di quest’ultimo regolamento che è oggetto di tale programma;
– organizzazioni di produttori o associazioni di organizzazioni di produttori e che sono state riconosciute da uno Stato membro;
– organismi del settore agroalimentare il cui obiettivo e la cui attività consistano nel promuovere i prodotti agricoli e nel fornire informazioni sugli stessi, e che siano stati investiti dallo Stato membro interessato di attribuzioni di servizio pubblico chiaramente definite in questo ambito; tali organismi devono essere legalmente stabiliti nello Stato membro in questione almeno due anni prima della data dell’invito a presentare proposte.
Le summenzionate organizzazioni proponenti possono presentare una proposta purché siano rappresentative del settore o del prodotto interessato dalla proposta vale a dire:
– le organizzazioni professionali o interprofessionali stabilite in uno Stato membro o a livello dell’Unione sono considerate rappresentative del settore interessato dal programma:
1)se rappresentano almeno il 50 % dei produttori o il 50 % del volume o del valore commercializzabile della produzione del prodotto/dei prodotti o del settore interessati, nello Stato membro interessato o a livello dell’Unione; oppure
2)se sono organizzazioni interprofessionali riconosciute;
– un gruppo è considerato rappresentativo del nome protetto e interessato dal programma se rappresenta almeno il 50 % del volume o valore di produzione del prodotto o dei prodotti commerciabili il cui nome è protetto;
–  un’organizzazione di produttori o un’associazione di organizzazioni di produttori è considerata rappresentativa del prodotto/dei prodotti o del settore interessati dal programma se è riconosciuta dallo Stato membro;
–  l’organismo del settore agroalimentare è considerato rappresentativo del settore/dei settori interessati dal programma se i suoi membri includono rappresentanti del prodotto/dei prodotti o del settore.

Tipologia di intervento ammissibile

Tema 1- Programmi di informazione e di promozione destinati a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione

Tema 2- Programmi di informazione e di promozione destinati a mettere in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola nell’Unione e le caratteristiche dei prodotti agroalimentari europei e dei regimi di qualità

Tema 3- Programmi di informazione e di promozione che mirano ad evidenziare l’aspetto della sostenibilità della produzione di carne ovina e caprina.

Tema 4 – Programmi di informazione e di promozione destinati a uno o più dei seguenti paesi: Cina (compresi Hong Kong e Macao), Giappone, Corea del Sud, Taiwan, regione del sud-est asiatico o Asia meridionale.

Tema 5 – Programmi di informazione e di promozione destinati a uno o più dei seguenti paesi: Canada, Stati Uniti, Messico o Colombia.

Tema 6 – Programmi di informazione e di promozione destinati ad altre zone geografiche.

Tipologia attività ammissibile

Le azioni di informazione e di promozione possono in particolare consistere delle seguenti attività ammissibili nell’ambito del presente invito:

1) Gestione del progetto

2) Relazioni pubbliche

– Azioni di PR

– Eventi stampa

3) Sito web, media sociali

– Configurazioni, manutenzione, aggiornamento del sito web

– MEDIA sociali (configurazione degli account, interventi regolari)

– Altro (applicazioni per dispositivi mobili, piattaforme di e-learning, seminari online ecc.)

4) Pubblicità

– Stampa

-TV

– Radio

– Servizi online

– Attività in ambienti esterni

– Cinema

5) Strumenti di comunicazione

– Pubblicazioni, kit mediatici, gadget promozionali

– Video promozionali

6) Eventi

– Stand in fiere

– Seminari, workshop, incontri tra imprese, formazione per la vendita/corsi di cucina, attività nelle scuole

– Settimane dei ristoranti

– Sponsorizzazione di eventi

– Viaggi di studio in Europa

7) Promozione presso i punti vendita

– Giornate di degustazione

– Altro: promozione nelle pubblicazioni destinate ai dettaglianti, pubblicità presso i punti vendita.

Le degustazioni e la distribuzione di campioni non sono consentiti nell’ambito di campagne sul consumo responsabile di alcolici condotte nel mercato interno; tuttavia, tali attività sono consentite se hanno funzione accessoria e di sostegno alle misure di informazione sui regimi di qualità e i metodi di produzione biologica.

Entità e forma dell’agevolazione

La sovvenzione dell’UE è limitata ai tassi di cofinanziamento massimo seguenti:

– per i programmi semplici nel mercato interno: 70% dei costi ammissibili;

– per i programmi semplici nei paesi terzi: 80% dei costi ammissibili;

Il bilancio totale stanziato per il cofinanziamento di azioni a titolo del presente invito è pari a 95 000 000 €.

Scadenza

12/04/2018

Bando PRIN 2017. Contributo a fondo perduto promosso dal MIUR per il sostegno a progetti di ricerca di interesse nazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 29/03/2018

Il programma PRIN (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) è destinato al finanziamento di progetti di ricerca pubblica, allo scopo di favorire il rafforzamento delle basi scientifiche nazionali e rendere più efficace la partecipazione alle iniziative relative ai Programmi Quadro dell’Unione Europea.

A tale scopo, il programma PRIN finanzia progetti triennali che per complessità e natura possono richiedere la collaborazione di più professori/ricercatori e/o le cui esigenze di finanziamento eccedono la normale disponibilità delle singole istituzioni. A seconda della natura del progetto, il gruppo di ricerca può essere costituito da una sola unità operativa o da un’organica collaborazione fra più unità operative distribuite su più atenei o enti.

I principi guida del programma PRIN sono:

  • alto profilo scientifico del coordinatore nazionale e dei responsabili di unità operativa;
  • originalità, adeguata metodologia, impatto e fattibilità del progetto di ricerca;
  • finanziabilità dei progetti in ogni campo di ricerca;
  • adeguato sostegno finanziario garantito dal MIUR.

I progetti possono affrontare tematiche relative a qualsiasi campo di ricerca nell’ambito dei

  • Scienze della vita (LS);
  • Scienze fisiche, chimiche e ingegneristiche (PE);
  • Scienze sociali e umanistiche (SH).

Il programma è articolato in tre distinte linee d’intervento (all’atto della presentazione del progetto il PI deve indicare la linea alla quale intende partecipare):a) Linea d’intervento “Principale”: aperta a tutti i progetti che non appartengano in via esclusiva alla linea b o alla linea c, con una dotazione di euro 305.000.000;

b) Linea d’intervento “Giovani”: riservata a progetti nei quali tutti i ricercatori partecipanti, compresi i responsabili di unità e lo stesso coordinatore nazionale,  siano  di età inferiore a 40 anni alla data del presente bando. A tale linea d’intervento è riservata una dotazione di euro 22.000.000;

c) Linea d’intervento “Sud”: con una dotazione di euro 64.000.000, riservata a progetti nei quali tutte le unità (compresa quella del PI) siano effettivamente operative  nei territori delle regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).

Scadenza

Le domande si potranno presentare dalle ore 15.00 del 15 febbraio fino alle ore 15.00 del 29 marzo 2018.

Fondazione con il Sud. Bando Storico – Artistico e Culturale. Contributo a fondo perduto per recuperare e valorizzare i beni culturali inutilizzati al Sud.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 27/07/2018

La Fondazione CON IL SUD promuove la quarta edizione del Bando Storico – Artistico e Culturale, chiedendo ai proprietari di immobili inutilizzati di metterli gratuitamente a disposizione della comunità locale per almeno 10 anni e, successivamente, rivolgendosi alle non profit per proposte di valorizzazione dei beni in chiave comunitaria. L’iniziativa, che mette a disposizione 4 milioni di euro, prevede due fasi e interessa i beni immobili di pregio storico, artistico e culturale presenti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La prima fase del Bando, denominata ‘procedura di selezione dei beni’, è dedicata alla individuazione dei beni di interesse storico, artistico e culturale che, nella fase successiva del Bando (‘selezione delle proposte di intervento’), potranno essere oggetto delle proposte di valorizzazione da parte degli enti del terzo settore.

Ogni ente o persona potrà candidare anche più beni, utilizzando un’unica manifestazione di interesse e allegando la relativa documentazione fotografica e tecnica richiesta per ognuno dei beni candidati. Le candidature dei beni potranno essere inoltrate fino al 30 marzo 2018.

Nella seconda fase di ‘selezione delle proposte di intervento’, offre la possibilità a partnership costituite da almeno tre soggetti (‘soggetti della partnership’) che assumano un ruolo attivo nella co-progettazione e nell’implementazione del progetto, di proporre la valorizzazione, in un’ottica di uso comune e di restituzione alla collettività, di uno dei beni pubblicati sul sito www.ilbenetornacomune.it, per i quali si sia conclusa con successo la procedura di candidatura prevista nella prima fase di ‘procedura di selezione dei beni’.

Soggetti beneficiari

Il soggetto responsabile è l’unico soggetto legittimato a presentare proposte di progetto.

Deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro nella forma di:

– associazione (riconosciuta o non riconosciuta);

– cooperativa o consorzio sociale4 ;

– ente ecclesiastico;

– fondazione;

– impresa sociale

I partenariati proponenti dovranno prevedere come minimo la partecipazione di altri due soggetti, di cui almeno uno appartenente al mondo del volontariato e/o del terzo settore.

I soggetti della partnership non afferenti al mondo del volontariato e/o del terzo settore, potranno appartenere a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico.

Scadenza

Entro le ore 13:00 del 27 luglio 2018

Legge 181/89. Restart Abruzzo. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti nell’area del cratere sismico.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente Avviso è adottato nell’ambito dell’attuazione del “Programma di sviluppo per l’area del cratere sismico della Regione Abruzzo, denominato RESTART”.

Il Programma è finalizzato ad assicurare effetti positivi di lungo periodo in termini di: valorizzazione delle risorse territoriali, produttive e professionali endogene; ricadute occupazionali dirette e indirette; l’incremento dell’offerta di beni e servizi connessi al benessere dei cittadini e delle imprese.

L’Avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nei territori dei seguenti Comuni:

Acciano, Arsita, Barete, Barisciano, Brittoli, Bugnara, Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel Castagna*. Castel del Monte, Castel di Ieri, Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Civitella Casanova, Cocullo, Collarmele, Colledara, Cugnoli, Fagnano Alto, Fano Adriano, Farindola*, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Isola del Gran Sasso*, L’Aquila, Lucoli, Montebello di Bertona, Montereale, Montorio al Vomano, Navelli, Ocre, Ofena, Penna Sant’Andrea, Pietracamela, Pizzoli, Poggio Picenze, Popoli, Prata d’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Torre de’ Passeri, Tossicia, Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo.

Le iniziative imprenditoriali devono:

a. prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;

b. comportare un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

2. Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila).

3. Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento.

Soggetti beneficiari

Le sole società di capitali, incluse le società cooperative e consortili, già costituite alla data di presentazione della domanda di agevolazioni ed appartenenti ai seguenti settori:

a) manifatturiero;

b) estrattivo di minerali da cave e miniere;

c) produttivo di energia o di tutela ambientale;

d) dei servizi alle imprese;

e) dello sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili.

Il finanziamento a fondo perduto e contributo diretto alla spesa non superiore al 25% dell’investimento ammissibile.

Marchi+3. Contributo a fondo perduto fino al 90% per favorire la registrazione di marchi comunitari ed internazionali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) prevede la realizzazione di azioni finalizzate a supportare le imprese, in particolare le PMI, per la valorizzazione dei titoli della proprietà industriale.

Con il presente Bando si intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero attraverso le seguenti Misure agevolative:

  • Misura A – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
  • Misura B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso dei seguenti requisiti:

a. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;

b. avere sede legale e operativa in Italia;

c. essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese, attive e in regola con il pagamento del diritto annuale;

d. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;

e. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione;

f. essere titolari del/i marchio/i oggetto della domanda di agevolazione;

g. aver ottenuto per il/i marchio/i oggetto della domanda di agevolazione la pubblicazione della domanda di registrazione sul Bollettino dell’EUIPO per la misura A e/o sul registro internazionale dell’OMPI (Romarin) per la Misura B e di aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di deposito.

Tipologia di investimenti ammissibili

Possono richiedere l’agevolazione le imprese titolari del/i marchio/i oggetto della domanda che, a decorrere dal 1 giugno 2016 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione, abbiano effettuato almeno una delle seguenti attività:

MISURA A – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO attraverso l’acquisto di servizi specialistici

– deposito domanda di registrazione presso EUIPO di un marchio e pagamento delle tasse di deposito.

MISURA B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI attraverso l’acquisto di servizi specialistici

– deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione Europea registrato presso EUIPO e pagamento delle tasse di deposito;

– deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e pagamento delle tasse di deposito;

– deposito domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e pagamento delle tasse di deposito.

Tipologia di spese ammissibili

MISURA A

L’impresa può richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per:

a. Progettazione del marchio (ideazione elemento verbale – ad esclusione dell’ideazione di un elemento verbale coincidente con la denominazione dell’impresa stessa – e/o progettazione elemento grafico) effettuata da un professionista grafico titolare di partita IVA relativa all’attività in oggetto o da un’azienda di progettazione grafica/comunicazione;

b. Assistenza per il deposito effettuata da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library;

c. Ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare, effettuate da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library;

d. Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione effettuata da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati;

e. Tasse di deposito presso EUIPO.

MISURA B

L’impresa può richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per:

a. Progettazione del marchio nazionale/EUIPO (ideazione elemento verbale – ad esclusione dell’ideazione di un elemento verbale coincidente con la denominazione dell’impresa stessa – e/o progettazione elemento grafico) utilizzato come base per la domanda internazionale, a condizione che quest’ultima venga depositata entro 6 mesi dal deposito della domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO. L’attività di progettazione del marchio deve essere effettuata da un professionista grafico titolare di partita IVA relativa all’attività in oggetto o da un’azienda di progettazione grafica/comunicazione;

b. Assistenza per il deposito effettuata da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library;

c. Ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare, effettuate da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library;

d. Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione effettuata da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati. L’agevolazione per tale servizio potrà essere richiesta – nel rispetto dei limiti previsti per singolo marchio – anche a fronte di un’agevolazione già concessa a valere sul presente Bando presentando, entro i termini di vigenza dello stesso, una nuova successiva domanda di agevolazione;

e. Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa fino all’80% (90% per USA o CINA) delle spese ammissibili sostenute e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

EACEA/28/2018. Contributo a fondo perduto fino al 75% per il miglioramento dei sistemi di istruzione e formazione.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/04/2018

E’ stato pubblicato l’Invito a presentare proposte – EACEA/28/2017 nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione chiave 3: Sostegno alle riforme delle politiche – Iniziative per l’innovazione delle politiche – Sperimentazioni di politiche europee nel campo dell`istruzione e della formazione condotte da autorità pubbliche di alto livello.

L’obiettivo è quello di promuovere il miglioramento dell’efficacia ed efficienza dei sistemi di istruzione e formazione attraverso la raccolta e la valutazione di elementi di prova riguardanti l’impatto sistemico di misure politiche innovative.

Soggetti beneficiari

A) Autorità pubbliche di massimo livello (ministero o equivalente) responsabili per l`istruzione e la formazione nel contesto nazionale o regionale (fare riferimento ai codici NUTS 1 o 2; nel caso di Paesi in cui non siano disponibili i codici NUTS 1 o 2, applicare il codice NUTS più elevato); Autorità pubbliche di massimo livello responsabili per settori diversi da quelli in questione purché aventi competenza specifica nel settore in cui la sperimentazione deve essere effettuata; Organizzazioni pubbliche o private, associazioni di Autorità pubbliche o reti legalmente costituite delegate a presentare candidature dalle Autorità pubbliche;

B) Organizzazioni o istituzioni pubbliche o private attive nel campo dell`istruzione, della formazione o in altri settori pertinenti;

C) Organizzazioni o istituzioni pubbliche o private che svolgono attività legate all`istruzione e formazione in altri settori socioeconomici (per es. ONG, centri di orientamento professionale, camere di commercio, organizzazioni di settore, società civile, organizzazioni culturali o sportive, organismi di valutazione, organismi di ricerca, ecc.).

Possono essere coordinatori di progetto unicamente i soggetti di cui al punto A) aventi personalità giuridica da almeno 3 anni alla data di scadenza di presentazione delle proposte preliminari.

Tipologia di azioni ammissibili

Viene concesso sostegno alla sperimentazione di misure politiche innovative, condotta da Autorità pubbliche di alto livello, attraverso metodi di valutazione validi e ampiamente riconosciuti basati su prove sul campo.

Più in particolare, i progetti di sperimentazioni di politiche non sono progetti di ricerca condotti da ricercatori con l’obiettivo di far progredire la conoscenza. Sono piuttosto progetti di “ricerca-azione” che richiedono la cooperazione tra decisori, stakeholder e ricercatori per testare misure concrete aventi il potenziale di cambiare/migliorare i sistemi/le politiche nel breve/ medio termine. Le sperimentazioni politiche aiutano a valutare la pertinenza, l’efficacia, l’efficienza, il potenziale impatto e la scalabilità di misure politiche innovative attraverso approcci sperimentali o semi-sperimentali.

I progetti devono affrontare le seguenti priorità tematiche (ciascun progetto deve concentrarsi esclusivamente su una sola priorità fra quelle indicate):
– promozione dell’inclusione sociale e dei valori comuni dell’Ue attraverso l’apprendimento formale e non formale;
– diffusione e ulteriore sviluppo di metodi pedagogici multilingui nell’istruzione scolastica, nonché sostegno agli insegnanti e alla loro formazione per far fronte alla diversità di provenienza degli alunni;
– valutazione digitale: individuare le migliori pratiche nei settori dell’istruzione e nei Paesi e sviluppare le migliori pratiche e la sperimentazione;
– insegnanti e formatori IFP nell’apprendimento sul lavoro/apprendistato (IFP);
– attuazione di percorsi di miglioramento del livello di competenze per adulti privi di un titolo di istruzione secondaria superiore o equivalente;
– politiche e incentivi per sostenere l’insegnamento innovativo e la formazione pedagogica nell’istruzione superiore, anche attraverso l’istruzione aperta e digitale;
– creazione di un polo europeo per l’apprendimento online, la mobilità mista/virtuale, campus virtuali e lo scambio collaborativo di migliori pratiche.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo UE può coprire fino al 75% dei costi ammissibili del progetto per un massimo di 2 milioni di euro.

Scadenza

– Proposte preliminari: 10 aprile 2018, ore 12 (ora di Bruxelles)
– Proposte complete: 25 settembre 2018, ore 12 (ora di Bruxelles)

Accordi per l’innovazione. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso dal Mise in favore di progetti di Ricerca & Sviluppo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In data 31.10.2017, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che stabilisce le modalità e i termini per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di accordi con le Regioni interessate, denominati “Accordi per l’innovazione”.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio.

Tipologia di progetti ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni nell’ambito degli Accordi per l’innovazione devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali:

– Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)

– Nanotecnologie

– Materiali avanzati

– Biotecnologie

– Fabbricazione e trasformazione avanzate

– Spazio

– Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese e i costi relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui gli strumenti e le attrezzature, o parte di essi, per caratteristiche d’uso siano caratterizzati da una vita utile pari o inferiore alla durata del progetto, i relativi costi possono essere interamente rendicontati, previa attestazione del responsabile tecnico del progetto e positiva valutazione del Soggetto gestore;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto,

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni consistono in:

– un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili)

– un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili).

Scadenza

Fino ad esaurimento delle risorse disponibili

Programma Erasmus+ 2018. Contributi per progetti nei settori connessi all’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 04/10/2018

Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

Il presente invito a presentare proposte comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

Azione chiave 1

– Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

— Mobilità individuale nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù

— Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus

Azione chiave 2

– Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi

— Partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù

— Alleanze per la conoscenza

— Alleanze per le abilità settoriali

— Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore

— Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù

Azione chiave 3

– Sostegno alle riforme delle politiche

— Dialogo strutturato: incontri tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù

Attività Jean Monnet

— Cattedre Jean Monnet

— Moduli Jean Monnet — Centri di eccellenza Jean Monnet

— Sostegno Jean Monnet alle associazioni

— Reti Jean Monnet

— Progetti Jean Monnet

Sport

— Partenariati di collaborazione

— Piccoli partenariati di collaborazione — Eventi sportivi europei senza scopo di lucro

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+.

I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti

— gli Stati membri dell’Unione europea,

— i paesi EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia,

— i paesi candidati all’adesione all’UE: la Turchia e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia. La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi partner.

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2 490,9 milioni di EUR.

Istruzione e formazione: 2 253,2 milioni di euro

Gioventù: 188,2 milioni di  euro

Jean Monnet:  12,1 milioni di  euro

Sport: 37,4 milioni di euro

Scadenza

Le scadenze principali, per l’Azione Chiave 1 sono:

Mobilità individuale nel settore della gioventù – 1° febbraio 2018

Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore – 1° febbraio 2018

Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti – 1° febbraio 2018

Mobilità individuale nel settore della gioventù – 26 aprile 2018

Mobilità individuale nel settore della gioventù – 4 ottobre 2018

Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus – 15 febbraio 2018

Azione Chiave 2:

Partenariati strategici nel settore della gioventù – 1° febbraio 2018

Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e della formazione – 21 marzo 2018

Partenariati strategici nel settore della gioventù – 26 aprile 2018

Partenariati strategici nel settore della gioventù – 4 ottobre 2018

Alleanze per la conoscenza – 28 febbraio 2018

Alleanze per le abilità settoriali – 28 febbraio 2018

Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore – 8 febbraio 2018

Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù – 8 marzo 2018

Azione chiave 3

Incontri tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù – 1° febbraio 2018; 26 aprile 2018; 4 ottobre 2018

Bando Europa Creativa. EACEA 22/2017. Contributo a fondo perduto fino a 60.000,00 € per il sostegno allo sviluppo di singoli progetti di produzione.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 19/04/2018

È stato pubblicato il bando Europa Creativa – Sottoprogramma MEDIA per il sostegno allo sviluppo di contenuti di singoli progetti.

L’obiettivo è quello di accrescere la capacità dei produttori del settore audiovisivo di sviluppare opere audiovisive europee con potenziale di circolazione sia all’interno che al di fuori dell’UE e agevolare le co-produzioni europee e internazionali.

Soggetti beneficiari

Società di produzione audiovisiva stabilite in uno dei seguenti Paesi ammissibili al Sottoprogramma MEDIA:

  • 28 Paesi UE,
  • i Paesi EFTA/SEE (solo Islanda e Norvegia),
  • i Paesi candidati effettivi e potenziali (solo Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia).

Tipologia di progetti ammissibili

Sono ammissibili singoli progetti di produzione di opere audiovisive per il cinema, la televisione o per lo sfruttamento commerciale su piattaforme digitali.

Il sostegno è destinato solo alle attività di sviluppo delle seguenti opere:

  • lungometraggi, animazione e documentari creativi di durata non inferiore a 60 minuti destinati prevalentemente alla proiezione in sale cinematografiche;
  • fiction della durata complessiva di almeno 90 minuti, animazione della durata complessiva di almeno 24 minuti e documentari creativi della durata di almeno 50 minuti, destinati prevalentemente alla televisione;
  • fiction aventi durata complessiva, o un’esperienza dell’utente complessiva, di almeno 90 minuti, animazione di durata complessiva, o con esperienza dell’utente complessiva, di almeno 24 minuti, documentari creativi aventi durata complessiva, o un’esperienza dell’utente complessiva, di almeno 50 minuti, destinati prevalentemente a un utilizzo attraverso piattaforme digitali.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo finanziario per un singolo progetto consisterà in una somma di:

• € 60.000 nel caso di opera d’animazione;
• € 25.000 nel caso di documentario creativo;
• € 50.000 nel caso di fiction con budget stimato di produzione pari o superiore a € 1.500.000,00;
• € 30.000 nel caso di fiction con budget stimato di produzione inferiore a € 1.500.000,00.

Scadenza

Le domande dovranno essere presentate entro:

  • il 23.11.2017 (prima scadenza)
  • il 19.04.2018 (seconda scadenza)

Programma CEF – Bando SESAR. Contributo a fondo perduto per migliorare la gestione del traffico aereo.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria

BENEFICIARI: PMI, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/04/2018

La Commissione ha lanciato un invito a presentare proposte riguardante il Meccanismo per collegare l’Europa per progetti nel campo dei trasporti, sulla priorità cielo unico europeo – SESAR (Single European Sky Air Traffic Management Research and Development).

Soggetti beneficiari

Una proposta progettuale può essere presentata direttamente da uno Stato membro oppure, con il suo consenso, da organizzazioni internazionali, imprese comuni, imprese pubbliche o private o enti stabiliti in uno Stato UE.

Tipologia di progetti ammissibili

Il budget del bando ammonta a 290 milioni di euro che andranno a finanziare azioni di promozione di  iniziative “first mover” volte al dispiegamento di tecnologie e pratiche nuove e mature a supporto di sistemi e standard di gestione del traffico aereo armonizzata.

Le proposte di progetto devono riguardare lavori o studi  una loro combinazione.

Per “lavori” si intende: l’acquisto, la fornitura e la diffusione di componenti, sistemi e servizi, compresi i software, la realizzazione delle attività di sviluppo, la costruzione e l’installazione relative ad un progetto, il collaudo degli impianti e la messa in servizio di un progetto.

Per “studi” si intendono le attività necessarie alla preparazione dell’attuazione di un progetto, quali studi preparatori, di mappatura, di fattibilità, di valutazione, di prova e di convalida, anche sotto forma di software, e ogni altra misura di sostegno tecnico, comprese le azioni preliminari ai lavori effettuate per definire e sviluppare un progetto e per la decisione in merito al suo finanziamento, quali le azioni di ricognizione sui siti interessati e la preparazione dell’organizzazione finanziaria.

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle proposte di progetto è il 12 aprile 2018.

Bando Europa Creativa. EACEA/12/2017. Contributo a fondo perduto per la distribuzione di film europei non nazionali.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 14/06/2018

Pubblicato nell’ambito del sottoprogramma MEDIA di Europa Creativa il bando 2017 per la distribuzione di film europei non nazionali.

Il programma Europa Creativa promuove la diversità culturale in Europa sostenendo artisti, professionisti della cultura e organizzazioni culturali nei seguenti ambiti:

  • arti dello spettacolo,
  • belle arti,
  • editoria,
  • cinema,
  • TV,
  • musica,
  • arti interdisciplinari,
  • patrimonio culturale,
  • industria dei videogiochi.

Soggetti beneficiari

l bando è rivolto a distributori cinematografici e teatrali europei con sede in uno dei Paesi partecipanti al sottoprogramma MEDIA:

  • gli Stati membri dell’Ue, i Paesi e territori d’oltremare ammessi a partecipare al programma;
  • Paesi aderenti, Paesi candidati effettivi e potenziali che beneficiano di una strategia di preadesione;
  • Paesi EFTA membri dello Spazio economico europeo (SEE);
  • la Confederazione svizzera;
  • i Paesi interessati dalla politica europea di vicinato.

Il programma è inoltre aperto ad azioni di cooperazione bilaterale o multilaterale con altri Paesi o regioni.

Tipologia di interventi ammissibili

L’azione proposta consisterà nella preparazione di un repository curato di film europei di alta qualità (ad es. Selezione, negoziazione / acquisizione di diritti, distribuzione, consolidamento dei repository esistenti dei film europei disponibili, sottotitolazione).

Includerà anche la fornitura di assistenza tecnica (ad esempio l’assunzione di curatori, il sostegno alle partnership locali e il supporto per attività di branding e comunicazione) a sostegno dell’organizzazione di festival cinematografici UE in paesi partner selezionati in tutto il mondo.

Inoltre, l’azione prevede l’organizzazione di eventi collaterali per assicurare che i Film Festival europei diventino un’occasione per favorire la comprensione reciproca e il dialogo interculturale.

Entità e forma agevolazione

L’azione sarà finanziata tramite il programma di partnership (PI) e ha un bilancio massimo di € 2.000.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro le ore 12,00 del 05.12.2017 in prima scadenza e del 14.06.2018 in seconda scadenza.

 

 

“Start up Competition”. Grant di 10k ed Equity fino ad € 140 k per Start up e Pmi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/10/2018

Arrivata alla terza edizione, i Giovani Imprenditori del Sud di Confindustria lanciano un nuovo contest per facilitare modelli collaborativi di open innovation tra aziende, startup ed investitori attivi nell’ecosistema italiano e promuovere un efficace matching tra domanda e offerta di innovazione. E’ prevista l’assegnazione di un Grant di 10.000 e la possibilità di accedere ad un percorso di accelerazione del valore di 40.000 con conseguente investimento di 100.000 in 4 Start up selezionate.

Soggetti Beneficiari

Il format della terza edizione si basa su una doppia call aperta in contemporanea:

·         una per le aziende che hanno progetti di innovazione di prodotto, processo o organizzativi, anche in modalità open innovation, già in essere o in procinto di partire
·         l’altra per startup che hanno superato la fase di idea generation e hanno un business model validato
 

Chiuse le call il 12 Ottobre le 10 startup selezionate per la fase finale faranno un pitch di 3 minuti davanti ad una giuria qualificata per l’assegnazione del premio in palio di 10k per la 1° classificata e dell’attivazione del percorso di accelerazione per accedere a un contributo in equity di 100k per le 4 Startup scelte dalla giuria.

Tipologia di spese ammissibili

Le 4 Start up saranno introdotte in un percorso di accelerazione sperimentale fondato sulla ricerca scientifica mindset del valore di 40k. Al termine dello stesso, lo Sponsor, Cisa Spa, potrà effettuare un investimento in equity del valore di 100 k per singola Start up 
 

Entità e forma dell’agevolazione

Grant di 10 K al 1° classificato
Contest di Accelerazione del valore di 40 k per 4 Start up
Equity di 100 k per Start up
 

Scadenza

Sempre aperto con termine call entro 12 Ottobre di ogni anno 

 

Fondo Tecnonidi. Contributo a fondo perduto a sostegno di piani di investimento a contenuto tecnologico.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Tecnonidi è il bando dedicato alle piccole e medie imprese di nuova costituzione o operative da non più di 5 anni che intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione previste dalla Smart Specialitation Strategy (S3) della Regione Puglia. In particolare:

  • Manifattura sostenibile,
  • Salute dell’uomo,
  • Comunità digitali, creative e inclusive.

Soggetti beneficiari

La misura è destinata alle piccole imprese che nel territorio della Regione Puglia intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione e delle “tecnologie chiave”.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti:

a. macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;

b. opere edili e assimilate;

c. le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfino le seguenti condizioni:

c1. l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile;

c2. il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso soggetti terzi sui quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto;

c3. l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno tre anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico;

c4. il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente

Sono ammissibili i seguenti costi di funzionamento:

a) personale dipendente, con vincolo di subordinazione, limitatamente agli importi netti effettivamente corrisposti al dipendente, come rilevabili dai cedolini paga, ove l’impresa non fruisca o abbia fruito di altre agevolazioni per le mensilità considerate;

b) spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;

c) utenze di energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività, corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;

d) premi per polizze assicurative riferiti all’esercizio dell’attività d’impresa; e) canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;

f) servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;

g) servizi di consulenza in materia di innovazione (ad es.: sostegno alla tutela e brevettazione); h) servizi di sostegno all’innovazione (ad es.: test e certificazione dei prodotti);

i) servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;

j) costi per la locazione e l’allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

Entità e forma dell’agevolazione

La misura TecnoNidi prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni:

a. Un’agevolazione in conto impianti, non superiore ad € 200.000,00, pari all’80% degli investimenti ammissibili, costituita da:

i. una sovvenzione pari al 40% del totale degli investimenti ammissibili;

ii. un prestito rimborsabile pari al 40% degli totale degli investimenti ammissibili.

b. Un’agevolazione in conto esercizio, non superiore all’importo di € 80.000,00, pari all’80% delle spese di funzionamento ammissibili.

Scadenza

Domande a partire dal 19.09.2017 fino ad esaurimento delle risorse disponibili

Fondimpresa. Avviso 5/2017. Contributo a fondo perduto per la formazione a sostegno dell’innovazione tecnologica di prodotto e/o processo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 16/06/2018

Con l’Avviso n. 5/2017 “Formazione a sostegno dell’innovazione tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti” Fondimpresa finanzia piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione tecnologica di prodotto o di processo.

Il Piano è finalizzato a sostenere progetti o interventi di innovazione tecnologica nelle imprese aderenti che riguardano l’introduzione di nuovi prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti e che richiedono, in una o più fasi della realizzazione e/o del trasferimento, la formazione del personale interessato, compresi tutti i processi di definizione e implementazione di innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo nell’impresa (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software).

I Piani devono prevedere la partecipazione di almeno 15 dipendenti e possono essere aziendali (l’azienda deve essere una PMI) o interaziendali (almeno il 20% dei lavoratori in formazione devono appartenere a PMI): in quest’ultimo caso tutte le imprese coinvolte devono essere direttamente interessate dalla medesima innovazione tecnologica di prodotto o di processo, consentendo la partecipazione di aziende che siano utilizzatrici dirette dell’innovazione tecnologica nell’ambito della filiera produttiva nel limite massimo del 20% dei lavoratori posti in formazione.

Soggetti beneficiari

Possono presentare la domanda di finanziamento e realizzare il Piano formativo, a pena di esclusione, solo i seguenti soggetti:

a) le imprese beneficiarie dell’attività di formazione oggetto del Piano per i propri dipendenti e già aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento già registrate sull’«Area Associati» del sito web www.fondimpresa.it;

b) gli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa.

Il Piano deve in ogni caso prevedere, sempre a pena di esclusione, la partecipazione di uno dei soggetti di seguito elencati:

1. Università pubbliche e private riconosciute.

2. Enti di ricerca soggetti alla vigilanza del MIUR, laboratori pubblici e privati inclusi nell’apposito albo del MIUR.

3. Altri Organismi di ricerca in possesso di determinti requisiti.

Tipologia di spese ammissibili

Ciascun Piano deve rispettare un parametro di finanziamento massimo del Piano, al netto del costo dei partecipanti alla formazione, pari a 200,00 (duecento) euro per ora di corso svolta, a preventivo e a consuntivo.

I costi ammissibili a finanziamento nel preventivo finanziario e nel rendiconto di ciascun Piano, comprendono le seguenti spese (‘costi reali’):

A – Erogazione della formazione, per docenti, tutor, coordinamento didattico, aule ed attrezzature didattiche, materiali didattici e di consumo, ivi compresi materiali, forniture e servizi connessi all’erogazione della formazione, rapportati alla quota di effettivo utilizzo nel Piano, test e prove di riscontro dell’apprendimento, verifica e certificazione delle competenze acquisite.

B – Partecipanti alla formazione, per retribuzioni ed oneri del personale (detratte le ore produttive o equivalenti), coperture assicurative obbligatorie per legge, viaggi dei dipendenti in servizio che partecipano alla formazione;

C – Attività preparatorie e di accompagnamento  ed attività non formative, per personale ed esperti, viaggi, materiali di consumo e forniture. Tali costi sono riferiti esclusivamente alle attività indicate nel precedente articolo 3.

D – Gestione del Piano, per costi diretti relativi a coordinamento generale, funzionamento ed amministrazione del Piano e costi indiretti di gestione (D2).

Scadenza

Le domande di finanziamento dovranno pervenire a partire dalle ore 9:00 del 13 novembre 2017 fino alle ore 13.00 del 16 giugno 2018.

Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 15.11.2017 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.

Zona Franca – Sisma Centro Italia. Agevolazioni promosse dal Ministero dello Sviluppo Economico per le imprese localizzate nei Comuni colpiti dagli eventi sismici.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato le modalità e i termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese localizzate nella zona franca istituita nei Comuni colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto nel Lazio, nell’Umbria, nelle Marche e nell’Abruzzo 2016.

L’intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017 nella ZFU Sisma Centro Italia.

Per la concessione degli aiuti sono disponibili € 190.610.000,00 per il 2017, € 164.346.000,00 pr il 2018 ed € 138.866.000,00 per il 2019.

Soggeti beneficiari

a)Le imprese, di qualsiasi dimensione, con riferimento a tutte le tipologie di esenzioni fiscali di seguito riportate;

b)i titolari di reddito autonomo, con esclusivo riferimento all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Le imprese per poter accedere alle agevolazioni devono essere regolarmente costituite, svolgere la loro attività all’interno della zona franca urbana, non avere procedure concorsuali e devono dimostrare di aver subito, a causa degli eveni sismici, una riduzione del fatturato almeno pari al 25% nei periodi indicati.

Sono agevolabili tutti i settori di attività economica, con esclusione del settore della pesca e acquacoltura.

Entità e forma dell’agevolazione

Sono previste le seguenti forme di agevolazione:

a)esenzione dalle imposte su redditi;

b)esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive;

c)esenzione dell’imposta municipale propria;

d)esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

Le predette agevolazioni sono riconosciute esclusivamente per i periodi di imposta 2017 e 2018.

Ogni soggetto può beneficiare delle agevolazioni fino ad un massimo di e 200.000,00, ovvero:

a)€ 100.000,00 nel caso di imprese attive nel settore del trasporto merci su strada per conto terzi;

b)€ 15.000,00 nel caso di soggetti attivi nel settore agricolo.

Scadenza

Domande a partire dal 12.03.2018.

Bando PassImprese. Contributo a fondo perduto sotto forma di voucher fino a 5.000,00 € per promuovere le attività formative di imprenditori e lavoratori.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/07/2018

Pass Imprese è lo strumento attraverso cui la Regione Puglia sostiene la Formazione Continua individuale di imprenditori e occupati.

L’obiettivo è quello di promuovere l’utilizzo di voucher aziendali, incentivi economici di natura individualizzata, volti al finanziamento di attività formative di imprenditori e lavoratori .

Soggetti beneficiari

Possono presentare istanza di finanziamento per i voucher aziendali tutte le Imprese, con unità locali nel territorio della Regione Puglia, appartenenti a tutti i settori di attività ad eccezione delle imprese appartenenti alla sezione A e P della classificazione delle attività economiche Ateco 2007.
Il soggetto proponente dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere almeno una sede operativa ubicata nel territorio pugliese;
  • essere iscritto alla CCIAA;
  • applicare al personale dipendente il CCNL di categoria;
  • essere in regola in materia di contribuzione previdenziale, assicurativa e assistenziale;
  • essere in regola in materia di imposte e tasse.

I destinatari sono:

  • titolari di impresa commerciale (imprenditori individuali);
  • titolari e soci di impresa artigiana;
  • soci di società in nome collettivo;
  • soci accomandatari di una società in accomandita semplice;
  • soci di società semplice;
    I soggetti sopra elencati d’ora in poi individuati come “imprenditori” devono essere iscritti presso la CCIAA all’atto della candidatura.
  • Lavoratori dipendenti e occupati in una unità locale ubicata sul territorio regionale
  • soci delle imprese di capitale (società s.r.l., s.p.a, S.a.p.a, cooperativa, consortile) iscritti al libro unico del lavoro dell’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Importo massimo contributo pubblico concedibile:

– voucher imprenditori /Dirigenti € 5.000,00;

– Lavoratori occupati € 3.500,00.

Scadenza

31/07/2018

“Resto al Sud”. Contributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento a tasso agevolato fino al 65% per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La presente Misura, denominata “Resto al Sud”, si pone l’obiettivo di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori.

La Misura è gestita da Invitalia.

Sono finanziati i progetti imprenditoriali relativi alla produzione di beni e servizi nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca e dell’acquacultura, ovvero relativi alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici.

Sono escluse le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

Soggetti beneficiari

La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:

a) Siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o entro centoventi se residenti all’estero,  dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;

b) non devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto;

c) non risultino gia’ titolari di attivita’ di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o beneficiari, nell’ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialita’.

I soggetti possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni purche’ risultino gia’ costituiti, al momento della presentazione della domanda e comunque successivamente alla data del 21 giugno 2017, o si costituiscano, entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni in caso di residenza all’estero, dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria, nelle seguenti forme giuridiche:

a) impresa individuale;

b) societa’, ivi incluse le societa’ cooperative.

I soggetti risultati beneficiari delle agevolazioni devono mantenere la residenza nelle regioni indicate per tutta la durata del finanziamento e le PMI risultate beneficiarie delle agevolazioni, devono mantenere, per tutta la durata del finanziamento, la sede legale e operativa nelle regioni indicate.

Tipologia di spese ammissibili

a) opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attivita’ del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;

b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attivita’ finanziata.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Entità e forma dell’agevolazione

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da piu’ soggetti richiedenti, gia’ costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento e’ pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, e’ cosi’ articolato:

a) 35% per cento come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;

b) 65% per cento sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito assistito da un contributo in conto interessi erogato dal Soggetto gestore e dalla garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Il finanziamento bancario e’ rimborsato entro otto anni dall’erogazione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta ad € 1.250 milioni, così ripartiti:

– € 36 milioni per l’anno 2017

– € 280 milioni per l’anno 2018

– € 462 milioni per l’anno 2019

– € 308,50 per l’anno 2020

– € 92 milioni per l’anno 2021

– € 22,5 milioni per l’anno 2022

– € 18 milioni per l’anno 2023

– € 14 milioni per l’anno 2024

– € 17 milioni per l’anno 2025.

Scadenza

Presentazione domande a partire dal 15.01.2018.

MISE. Contributo per la crescita dimensionale e per il rafforzamento patrimoniale dei confidi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2018

Il Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’economia e finanze intende favorire i processi di crescita dimensionale e di rafforzamento della solidità patrimoniale dei consorzi di garanzia collettiva dei fidi (confidi).

Soggetti beneficiari

Tre le tipologie di beneficiari:

  • confidi iscritti all’albo degli intermediari finanziari;
  • confidi coinvolti in operazioni di fusione finalizzate alla nascita di un unico soggetto, avente i requisiti per l’iscrizione nell’albo degli intermediari finanziari;
  • confidi che abbiano stipulato contratti di rete finalizzati al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia operativa dei confidi aderenti e che abbiano erogato, nel loro complesso, garanzie in misura pari ad almeno 150 milioni di euro.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo finalizzato alla costituzione di un fondo rischi per i confidi richiedenti. L’importo del contributo è variabile in funzione dell’ammontare delle garanzie in essere, del capitale sociale e del grado di efficienza della gestione operativa del richiedente, determinato sulla base dei valori desumibili dal bilancio.
I confidi beneficiari potranno utilizzare il fondo rischi per la concessione di garanzie pubbliche alle PMI associate entro il 31 dicembre del settimo anno successivo alla data del decreto di concessione.

Le risorse stanziate sono pari a 225 milioni di euro. La dotazione iniziale potrà essere incrementata da eventuali risorse messe a disposizione da Regioni o da altri enti pubblici oppure derivanti dalla programmazione comunitaria 2014-2020.

Scadenza

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere inviate dalle ore 10.00 del 2 maggio 2017 e fino all’esaurimento delle risorse o comunque fino alle ore 24.00 del 31 dicembre 2018.

PO FESR FSE 2014/2020. Azione 3.4. Apulia Film Fund 2017. Contributo a fondo perduto per sostenere azioni delle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Programma Operativo Regionale Puglia 2014-2020 prevede, nell’Asse prioritario III “Competitività delle piccole e medie imprese” l’Azione 3.4 “Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”.
In tale ambito, la Regione Puglia intende sostenere le imprese di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva italiane, europee ed extraeuropee che producono in Puglia, al fine di valorizzare le location pugliesi, quali identificati attrattori naturali e culturali. Tutto ciò anche in ragione di garantire impatti diretti e indiretti e l’integrazione tra imprese delle filiere correlate.

Soggetti beneficiari

1. I destinatari delle agevolazioni previste dal presente Avviso sono le imprese che realizzano investimenti per la produzione di opere audiovisive, che alla data della presentazione della domanda di agevolazione, soddisfano i seguenti requisiti:
a. essere iscritti al Registro delle Imprese ovvero ad un registro equivalente in uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato equiparato;
b. essere produttori indipendenti;
c. essere produttori unici o coproduttori dell’opera audiovisiva presentata o avere un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione dell’opera audiovisiva;
d. operare prevalentemente nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi” (codice ATECO 2007 J 59.11, codice NACE J 59.11 o equivalente extraeuropeo);
e. non risultare impresa in difficoltà secondo la definizione comunitaria;
f. non essere sottoposti a procedure concorsuali (quali, ad esempio, il fallimento, l’amministrazione controllata o l’amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa) o a liquidazione, a scioglimento della società, o concordato preventivo senza continuità aziendale o di piano di ristrutturazione dei debiti;
g. operare nel rispetto delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro e degli obblighi contributivi;
h. non trovarsi nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi della Normativa Antimafia;
i. non trovarsi nella condizione di aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che le amministrazioni sono tenute a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero;
j. non essere stati destinatari, nei 3 anni precedenti la data di comunicazione di ammissione alle agevolazioni, di provvedimenti con i quali è stata disposta la restituzione totale di agevolazioni pubbliche, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte dell’impresa;
k. non essere stati beneficiari di contributi Film Fund alla produzione della Fondazione Apulia Film Commission o della Regione Puglia per la medesima opera audiovisiva per cui si richiede l’agevolazione di cui al presente Avviso.

Tipologia di interventi ammissibili

Le tipologie di progetti agevolabili dal presente Avviso sono le opere audiovisive afferenti alle categorie sotto indicate, realizzate in tutto o in parte in Puglia, ovvero sia:
a. categoria FICTION: lungometraggio di finzione o animazione a principale sfruttamento cinematografico; film Tv di finzione o animazione; serie Tv/Web di finzione o animazione;
b. categoria DOC: documentario a principale sfruttamento cinematografico; documentario Tv; serie di documentari Tv/Web;
c. categoria SHORT: cortometraggio di fiction o animazione; cortometraggio musicale (videoclip o music-video) Tv/Web;
d. categoria FORMAT: reality; talent show; factual entertainment; fictionality/constructed reality; action game; adventure game.

L’impresa richiedente dovrà rispettare le seguenti soglie minime di lavorazione sul territorio della regione Puglia:
a. 6 giorni lavorativi nel caso di progetti afferenti alla categoria FICTION;
b. 6 giorni lavorativi nel caso di progetti afferenti alla categoria DOC;
c. 2 giorni lavorativi nel caso di progetti afferenti alla categoria SHORT;
d. 6 giorni lavorativi nel caso di progetti afferenti alla categoria FORMAT.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad € 5.000.000,00.

L’importo concedibile per ogni impresa beneficiaria è così determinato:
a. 50% delle spese ammissibili in favore di lavoratori e professionisti iscritti nel database Production Guide della Fondazione Apulia Film Commission (consultabile sul sito pg.apuliafilmcommission.it) per tutte le tipologie di progetti;
b. 40% delle spese ammissibili in favore di fornitori con residenza fiscale in Puglia, nel caso di progetto afferente alla categoria DOC;
c. 70% delle spese ammissibili in favore di fornitori con residenza fiscale in Puglia, nel caso di progetto afferente alla categoria SHORT;
d. 25% delle spese ammissibili in favore di fornitori con residenza fiscale in Puglia, nel caso di progetto afferente alla categoria FORMAT.
e. per i progetti afferenti alla categoria FICTION l’importo concedibile sarà pari alla somma degli importi di contributo calcolati per scaglioni di spesa:
– per spese fino a 300.000,00 Euro, l’importo concedibile sarà il 20% delle spese ammissibili in favore dei fornitori con residenza fiscale in Puglia;
– per spese comprese tra i 300.000,01 Euro e i 600.000,00 Euro, l’importo concedibile sarà pari a 60.000,00 Euro più il 25% delle spese ammissibili in favore dei fornitori con residenza fiscale in Puglia sulla parte eccedente i 300.000,00 Euro;
– per spese comprese tra i 600.000,01 Euro e i 900.000,00 Euro, l’importo concedibile sarà pari a 135.000,00 Euro più il 30% delle spese ammissibili in favore dei fornitori con residenza fiscale in Puglia sulla parte eccedente i 600.000,00 Euro;
– per spese oltre i 900.000,00 Euro, l’importo concedibile sarà pari a 225.000,00 Euro più il 35% delle spese ammissibili in favore dei fornitori con residenza fiscale in Puglia sulla parte eccedente i 900.000,00 Euro.

Scadenza 

Fino ad esaurimento fondi

PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 

Contributo a fondo perduto promosso dal MISE per sostenere la valorizzazione dei marchi delle imprese la cui domanda di deposito sia antecedente al 1 gennaio 1967.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), attraverso la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione (DGLC) – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), prosegue nel suo impegno finalizzato a diffondere la cultura brevettuale e la lotta alla contraffazione ed a sostenere le PMI attraverso misure agevolative per la valorizzazione dei titoli di Proprietà Industriale, asset di valore strategico del capitale intangibile d’impresa.

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;
b. avere sede legale e operativa in Italia;
c. essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive;
d. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
e. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione.

Tipologia di spese ammissibili

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, registrato presso l’UIBM o presso l’EUIPO con rivendicazione della preesistenza del marchio registrato presso l’UIBM, non estinto per mancato rinnovo o decadenza, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

L’impresa potrà richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per l’acquisto di servizi specialistici esterni e di beni strumentali ad uso produttivo correlati alla realizzazione del progetto, suddivisi nelle fasi di seguito descritte.
Saranno riconosciute ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (G.U.R.I.) del comunicato relativo al presente Bando.
La Fase 1 – Valorizzazione produttiva e commerciale del marchio è obbligatoria, la Fase 2 – Servizi di supporto è facoltativa.

FASE 1 – VALORIZZAZIONE PRODUTTIVA E COMMERCIALE DEL MARCHIO
La Fase 1 prevede agevolazioni per attività volte alla valorizzazione produttiva e commerciale del marchio,e dei prodotti/servizi ad esso correlati.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Realizzazione di prototipi e stampi.
b. Acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali funzionali all’ammodernamento e all’efficientamento produttivo, strettamente connessi allo sviluppo del progetto.
c. Consulenza tecnica finalizzata all’ammodernamento e all’efficientamento della catena produttiva, strettamente connessa allo sviluppo del progetto, anche dal punto di vista energetico – ambientale.
d. Consulenza specializzata nell’approccio al mercato: progettazione di strategia commerciale, progettazione di azioni di marketing e di comunicazione, strettamente connessa allo sviluppo del progetto.
Il progetto di valorizzazione deve riguardare prodotti/servizi afferenti l’ambito di protezione del marchio, con riferimento alle classi di appartenenza dei prodotti/servizi per le quali il marchio risulta registrato.

FASE 2 – SERVIZI DI SUPPORTO
La Fase 2 prevede agevolazioni per attività volte al rafforzamento del marchio, alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale nonché all’ampliamento della sua protezione mediante la registrazione dello stesso marchio in ulteriori classi di prodotti/servizi, coerentemente con l’oggetto sociale della PMI richiedente l’agevolazione.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Consulenza per l’attività di sorveglianza mondiale del marchio, effettuata nel corso della durata del progetto per monitorare e prevenire azioni di contraffazione.
b. Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione del marchio.
c. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, finalizzate alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale.
d. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, in ulteriori classi di prodotti/servizi in coerenza con l’oggetto sociale della PMI.
e. Tasse di deposito presso UIBM o presso EUIPO.
f. Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.
g. Assistenza per il deposito.
Le spese relative alle precedenti lettere “c”, “d”, “e”, “f” e “g” possono essere riconosciute solo a fronte dell’avvenuto deposito della domanda di registrazione del marchio e della sua successiva pubblicazione nei bollettini UIBM o EUIPO e/o nel registro OMPI al momento della presentazione della domanda di agevolazione.
Le spese di cui alla Fase 2 possono essere riconosciute solo se accompagnate dalla richiesta di almeno un altro servizio di cui alla Fase 1.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per l’attuazione del presente Bando ammontano complessivamente a euro 4.500.000,00 (quattro milioni e cinquecentomila).

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili – e comunque nei limiti degli importi di seguito indicati in relazione alle diverse fasi progettuali attivate – ad eccezione delle spese relative all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali per le quali è previsto un contributo in conto capitale in misura massima pari al 50% delle spese ammissibili e fino ad un ammontare massimo di € 30.000,00 (importo agevolazione).

Scadenza

E’ possibile presentare domanda dalle ore 9:00 del 4 aprile 2017.

Contributo a fondo perduto per sostenere l’avvio di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Avvio attività / StartUp, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente bando vuole sostenere l’avvio di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati nell’ambito NIDI.

Soggetti beneficiari

Soggetti appartenenti a categorie svantaggiate così come specificato di seguito, che intendano avviare, sul territorio della regione Puglia, un’iniziativa imprenditoriale nella forma della microimpresa prevedendo un programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro.
Le Nuove Iniziative d’Impresa dovranno essere partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati appartenenti, alla data di presentazione della domanda preliminare ad almeno una delle seguenti categorie:
a. giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
b. donne di età superiore a 18 anni;
c. soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
d. persone in procinto di perdere un posto di lavoro riconducibili alle seguenti fattispecie:
d.1. i dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale;
d.2. i dipendenti di imprese posti in mobilità;
d.3. i dipendenti di imprese posti in Cassa Integrazione Guadagni o beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga gestiti dalla Regione Puglia;
e. i titolari di partita IVA in regime di mono committenza non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda telematica preliminare, abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 30.000 Euro verso non più di due differenti committenti.

I soggetti destinatari delle agevolazioni sono le microimprese ancora da costituirsi o di nuova costituzione. Si considerano di nuova costituzione le imprese che, alla data di presentazione della domanda preliminare di accesso alle agevolazioni, siano costituite (o Ditte Individuali che abbiano aperto Partita IVA) da non più di 6 mesi e siano inattive. Si considerano inattive le imprese che non abbiano emesso fatture attive né percepito corrispettivi.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti al netto dell’IVA:
a. arredi, macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi
siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
b. opere edili e assimilate;
c. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa. Per programmi informatici è da intendersi prodotti software acquistabili a pacchetto, attraverso i listini di produttori accessibili sul mercato, nella forma della licenza d’uso avente utilità pluriennale (software applicativo, software per l’attivazione di servizi b2b e b2c basati sul web). Non è ammissibile l’acquisizione di programmi software sviluppati ad hoc né l’acquisto di servizi per lo sviluppo o per la personalizzazione di software, di portali Internet, di licenze software a consumo o annuali, né altra spesa non riferita a beni aventi utilità pluriennale.
I titoli di spesa (fatture) devono avere un importo imponibile minimo di 500,00 euro.
Sono ammissibili le seguenti spese di esercizio al netto dell’IVA:
a. spese relative all’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte;
b. spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;
c. utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
d. premi per polizze assicurative;
e. canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation; servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad € 53.998.419,43.

Per programmi di investimento di importo complessivo fino a € 50.000,00, l’intensità di aiuto è pari al
100% degli investimenti ammissibili.
Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 50.000,01 e 100.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 90% degli investimenti ammissibili.
Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 100.000,01 e 150.000,00 l’intensità
di aiuto è pari all’80% degli investimenti ammissibili.

Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti non possono superare l’importo massimo di
€120.000,00 e sono costituite da:
a. un contributo a fondo perduto pari al 50% degli totale degli investimenti agevolati;
b. un prestito rimborsabile pari al 50% degli totale degli investimenti agevolati.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.

Contributo a fondo perduto a favore degli investimenti nelle imprese di autotrasporto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sulla Gazzetta Ufficiale del 01.08.2017 sono state pubblicate le modalità di erogazione delle risorse investimenti a favore delle imprese di autotrasporto, per l’annualità 2017, da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

Soggetti beneficiari

Le risorse sono destinate ad incentivi a beneficio delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive sul territorio italiano, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, per il rinnovo e l’adeguamento tecnologico del parco veicolare, per l’acquisizione di beni strumentali per il trasporto intermodale, nonche’ per favorire iniziative di collaborazione e di aggregazione fra le imprese del settore, nei limiti e secondo le modalita’ di cui al presente decreto.

Tipologia di spese ammissibili

Ad ogni tipologia dei seguenti investimenti sono destinati gli importi di seguito specificati, corrispondenti ad una quota parte delle risorse globalmente disponibili, pari a euro 35.950.17

a) 10,5 milioni di euro per acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG e elettrica (Full Electric) nonche’ per l’acquisizionendi dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli pernil trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica;

b) 10 milioni di euro per radiazione per rottamazione di veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 tonnellate, con contestuale acquisizione di veicoli nuovi di fabbrica conformi alla normativa euro VI di massa complessiva a  pieno caricopari o superiore a 11,5 tonnellate;

c) 14,4 milioni di euro per acquisizione anche mediante locazione finanziaria, di rimorchi e semirimorchi, nuovi di fabbrica, per il trasporto combinato ferroviario e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave, dotati di dispositivi innovativi volti a conseguire maggiori standard di sicurezza e di efficienza energetica nonche’ per l’acquisizione di rimorchi e semirimorchi con equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP, rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto ambientale;

d) 1.050.177 euro per l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di casse mobili e rimorchi o semirimorchi porta casse cosi’ da facilitare l’utilizzazione di differenti modalita’ di trasporto in combinazione fra loro senza alcuna rottura di carico.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato fino al 90% a sostegno del settore culturale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Avvio attività / StartUp, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

“Cultura Crea” è un programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell’industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

È promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese (Asse Prioritario II – PON FESR 2014-2020 “Cultura e Sviluppo”).

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a circa 107 milioni di euro, così suddivisi:

  • 42 mlilioni per la nascita di nuove imprese
  • 38 milioni per il sostegno alle imprese già attive
  • 27 milioni per il terzo settore

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni le imprese in possesso dei seguenti requisiti:

a) risultano costituite da non oltre trentasei mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione in forma societaria di capitali o di persone, ivi incluse le società cooperative;

b) sono iscritte, alla data di presentazione della domanda, nel Registro delle Imprese tenuto presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente;

c) risultano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in stato di scioglimento o liquidazione e non sono sottoposte a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e ad amministrazione controllata o straordinaria;

d) si trovano in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;

e) possiedono una situazione di regolarità contributiva;

f) hanno titolo a ricevere aiuti “de minimis” secondo quanto disposto dal Regolamento de minimis;

g) hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dalla Pubblica Amministrazione un ordine di recupero;

h) non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Possono altresì richiedere le agevolazioni sul presente titolo le persone fisiche che intendono costituire una impresa.

Tipologia di progetti ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Titolo esclusivamente i programmi di investimento:

a) di importo non superiore a € 400.000,00;

b) realizzati dalle nuove imprese presso una unità produttiva ubicata nel territorio delle Regioni;

c) relativi alle attività economiche elencate;

d) che prevedono l’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto o servizio, organizzative, di mercato, in una delle seguenti aree:

  • economia della conoscenza – sviluppo e/o applicazione di tecnologie innovative e/o tecnologie chiave abilitanti per la creazione e/o l’implementazione di dati e informazioni in grado di accrescere, qualificare o innovare le modalità e gli strumenti di archiviazione, organizzazione, condivisione, accessibilità, e gestione delle conoscenze legate all’industria culturale;
  • economia della conservazione – sviluppo e applicazione di processi e protocolli innovativi nel quadro delle attività conservative – restauro, manutenzione, recupero, rifunzionalizzazione – relativamente a materiali, tecnologie, tecniche e strumenti adottati, con particolare riferimento alle attività di diagnostica di monitoraggio e di analisi per la valutazione della vulnerabilità, alle attività di prevenzione e di gestione dei rischi e dei fattori di degrado, ai materiali e alle tecniche di intervento, alle soluzioni impiantistiche innovative ed energeticamente efficienti, applicate al patrimonio materiale ed immateriale; iii. economia della fruizione – sviluppo di:

a) modalità e strumenti innovativi di offerta di beni e sistemi di beni in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio;

b) piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione, estendibili anche a specifiche categorie della domanda;

c) dispositivi ed applicazioni a supporto e assistenza di specifici target di domanda e fruizione;

d) attività legate all’incremento dell’offerta collegata alla fruizione turistico culturale;

  • economia della gestione – sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali.

Sono ammissibili i costi sostenuti direttamente dai soggetti beneficiari a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, concernenti le seguenti voci di investimento:

a) macchinari, impianti, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purché strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione.

b) beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know how e conoscenze tecniche, anche non brevettate. Tali spese devono essere supportate da apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato avente specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa; la perizia deve contenere tutte le informazioni necessarie per poter valutare la congruità del prezzo.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle nuove imprese possono essere concessi congiuntamente:

a) un finanziamento agevolato, a tasso d’interesse pari a zero, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa e della durata massima di otto anni di ammortamento, oltre ad un preammortamento di un anno per il periodo di realizzazione dell’intervento; la misura è elevabile al 45% nei casi previsti;

b) un contributo a fondo perduto, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa; la misura è elevabile al 45% nei casi previsti.

La somma del finanziamento agevolato a tasso zero e del contributo a fondo perduto è pari all’80% della spesa ammissibile. L’importo massimo è incrementato al 90% in caso l’impresa richiedente abbia le caratteristiche di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Bando PIN. Contributo a fondo perduto fino a 30.000,00 € per la realizzazione di progetti imprenditoriali innovativi.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Cultura

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

PIN è la nuova iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia rivolta ai giovani e alle giovani che intendono realizzare progetti imprenditoriali innovativi ad alto potenziale di sviluppo locale e con buone prospettive di consolidamento, rafforzando le proprie competenze.

Soggetti beneficiari

La misura è rivolta a gruppi informali di almeno due giovani residenti in Puglia, di età compresa tra i 18 e i 35 anni che hanno un’idea imprenditoriale innovativa e vogliono svilupparla.

Tipologia di interventi ammissibili

PIN supporta la sperimentazione e la realizzazione di progetti a vocazione imprenditoriale nei settori:

  • innovazione culturale (valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e artistico, turismo, sviluppo sostenibile ecc)
  • innovazione tecnologica (innovazionedi prodotto e processo, economia digitale, sviluppo di nuove tecnologie)
  • innovazione sociale (servizi per favorire l’inclusione sociale, il miglioramento della qualità della vita, l’utilizzo di beni comuni ecc)

Entità e forma dell’agevolazione

Il PIN prevede:

  • un contributo finanziario a fondo perduto variabile tra un valore minimo di 10.000 € e massimo di 30.000 € a progetto a copertura degli investimenti e delle spese di gestione del primo anno
  • un set di servizi di supporto e rafforzamento delle competenze: prestazioni professionali specialistiche, workshop tecnici, affiancamento di imprenditori senior, messi a disposizione da ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione

Scadenza

La presentazione delle candidature sarà possibile a partire dal 01/09/2016 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Contributo a fondo perduto fino al 70% per sostenere la produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ stato pubblicato l’AVVISO PUBBLICO PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE DI PRODUZIONE AUDIOVISIVA, CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA.

In tale ambito, la Regione Puglia intende sostenere le imprese di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva italiane, europee ed extraeuropee che producono in Puglia, al fine di valorizzare le location pugliesi, quali identificati attrattori naturali e culturali. Tutto ciò anche in ragione di garantire impatti diretti e indiretti e l’integrazione tra imprese delle filiere correlate.

Soggetti beneficiari

Imprese con codice primario ATECO 59.11, che siamo produttori unici e coproduttori dell’opera audiovisiva presentata o che abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione dell’opera audiovisiva.

Tipologia di spese ammissibili

  • FICTION: lungometraggio di finzione o animazione a principale sfruttamento cinematografico; film tv di finzione o animazione; serie tv/web di finzione o animazione | 6 giorni lavorativi
  • DOC: documentario a principale sfruttamento cinematografico; documentario tv; serie di documentari tv/web | 6 giorni lavorativi
  • SHORT: cortometraggio di fiction o animazione; cortometraggio musicale (videoclip o music-video) tv/web | 2 giorni lavorativi
  • FORMAT: reality; talent show; factual entertainment; fictionality/costructed reality; action game; adventure game | 6 giorni lavorativi
Le spese ammissibili relative ai costi cd. “sopra la linea” sono rendicontabili secondo i seguenti importi massimi: a. 100.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria FICTION; b. 40.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria DOC; c. 10.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria SHORT; d. 50.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria FORMAT.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo concedibile per ogni impresa beneficiaria è così determinato:

a. 50% delle spese ammissibili in favore di lavoratori professionisti iscritti nel database Production Guide della Fondazione Apulia Film Commission per tutte le tipologie di progetti;

b. 25% delle spese ammissibili in favore di fornitori residenti in Puglia ai fini fiscali, nel caso di progetto afferente alla categoria FICTION;

c. 40% delle spese ammissibili in favore di fornitori residenti in Puglia ai fini fiscali, nel caso di progetto afferente alla categoria DOC;

d. 70% delle spese ammissibili in favore di fornitori residenti in Puglia ai fini fiscali, nel caso di progetto afferente alla categoria SHORT.

e. 25% delle spese ammissibili in favore di fornitori residenti in Puglia ai fini fiscali, nel caso di progetto afferente alla categoria FORMAT.

 

Contributo a fondo perduto per la realizzazione di interventi socioeducativi e sociosanitari di soggetti privati.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente Avviso pubblico è volto a favorire attraverso il supporto agli investimenti di organizzazioni del Terzo Settore e altri sogegtti privati no profit aventi organizzazione di impresa operanti sul territorio regionale.

Le risorse finanziarie disponibili per il presente Avviso ammontano ad € 34.070.000,00.

Soggetti beneficiari

Soggtti privati no profit quali formazioni aventi organizzazione di impresa e che svolgano attività senza scopo di lucro quali:

– organizzazioni di volontariato e promozione sociale

– cooperative sociali e loro consorzi

– Fondazioni senza scopo di lucro

– Enti religiosi e altri soggetti privati non aventi scopo di lucro

– imprese sociali

Tipologia di spese ammissibili

Sono considerati ammissibili a finanziamento gli interventi di nuova realizzazione, adeguamento funzionale e ristrutturazione e ammodernamento tecnologico di strutture riguardanti le seguenti tipologie:

– strutture comunitarie socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie a ciclo diurno e ciclo continuativo per minori, disabili motori e psichici, adulti in difficoltà sociale, vittime di abuso e maltrattamento

– strutture comunitarie socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie a ciclo diurno per anziani e persone anziane non autosufficienti

– centri polifunzionali per l’accoglienza degli immigrati

– asili nido con annesse sezioni primavera , centri ludici per la prima infanzia e altri servizi innovativi per la prima infanzia, rivolti a bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi;

– ludoteche e centri polifunzionali per bambini e ragazzi rivolti a bambini compresi tra i 3 e 9 anni .

Entità e forma dell’agevolazione

Per gli interventi in oggetto, sarà applicato su richiesta uno dei seguenti regimi di aiuto:

– regime de minimis : fino all’80% delle spese ammissibili

– aiuti a finalità regional iagli investimenti iniziali per PMI in esenzione: fino al 35% per le medie imprese e 45% per le piccole imprese.

E’ possibile presentare domanda a partire dal 30esimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso sul BUR (27.08.2015).

Contributo a fondo perduto per la realizzazione di interventi socioeducativi e sociosanitari.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso è volto a favorire, attraverso il supporto agli investimenti pubblici degli enti locali e delle altre aziende pubbliche operanti sul territorio regionale, la strategia di potenziamento e qualificazione su tutto il territorio regionale della rete di strutture socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie e di un sistema di interventi capace di colmare lacune nell’offerta di servizi alle persone, alle famiglie, alle comunità, di accrescere l’accessibilità della rete di servizi e le pari opportunità nell’accesso agli stessi.

Le risorse finanziarie disponibili ammontano ad € 15.877.875,66.

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai contributi di cui al presente avviso:

– i Comuni singoli di Ambiti territoriali sociali monocomunali

– i Comuni associati mediante convenzione in Ambiti territoriali sociali

– consorzi tra Comuni per l’erogazione di servizi alle persone, famiglie, comunità

– le aziende di Servizi alla persona

– altre aziende Pubbliche di erogazione (ASL, Camere di Commercio..)

– altre aziende pubbliche costituite in forma societaria

Tipologia di spese ammissibili

Sono considerati ammissibili gli interventi di nuova realizzazione, adeguamento funzionale e di ristrutturazione e ammodernamento tecnologico di strutture afferenti alle seguenti tipologie:

– strutture comunitarie socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie a ciclo diurno e a ciclo continuativo per minori, disabili motori e psichici, adulti in difficoltà sociale, vittime di abuso

– strutture comunitarie socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie a ciclo diurno per anziani e persone anziane non autosufficienti

– strutture a ciclo continuativo per disabili e persone anziane non autosufficienti

-centri polifunzionali per l’accoglienza degli immigrati, quali strutture comunitarie a ciclo continuativo

– asili nido con annesse sezioni primavera, centri ludici per la prima infanzia e altri servizi innovativi per la prima infanzia

– ludoteche e centri polifunzionali per bambini e ragazzi rivolte a bambini compresi tra i 3 e 9 anni

Entità e forma dell’agevolazione

Per gli interventi in oggetto, la regione erogherà un contributo finanziario massimo ocncedibile pari ad € 3.000.000 per ciascun piano di investimenti d’ambito territoriale.

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse a partire dal al 30esimo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURP dell’Avviso (27.08.2015).

 

 

 

Finanziamento a tasso agevolato e contributo in c/impianti fino al 30% per la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 77 del 4 giugno 2015 l’Avviso per la presentazione delle istanze di accesso ai sensi del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n. 17 del 30 settembre 2014 – Titolo VI ? “Aiuti per la tutela dell’ambiente”.

Soggetti beneficiari

Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese, da imprese di piccola dimensione e da medie imprese. I soggetti proponenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese.

Tipologie di interventi ammissibili

Sono ammissibili gli interventi per misure di efficienza energetica. Gli interventi non devono comunque qualificarsi come miglioramenti che le imprese sono tenute ad attuare per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore. I progetti di investimento ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore a Euro 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 15% dell’unità locale oggetto di investimento.

Tipologie di spese ammissibili

Le spese ammissibili riguardano:

  • l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese in opere murarie e assimilate strettamente connesse ed indispensabili per consentire l’installazione degli impianti e dei macchinari;
  • spese di progettazione ingegneristica (per la redazione del progetto tecnico) e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;
  • spese per la redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite complessivo massimo di € 10.000,00.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessive disponibili destinate all’agevolazione dei progetti presentati a valere sul presente Avviso ammontano a Euro 60 milioni.

Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, sull’importo massimo di € 4.000.000 per le medie imprese e di € 2.000.000 per le piccole e micro imprese.

La copertura finanziaria del piano di investimento finanziato dalla misura è prevista nelle seguenti percentuali:

  • 35% mutuo a carico del Fondo Mutui al tasso pari al tasso di riferimento UE;
  • 30% Sovvenzione diretta;
  • 35% mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 70% dell’investimento. Il periodo di durata del finanziamento bancario non potrà essere superiore a 6 anni di ammortamento più un anno di preammortamento.

Con riferimento alla sovvenzione diretta, l’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto impianti e non potrà essere superiore al 30% dell’investimento ammissibile e all’importo massimo di 1.200.000 euro per le medie imprese e di 600.000 euro per le piccole e micro imprese.

Le imprese beneficiarie in possesso del rating di legalità beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta,nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’Intermediario Finanziario all’impresa beneficiaria.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 29 giugno 2015 direttamente alla banca finanziatrice o ad un Confidi, ma non c’è scadenza perché l’avviso è a sportello.

Bando PIA Turismo. Contributo a fondo perduto fino al 50% per programmi integrati di agevolazione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato l’Avviso per l’erogazione di “Aiuti alle grandi imprese e alle PMI per programmi integrati di agevolazione ? PIA Turismo”.

Le risorse disponibili destinate ammontano a 15 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda per le agevolazioni le imprese di grandi dimensioni, le imprese di medie dimensioni e le imprese di piccole dimensioni.

Tipologie di interventi ammissibili

Le imprese possono realizzare:

  • nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero di strutture non ultimate e comunque destinate ad attività turistico-alberghiere;
  • ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico-alberghiere esistenti;
  • realizzazione di strutture turistico-alberghiere aventi capacità ricettiva non inferiore a n.7 camere;
  • consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazione al fine di trasformare l’immobile in strutture turistico-alberghiere.

Tipologie di spese ammissibili

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilabili;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma, fino ad un importo massimo pari al 40% dell’investimento complessivo.
  • l’acquisizione di Servizi di Consulenza per l’innovazione delle imprese e per migliorare il posizionamento competitivo dei sistemi produttivi locali che riguardino l’ambiente, la responsabilità ed etica, l’internazionalizzazione d’impresa e l’e-business;
  • la partecipazione a fiere.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto la forma di contributi in conto impianti, secondo intensità variabili a seconda della tipologia intervento, tuttavia non superiore al 50% delle spese ammissibili.

Scadenza

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2015.

Bando PIA Piccole Imprese. Contributo a fondo perduto fino all’80% per programmi integrati di agevolazione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato l’Avviso per la presentazione di progetti a valere sui “Programmi Integrati promossi da Piccole Imprese”.

Le risorse disponibili destinate ammontano a 20 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Può presentare domanda per le agevolazioni una impresa di piccola dimensione in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno tre bilanci di esercizio, che abbia registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro e che abbia registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10.

Tipologie di interventi ammissibili

Le iniziative proposte devono essere riconducibili alle seguenti aree di innovazione:

  • Area di innovazione Manifattura sostenibile;
  • Area di di innovazione Salute dell’uomo e dell’ambiente;
  • Area di Innovazione Comunità digitali, creative e inclusive.

Gli aiuti agli investimenti iniziali riguardano:

  • la realizzazione dì nuove unità produttive;
  • l’ampliamento di unità produttive esistenti;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente;
  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilabili;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma;
  • ricerca industriale;
  • sviluppo sperimentale;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca;
  • l’acquisizione di servizi di consulenza per l’innovazione delle imprese;
  • la partecipazione a fiere.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto la forma di contributi in conto impianti, secondo intensità variabili a seconda della tipologia intervento, tuttavia non superiore all’80% delle spese ammissibili.

Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese ammissibili compresi tra 1 milione e 20 milioni di euro.

Scadenza

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2015.

Bando PIA Medie Imprese. Contributo a fondo perduto fino all’80% per programmi integrati di agevolazione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato l’Avviso per la presentazione di progetti a valere sui “Programmi Integrati promossi da Medie Imprese” .

Le risorse disponibili destinate ammontano a 40 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Può presentare domanda un’impresa di media dimensione in regime di contabilità ordinaria che alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno due bilanci. I progetti integrati possono prevedere, oltre al programma di investimento della media impresa proponente, anche programmi di investimento di eltre piccole e medie imprese.

Tipologia di iniziative ammissibili

Le iniziative proposte devono essere riconducibili alle aree di innovazione di seguito riportate:

  • area di innovazione Manifettura sostenibile
  • area di innovazione Salute dell’uomo e dell’ambiente
  • area di innovazione Comunità digitali, creative e inclusive

Gli aiuti agli investimenti riguardano:

  • la realizzazione di nuove unità produttive
  • l’ampliamento di unità produttive esistenti
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente
  • un cambiamento fondamentaale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente
  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10 % dell’importo dell’investimento in attivi materiali
  • opere murarie ed assimilabili
  • acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature
  • acquisto di brevetti, licenze, know how
  • ricerca industriale e sviluppo sperimentale
  • servizi di consulenza in materia di innovazione, servizi per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione, messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto la forma di contributi in conto impianti, secondo intensità variabili a seconda della tipologia intervento, tuttavia non superiore all’80% delle spese ammissibili.

Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese ammissibili compresi tra 1 milione e 40 milioni di euro.

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2015.

Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.

Contributo a fondo perduto per manifestazione di interesse a Progetti di Cantiere di Cittadinanza negli Ambiti territoriali sociali.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: PMI, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ stato pubblicato l’Avviso Pubblico regionale per la presentazione di manifesazioni di interesse a Progetti di Cantiere e/o di lavoro minimo di Cittadinanza negli ambiti territoriali sociali.

I cantieri di cittadinannza devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere di utilità pubblica o sociale o comunque capaci di generare valore per la comunità locale
  • siano promossi dai Comuni, da organismi pubblici, da imprese ed organizzazioni del Terzo Settore
  • non siano stati già ogegtto di esternazionalizzazione e non rientrino nell’ambito della fornitura dis ervizi da parte di terzi

Soggetti beneficiari

Possono proporre Progetti di Cantiere tutti i soggetti pubblici e privati come di seguito individuati:

SEZIONE A DEL CATALOGO DEI CANTIERI

  • Comuni singoli
  • Comuni associati
  • Aziende di Servizi alla Persona
  • altre aziende pubbliche e organismi pubblici

SEZIONE B DEL CATALOGO DEI CANTIERI

  • cooperative sociali di tipo B e loro consorzi
  • altre imprese sociali che abbiano una sede operativa in almeno uno dei Comuni dell’Ambito territoriale
  • altre imprese private regolarmente icritte al Registro delle Imprese presso la CCIAA
  • fondazioni, organizzazioni di volontariato e di promozione sociale

Sono destinatari finali dei Cantieri:

  • persone disoccupate da almeno 12 mesi
  • persone giovani ed adulte che abbiano compiuto 18 anni alla data di presentazione della domanda inoccupati
  • persone in condizione di specifiche fragilità sociali

Scadenza

Le proposte progettuali vanno ad alimentare il Catalogo dei Progetti di Cantieri di ciascun Ambito territoriale, dopo che gli stessi saranno stati condivisi con le OO.SS. Confederali di ciascun territorio. Detta procedura è aperta o “a sportello” quindi tutti i soggetti promotori interessati potranno presentare le proprie manifestazioni di interesse con le connesse proposte progettuali anche nelle settimane e nei mesi successivi al 16 marzo, e fino a quando a livello regionale non si riterrà di chiudere i termini.

FONDIRIGENTI – Avvisi 1/2015 e 2/2015. Contributo a fondo perduto per supportare lo sviluppo della managerialità e favorire l’occupazione dei dirigenti involontariamente disoccupati.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Gli Organi statutari di Fondirigenti hanno deliberato di promuovere, su tutto il territorio nazionale, due nuovi Avvisi impegnando complessivamente 5 milioni di Euro, di cui 4,5 milioni per l’Avviso 1 e 0,5 milioni per l’Avviso 2.

  • Avviso 1/2015: Supportare lo sviluppo della managerialità e della competitività delle imprese aderenti a Fondirigenti
  • Avviso 2/2015: Favorire l’occupazione dei dirigenti involontariamente disoccupati

AVVISO 1/2015

Gli obiettivi strategici del presente Avviso si indirizzano verso la seguente priorità: supportare lo sviluppo della managerialità e della competitività delle imprese.

Soggetti beneficiari

I Proponenti sono i rappresentanti legali o loro delegati di Confindustria e Federmanager ai diversi livelli di rappresentanza, attraverso la Condivisione dichiarata e sottoscritta all’interno del Piano formativo. La Condivisione può essere espressa a livello aziendale solo qualora sia presente all’interno dell’azienda una rappresentanza sindacale dei dirigenti riconosciuta da Federmanager.

I destinatari degli interventi formativi sono i dirigenti occupati presso le aziende.

Tipologia di iniziative ammissibili

I Piani formativi aziendali, presentati in forma singola, dovranno indirizzarsi in modo esclusivo o prioritario ai seguenti asset di intervento:

  • innovazione organizzativa, con enfasi sui processi e sui prodotti sia in contesti aziendali di sviluppo e/o riqualificazione sia in situazioni di crisi collegate a piani di riconversione e ristrutturazione aziendale;
  • internazionalizzazione, con indicazione dei possibili mercati di sbocco ed aumento delle professionalità e sviluppo aziendale;
  • alleanze strategiche, che favoriscano lo sviluppo delle competenze necessarie per l’applicazione di modelli di collaborazione, aggregazione e network con altre imprese e altri attori della business community;
  • credito e finanza strategica, finalizzate ad agevolare l’accesso alle differenti fonti per l’investimento ed i sistemi di incentivazione nazionale e comunitaria, e/o a migliorare le relazioni con il sistema creditizio e a comunicare in modo efficace il proprio valore aziendale;
  • crescita delle competenze manageriali, attraverso interventi di formazione continua i cui contenuti di crescita aziendale e professionale abbiano l’obiettivo di favorire la ripresa di competitività e/o evitare i fenomeni di espulsione dalle aziende anche mediante riqualificazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Finanziamento massimo ammissibile per Piano: 15.000 euro.
Numero di Piani ammissibili per ciascuna azienda: 1 all’interno del presente Avviso.

AVVISO 2/2015

Gli obiettivi strategici del presente Avviso si indirizzano verso la seguente priorità: favorire l’occupazione dei dirigenti involontariamente disoccupati, anche attraverso forme innovative di collaborazione.

Soggetti beneficiari

I Proponenti sono i rappresentanti legali o loro delegati di Confindustria e Federmanager ai livelli di rappresentanza territoriale, attraverso la Condivisione espressa e sottoscritta all’interno del Piano formativo.

I beneficiari degli interventi sono i dirigenti involontariamente disoccupati iscritti all’Agenzia del lavoro di Fondirigenti la cui ultima occupazione, come dirigente, è stata svolta presso aziende aderenti al Fondo di qualunque dimensione.

Tipologia di investimenti ammissibili

I Piani formativi individuali, presentati in forma singola, dovranno riguardare la realizzazione di interventi finalizzati a una prospettiva occupazionale e professionale dettagliatamente descritta.

Entità e forma dell’agevolazione

Finanziamento massimo ammissibile per Piano: 5.000 euro.
Parametro costo medio orario: massimo 100 euro.
Numero di Piani ammissibili per ciascun dirigente: 1 all’interno del presente Avviso.

L’invio on line è consentito a partire dalle ore 9.00 del 7 aprile 2015 e fino ad esaurimento fondi.

Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Contributo a fondo perduto fino al 45% a sostegno degli investimenti nel settore turistico – alberghiero.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso riguarda gli “aiuti agli investimenti delle PMI nel settore turistico-alberghiero”.

Soggetti beneficiari

Le domande possono essere presentate da microimprese e PMI.

Tipologia di spese ammissibili

Le spese considerate ammissibili a valere sul presente bando sono :

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimibilabili;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  • investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Entità e forma dell’agevolazione

L’intensità dell’aiuto non potrà superare il 35% per le PMI e il 45% per le piccole imprese.

Le domande devono riguardare progetti di investimento con spesa minima di € 30.000,00.

Scadenza

Le domande di aiuto possono pervenire a partire dal 9 marzo 2015.

Contributo a fondo perduto per progetti e programmi inerenti la prevenzione dello spreco alimentare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Tale bando ha come scopo quello di avviare una procedura pubblica per la selezione di progetti di riduzione e prevenzione della produzione di rifiuti.

Soggetti beneficiari

Potranno parteciparvi tutte le Università statali nazionali che hanno in essere progetti e programmi inerenti la prevenzione dello spreco alimentare, con priorità alle azioni di ricerca, innovazione, applicazione e informazione, sensibilizzazione, educazione, formazione e comunicazione. Ciascun soggetto può presentare una sola richiesta di contributo.

Tipologia di progetti ammissibili

Progetti e programmi inerenti la prevenzione dello spreco alimentare,con priorità alle azioni di ricerca, innovazione, applicazione e informazione, sensibilizzazione, educazione, formazione e comunicazione.

I costi ammissibili devono essere coerenti e finalizzati al raggiungimento degli obiettivi specifici indicato neòò’azione, progetto o programma.

Entità e forma dell’agevolazione

Tutti i contributi saranno destinati alla copertura delle spese ammissibili dell’azione, progetto o programma le quali non potranno essere superiori all’importo complessivo di 513.475,22 Euro.

Bando Titolo II. Contributo a fondo perduto fino al 45% per favorire gli investimenti delle imprese di piccole dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Assessore allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, comunica con soddisfazione la imminente pubblicazione del nuovo bando per gli aiuti alle piccole e medie imprese. Infatti il dirigente del Servizio Competitività dei sistemi produttivi ha approvato il nuovo avviso per la presentazione delle istanze di accesso del nuovo Titolo II ai sensi del capo III del Regolamento regionale.
Si tratta del primo avviso sugli aiuti alle imprese pubblicato a livello nazionale a valere sulla programmazione 2014-2020 che darà la possibilità alle imprese di piccola e media dimensione operanti sul territorio regionale di presentare progetti di investimento a partire dal prossimo 22 gennaio 2015 e per gli anni successivi.
Gli investimenti potranno riguardare la realizzazione di nuove unità produttive, l’ampliamento di unità già esistenti, la diversificazione produttiva, l’innovazione dei processi e dei prodotti.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda a valere sul presente bando :

  • micro imprese;
  • piccole e medie imprese

Tipologia di investimenti ammissibili

I progetti di investimento ritenuti ammissibili riguardano :

  1. la creazione di una nuova unità produttiva;
  2. l’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;
  3. la diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
  4. il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per :

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilabili : capannoni e fabbricati industriali, per uffici, per servomezzi e per servizi, infrastrutture aziendali come allacciamenti stradali e ferroviari;
  • acquisto macchinari, impianti e attrezzature varie, nuove di fabbrica;
  • investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • acquisto di programmi informatici.

Entità e forma dell’agevolazione

L’intensità di aiuto non potrà superare il

  • 35% per le medie imprese;
  • 45% per le piccole imprese.

L’importo massimo finanziato massimo è di

  • € 4.000.000,00 per le medie;
  • € 2.000.000,00 per le piccole imprese.

La dotazione finanziaria è pari a € 30.000.000,00.

Progetti di investimento non possono avere importo inferiori a € 30.000,00.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 22 gennaio 2015.

Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.

POI Energie rinnovabili – bando CSE. Contributo a fondo perduto fino al 100% a favore dei Comuni per la sostenibilità e l’efficienza energetica nelle Regioni Convergenza.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente Avviso è finalizzato ad avviare una procedura ad evidenza pubblica per il finanziamento di iniziative riguardanti la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e/o produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio di edifici di Amministrazioni comunali delle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), attraverso l’acquisto e l’approvvigionamento di beni e servizi tramite il MePA.

I contributi saranno assegnati fino ad esaurimento delle risorse disponibili complessivamente pari ad Euro 15.000.000,00.

Soggetti beneficiari

Possono presentare istanza di concessione di contributo a valere sul POI tutte le Amministrazioni comunali delle Regioni Convergenza che intendano realizzare interventi di efficientamento energetico e/o di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici:

  • di proprietà dell’Amministrazione comunale istante e che siano nella disponibilità esclusiva della stessa, restando pertanto espressamente escluse fattispecie di detenzione o possesso da parte di terzi;
  • di proprietà del Demanio dello Stato o di altra Amministrazione pubblica e che siano nella disponibilità esclusiva della medesima Amministrazione comunale istante in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione o il possesso

fermo restando che deve trattarsi di edifici insistenti nel territorio delle Regioni Convergenza.

Tipologia di interventi ammissibili

I beni e servizi forniti devono avere i seguenti requisiti:
appartenenti alle categorie ed ai prodotti indicati nella sottostante “Tabella prodotti POI”;
che abbiano le caratteristiche tecniche previste nei capitolati speciali POI;
la cui fornitura sia conforme alle relative condizioni particolari previste nei medesimi capitolati speciali POI;
le cui spese afferiscano ad interventi, da realizzarsi sugli edifici che siano rispondenti alle caratteristiche, agli obiettivi ed alle finalità indicate in una diagnosi energetica previamente effettuata. Può trattarsi di una diagnosi che sia già nella disponibilità dell’Amministrazione comunale, o di una diagnosi acquisita e finanziata ai sensi del presente Avviso.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto per l’acquisto e l’approvvigionamento, fino al 100% del costo ammissibile, di beni e servizi proposti dai fornitori abilitati all’interno del MePA in riferimento al bando di abilitazione “Fonti rinnovabili ed efficienza energetica”. Il contributo concesso in relazione a ciascun intervento oggetto della singola istanza deve essere almeno pari ad Euro 40.000,00 IVA esclusa.

È stata completata l’assegnazione delle risorse finanziarie, pari a 15M€, previste dall’Avviso pubblico CSE – Comuni per la sostenibilità e l’efficienza energetica (decreto 24 giugno 2014).

P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013 – Linea 4.1. Contributo a fondo perduto fino a € 25.000,00 per l’organizzazione di iniziative di ospitalità rivolte a giornalisti ed opinion leader in occasione di eventi culturali e sportivi.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Puglia, in attuazione del Piano annuale di Promozione Turistica 2014, ha emanato un avviso finalizzato ad acquisire le manifestazioni di interesse utili alla predisposizione del programma di ospitalità di giornalisti e/o opinion leader in occasione di eventi culturali, di spettacolo, riti e tradizioni popolari, sportivi.

Soggetti ammissibili

Possono presentare manifestazioni di interesse nei termini del presente avviso i Comuni della Regione Puglia, le Sovrintendenze, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e la Regione Puglia che realizzino e/o sostengano sul proprio territorio eventi culturali, di spettacolo, riti e tradizioni popolari, sportivi.

I soggetti proponenti, in qualità di soggetti attuatori dell’ospitalità, sono tenuti a realizzare l’attività medesima cosi come approvata, rispettando in particolare, la normativa comunitaria e nazionale in materia di appalti pubblici.

Destinatari dell’ospitalità

I destinatari delle ospitalità sono, nel dettaglio:

  • giornalisti, redattori, autori, blogger italiani e/o stranieri, troupe televisive italiane e/o straniere, con interesse a pubblicizzare la destinazione Puglia;
  • opinion leader di comprovata esperienza e valenza nei campi turistico-culturale, dello spettacolo, dell’arte, della scienza e tecnologia e della comunicazione e dello sport.

Per ogni singola iniziativa almeno il 20% degli ospiti dovrà essere costituito da giornalisti.

In ogni caso non potrà essere concessa ospitalità a soggetti residenti in Puglia.

Spese ammissibili

Saranno ritenute ammissibili al contributo regionale le seguenti spese:

  • vitto e alloggio per i soli ospiti non residenti in Puglia (non verrà riconosciuta la spesa per le stanze prenotate ma non fruite);
  • transfer da/ per Aeroporto, stazione ferroviaria e/o stazione autobus (privilegiando l’utilizzo di pulmini anziché di auto singole nel caso di arrivi plurimi);
  • educational tour: pulmino, guida, interprete (laddove necessario e per la sola durata dell’educational), biglietti d’ingresso per musei – monumenti – mostre.

Le iniziative di ospitalità potranno svolgersi in qualunque periodo dell’anno, ad esclusione del mese di agosto, entro il 30 giugno 2015, e potranno avere una durata massima di 5 giorni (fatta salva una durata superiore dell’evento cui sono connesse).

Entità dell’agevolazione

Per ogni singola iniziativa è previsto un tetto massimo di finanziamento pari ad € 25.000,00, salvo casi particolari per i quali la Regione valutasse opportuno derogare al tetto massimo fissato.

Scadenza

Le proposte dovranno pervenire entro e non oltre i 45 giorni precedenti l’inizio dell’evento proposto.

P.O. FESR 2007/2013 Asse III- Azione 3.3.1. “Buoni servizio di conciliazione” fino al 100% per favorire la conciliazione dei tempi vita-lavoro e l’accesso ai servizi per l’infanzia e l’adolescenza.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Azione 3.3.1 del P.O. FESR PUGLIA 2007–2013 ASSE III “INCLUSIONE SOCIALE E SERVIZI  PER LA QUALITÀ DELLA VITA E L’ATTRATTIVITÀ TERRITORIALE” si prefigge di favorire il potenziamento di una rete estesa, qualificata e differenziata su tutto il territorio regionale di servizi socio-educativi per l’infanzia e l’adolescenza, al fine di promuovere e garantire il benessere e lo sviluppo dei bambini, il sostegno al ruolo educativo dei genitori e la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, nonché di sostenere l’iniziativa privata nell’erogazione di servizi di cura.

A tal fine, l’erogazione di buoni servizio di conciliazione in favore dei nuclei familiari di minori 0-17 anni per l’accesso ai servizi per la prima infanzia, l’infanzia e l’adolescenza è strumento per conseguire la sostenibilità gestionale delle strutture e dei servizi attivi mediante il sostegno economico alla domanda da parte dei nuclei familiari destinatari finali.

La dotazione finanziaria è pari a euro 20.000.000,00

 

Soggetti beneficiari

Sono destinatari dei buoni servizio di conciliazione, i nuclei familiari residenti in Puglia in cui siano presenti uno o più minori tra 0 e 17 anni.

I requisiti di ammissibilità al beneficio sono i seguenti:

  • con riferimento alla situazione economica:

ISEE non superiore a € 40.000,00;

  • con riferimento alla condizione nel mercato del lavoro:

a) Uno o entrambi i genitori occupate/i, liberi professionisti/e, titolari di attività di impresa;

b) uno o entrambi i genitori partecipanti ad attività formative per un minimo di 20 ore al mese;

 I nuclei familiari possono presentare più istanze di accesso, vale a dire una per ogni minore 0–17 anni nel nucleo.

 

Entità dell’agevolazione

La misura prevede il pagamento, per un periodo cumulativo non superiore a 11 mensilità nell’anno, della tariffa applicata dai soggetti che offrono servizi per minori, in base alle condizioni economiche dei nuclei richiedenti ed in misura corrispondente alle percentuali di copertura indicate nella seguente tabella:

ISEE PERCENTUALE DI COPERTURA

da 0 a € 7.500,00                                 100% della tariffa applicata al netto di una quota fissa pari a € 50 mensili

da € 7.501,00 a € 10.000,00                  95% della tariffa applicata

da € 10.001,00 a € 13.000,00                80% della tariffa applicata

da € 13.001,00 a € 15.000,00                70% della tariffa applicata

da € 15.001,00 a € 20.000,00                60% della tariffa applicata

da € 20.001,00 a € 25.000,00                50% della tariffa applicata

da € 25.001,00 a € 30.000,00                40% della tariffa applicata

da € 30.001,00 a € 35.000,00                30% della tariffa applicata

da € 35.001,00 a € 40.000,00                20% della tariffa applicata

 

Mensilmente, i nuclei familiari compartecipano alla spesa per il servizio erogato per la rimanente quota parte fino a concorrere all’intero importo della tariffa applicata.

Procedura di invio domanda e scadenza

La procedura è “a sportello”, pertanto la presentazione delle domande può avvenire a partire dalle ore 12,00 del 15 gennaio 2013 fino ad esaurimento fondi.

 

Mis. II.5. Contributo a fondo perduto per lo sviluppo di investimenti produttivi in Piemonte.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della Misura consiste nel favorire l’attrazione e lo sviluppo, in Piemonte, di attività e investimenti di piccole dimensioni provenienti dall’esterno della Regione, in coerenza con le linee strategiche della programmazione regionale e con le vocazioni dei territori, volti a migliorare la competitività e la diversificazione del tessuto imprenditoriale e produttivo regionale nonché a creare nuovi posti di lavoro diretti e indiretti.
La Misura si propone altresì di valorizzare gli investimenti, favorendo l’assunzione di risorse umane presenti sul territorio, con efficaci ricadute in termini socio economici.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili le Piccole, Medie e Grandi Imprese costituite sotto forma di società di capitale o di persone, italiane (non piemontesi) o estere che non siano già presenti in Piemonte al momento di presentazione della domanda.

Per impresa non presente in Piemonte si intende un’impresa che non abbia filiali, sedi secondarie, unità locali proprie o di società collegate in Piemonte.
Per impresa italiana (non piemontese) si intende un’impresa il cui controllo finale, diretto o indiretto, non sia riconducibile ad una impresa con sede in Piemonte. Per impresa estera si intende un’impresa il cui controllo finale, diretto o indiretto, sia esercitato da una azienda che non ha sede in Italia.

Sono ammissibili all’agevolazione le imprese che operano in settori ed attività economiche dirette alla produzione di beni e di servizi alla produzione.

Tipologia di spese ammissibili

E’ ammissibile l’apertura di una nuova unità locale o la costituzione di una nuova società in Piemonte, contestuale alla realizzazione di un investimento produttivo di beni o servizi, in qualsiasi area della Regione ed in qualsiasi contesto socio-economico, con particolare riguardo alle iniziative che comportino l’assunzione di lavoratori appartenenti a categorie sensibili quali giovani e donne o lavoratori in mobilità e cassa integrazione pari ad almeno un terzo delle assunzioni totali.

Le spese ammissibili sono quelle strettamente connesse all’insediamento dell’attività produttiva di beni o di servizi relative agli immobilizzi ed alle spese di avvio, ed in particolare:

  • Immobilizzazioni (suolo, fabbricato, opere edili, macchinari e attrezzature);
  • Spese per hardware, software e supporti informatici (web, reti, ecc);
  • Spese di pubblicità e marketing esterne;
  • Spese per affitti e noleggi;
  • Spese per materie prime e di consumo destinate alla produzione (escluse le merci destinate alla vendita).

Le spese di cui al punto a) possono essere sostenute anche tramite locazione finanziaria, contenente esplicita clausola di riscatto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria iniziale della Misura è pari ad €. 2.500.000,00.

L’agevolazione è prevista nella forma esclusiva di contributo a fondo perduto, in regime de minimis , nelle entità riportate nella tabella seguente, in modo proporzionale alle peculiarità dell’insediamento:

IMPORTO INVESTIMENTO OCCUPAZIONE GENERATA A REGIME CONTRIBUTO SPETTANTE ASSUNTI DA CATEGORIE SVANTAGGIATE PREMILIATA’ AGGIUNTIVA
120.000 € 3 addetti 60.000 € 1 su 3 20.000 €
240.000 € 5 addetti 120.000 € 2 su 5 20.000 €
360.000 € 7 addetti 180.000 € 3 su 7 20.000 €

Legge 100/90. Incentivi per l’espansione internazionale delle imprese attraverso la partecipazione della Simest nelle aziende.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La partecipazione di SIMEST al capitale delle imprese estere consente di condividere il rischio potenziale della nuova iniziativa con un partner istituzionale che immette capitali propri, e mette a disposizione la propria esperienza pluriennale sui mercati esteri basata sulla partecipazione a centinaia di progetti in tutto il mondo.

L’ obiettivo è supportare la realizzazione del programma di investimento attraverso la partecipazione diretta al capitale della società estera. La  partecipazione della SIMEST in un investimento realizzato da un’impresa italiana in un mercato extra UE, è il presupposto per l’erogazione di contributi agli interessi a fronte di un finanziamento concesso all’impresa italiana da soggetti, italiani o esteri, autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria.
La SIMEST, inoltre, affianca le imprese italiane nella identificazione ed eventuale reperimento di ulteriori coperture finanziarie.

Soggetti beneficiari

SIMEST può valutare proposte di partecipazione provenienti da società di capitali, società di persone, cooperative, consorzi, associazioni di imprese. Gli interventi SIMEST vengono accordati prioritariamente a PMI e loro consorzi.

L’intervento SIMEST avviene, preferenzialmente, in imprese estere attive nello stesso settore di attività dell’impresa italiana richiedente, o in settori situati a monte o a valle del processo produttivo nell’ambito del concetto di “filiera”; non vi sono preclusioni settoriali e, pertanto, sono inclusi, oltre al manifatturiero, i settori commerciale e servizi.

Entità e forma dell’agevolazione

Partecipazione fino al 49% del capitale sociale delle imprese estere; di norma la partecipazione SIMEST risulta commisurata rispetto a quella dei partners.

La durata della partecipazione è di massimo 8 anni, entro i quali viene concordato con i partners italiani il periodo di riacquisto della quota SIMEST.

NOVITA’: Il Comitato Agevolazioni ha dato il via libera all’aumento del tetto delle operazioni che possono godere dell’agevolazione, portandolo da 10 milioni di euro a 40 milioni di euro in caso di un solo progetto e a 80 milioni di euro in caso di gruppo economico.

 

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