FRIULI VENEZIA GIULIA – AGGIORNAMENTO AGEVOLAZIONI BANDI APERTI AL 28 giugno 2018

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SU QUESTI BANDI PUOI FRUIRE DELLE SEGUENTI CONSULENZE:

 

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SOMMARIO BANDI APERTI


Europa Creativa. Bando EACEA 05/2018. Contributo a fondo perduto fino al 60% per la distribuzione di film europei non nazionali.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/09/2018

Il Bando si propone di agevolare gli investimenti nella distribuzione di film europei originati in un territorio differente da quello del distributore (film non nazionali).

Tipologia di azioni ammissibili

Il film deve essere stato prodotto per la maggior parte da uno o più produttori aventi sede in paesi partecipanti al Sottoprogramma MEDIA e realizzato con una significativa partecipazione di operatori professionali provenienti da tali Paesi. Il film deve essere un’opera recente di fiction, animazione o documentaristica di durata superiore a 60 minuti e realizzato in un Paese diverso da quello di distribuzione. Esso non deve consistere di contenuti alternativi (opere liriche, concerti, spettacoli, ecc.) o di pubblicità.
Perché il film sia ammissibile, il primo copyright non deve essere stato stabilito prima del 2014.

Lo schema si compone di due fasi:

  1. generazione di un fondo potenziale proporzionale al numero dei biglietti venduti per film europei non nazionali nei Paesi partecipanti al sottoprogramma MEDIA durante l’anno di riferimento, fino a un massimale prefissato per ogni film e adeguato per ciascun Paese.
  2. reinvestimento del fondo potenziale così generato da ogni società che deve essere reinvestito in:
  • coproduzione di film europei non nazionali eleggibili;
  • acquisizione di diritti di distribuzione (per es. minimo garantito) di film europei non nazionali eleggibili; e/o in
  • uscita di film europei non nazionali eleggibili.

Entità e forma dell’agevolazione

Il budget annuale complessivo disponibile è di € 19.000.000,00.

Il contributo finanziario dell’Unione non può essere superiore al 60% dei costi totali ammissibili.

Scadenza

12 settembre 2018


CCIAA di Pordenone. Contributo a fondo perduto sotto forma di voucher per promuovere percorsi di alternanza scuola lavoro. Annualità 2018.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/10/2018

La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Pordenone, vista l’istituzione del Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro intende promuovere l’iscrizione delle imprese nel Registro incentivando l’inserimento di giovani studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro. La Camera di commercio intende assumere un ruolo attivo nella promozione delle attività di alternanza scuola-lavoro, avvicinando le imprese ai percorsi scolastici di alternanza, contribuendo allo sviluppo del sistema economico locale.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al Bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI), anche in forma cooperativa.

I soggetti beneficiari devono:

  • essere iscritti e attivi al Registro delle imprese della C.C.I.A.A. di Pordenone ed in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • avere sede legale e/o un’unità operativa (escluso magazzino o deposito) in provincia di Pordenone;
  • essere iscritti al Registro nazionale alternanza scuola-lavoro;
  • non essere in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente e nei cui riguardi non sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive;
  • non avere già beneficiato di altri aiuti pubblici a valere sui medesimi interventi agevolati.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammesse al voucher le attività previste dalle singole convenzioni stipulate fra impresa ed Istituto scolastico per la realizzazione di percorsi di alternanza scuola lavoro intrapresi da studenti della scuola secondaria di secondo grado e dei centri di formazione professionale (CFP), sulla base di convenzioni stipulate tra istituto scolastico/CFP e soggetto ospitante, presso la sede legale e/o operativa dell’impresa sita in provincia di Pordenone.

I percorsi dovranno essere intrapresi da studenti della scuola secondaria di secondo grado o dei centri di formazione professionale (CFP) a partire dal 01/01/2018 e fino al 31/12/2018 e dovranno avere una durata minima di 80 ore (2 settimane), sulla base di convenzioni stipulate a partire dal 30/03/2017 tra istituto scolastico/CFP e soggetto ospitante.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria messa a disposizione dall’Ente camerale per il bando è pari a € 20.000,00.

L’agevolazione disciplinata dal bando prevede il riconoscimento di un voucher a fondo perduto a favore dell’impresa ospitante, modulato nel modo seguente:

  • € 400,00 per l’organizzazione da un minimo di 1 sino ad un massimo di 2 percorsi individuali (con studenti diversi) di alternanza scuola-lavoro della durata minima ciascuno di 80 ore;
  • € 600,00 per l’organizzazione di 3 o più percorsi individuali (con studenti diversi) di alternanza scuola-lavoro della durata minima ciascuno di 80 ore.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 giugno 2018 fino al 15 ottobre 2018.


CCIAA di Pordenone. BANDO VOUCHER DIGITALI I4.0. Contributo a fondo perduto fino al 70% sotto forma di voucher per promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale. Annualità 2018.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/10/2018

La Camera di commercio di Pordenone ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale”, al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese, di tutti i settori economici attraverso:

  • la diffusione della “cultura digitale” tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale;
  • l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;
  • il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0 implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai costituendi PID.

Nello specifico, con l’iniziativa “Bando voucher digitali I4.0 – Anno 2018” si persegue la finalità di promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0. Lo scopo a lungo termine è anche quello di stimolare la domanda da parte delle imprese del territorio della Camera di commercio, di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzare innovazioni tecnologiche e/o implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del voucher previsto dal bando le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese che rientrino nella definizione di micro, piccola e media impresa secondo la normativa comunitaria, con sede e/o unità locale destinataria dell’investimento nella provincia di Pordenone:

  • iscritte al Registro Imprese della CCIAA di Pordenone e attive;
  • in regola con il pagamento del diritto camerale, ove previsto;
  • non in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria;
  • in regola con il regime “de minimis” ed appartenenti ai settori di attività economica ammissibili ai sensi del presente bando.
  • che rispettano la normativa vigente in tema di sicurezza sul lavoro e successive modificazioni e integrazioni;
  • non destinatarie di sanzioni interdittive.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale I4.0 ricompresi nel Bando sono:

  • Elenco 1: in relazione ai servizi di consulenza e/o di formazione: utilizzo delle tecnologie inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:
  1. soluzioni per la manifattura avanzata
  2. manifattura additiva
  3. realtà aumentata e virtual reality
  4. simulazione
  5. integrazione verticale e orizzontale
  6. Industrial Internet e IoT
  7. cloud
  8. cybersicurezza e business continuity
  9. Big data e analytics
  • Elenco 2: limitatamente ai servizi di consulenza : utilizzo di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1, e secondo quanto previsto nel “Piano di innovazione digitale dell’impresa” :
  1.  sistemi di e-commerce
  2.  sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
  3.  sistemi EDI, electronic data interchange
  4.  geolocalizzazione
  5.  sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.)
  6.  tecnologie per l’in-store customer experience
  7.  RFID, barcode, sistemi di tracking
  8.  system integration applicata all’automazione dei processi

Tipologia di spesa ammissibile

Sono agevolabili, attraverso la concessione di voucher, le spese sostenute per l’acquisizione di servizi di formazione e consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie previste.

Sono ammissibili a finanziamento esclusivamente le seguenti spese:

  1. le spese sostenute per l’acquisizione di servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste dal Bando, erogati dai fornitori indicati;
  2. le spese sostenute per l’acquisizione di percorsi di formazione con durata minima di 16 ore, esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste dall’Elenco 1 del Bando ed erogati dai fornitori indicati. Ai fini dell’erogazione del voucher il destinatario dovrà frequentare almeno l’80% del monte ore complessivo. Gli interventi formativi dovranno essere rivolti al personale delle imprese beneficiarie (titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti) risultante dal Registro delle imprese o dal libro unico del lavoro.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 70.000,00.

L’agevolazione concedibile per ciascuna domanda consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in conto capitale sulle spese sostenute e ritenute ammissibili per l’acquisizione di servizi nella percentuale massima del
70% e precisamente:

  • Voucher “A” dell’importo di Euro 1.750,00 a fronte di una spesa minima ammissibile a finanziamento pari ad Euro 2.500,00 IVA esclusa;
  • Voucher “B” dell’importo di Euro 3.500,00 a fronte di una spesa minima ammissibile a finanziamento pari ad Euro 5.000,00 IVA esclusa.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 giugno 2018 fino al 15 ottobre 2018


Programma COSME. Contributo a fondo perduto fino al 75% per sostenere lo sviluppo e la promozione di prodotti turistici tematici transnazionali.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura, Turismo

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 19/07/2018

L’obiettivo del Bando è esplorare le sinergie fra il turismo e le industrie culturali e creative (ICC) e in particolare le ricadute della cultura e della creatività sui prodotti turistici in termini di:

  • rivitalizzazione delle attrazioni e delle destinazioni turistiche e diversificazione delle esperienze di turismo transnazionale;
  • prolungamento della stagionalità delle destinazioni UE e/o migliore sostenibilità delle offerte turistiche;
  • supporto all’innovazione attraverso catene del valore transnazionali del turismo.

Soggetti beneficiari

Sono condiderati soggetti beneficiari le organizzazioni dotate di personalità giuridica attive nel settore del turismo e negli altri settori toccati dal bando e in particolare:

  • autorità pubbliche e loro reti o associazioni a livello europeo, internazionale, nazionale, regionale e locale, oppure enti che agiscono per conto di queste,
  • istituti di istruzione e di formazione, comprese università e centri di ricerca,
  • camere di commercio, industria e artigianato o similari e loro associazioni,
  • organizzazioni di gestione delle destinazioni e loro reti/associazioni,
  • agenti di viaggio e tour operator e loro associazioni,
  • organizzazioni no profit/ONG, organizzazioni della società civile, fondazioni, think-tank, associazioni ombrello, reti o federazioni di enti pubblici o privati la cui attività principale ricada nei campi del turismo e delle ICC,
  • organizzazioni/federazioni/associazioni internazionali, europee e nazionali attive nei settori del turismo e dei settori delle ICC, comprese quelle che operano in partnership transfrontaliere fra più paesi  con una dimostrata dimensione transfrontaliera,
  • micro imprese e piccole e medie imprese (PMI) che operano nel settore del turismo o delle ICC,
  • organizzazioni nazionali, regionali e locali per il turismo, agenzie pubbliche e private che si occupano di turismo, promozione del patrimonio culturale o sviluppo regionale.

Tipologia di interventi ammissibili

  • sviluppo di prodotti turistici tematici transnazionali incentrati su soluzioni innovative, come ad esempio le App di AR (Realtà aumentata), utilizzate come interfaccia per esplorare le attrazioni/destinazioni turistiche e per sviluppare nuove modalità di assistenza ai visitatori, la narrazione e il gamification,
  • creazione di reti di cooperazione transnazionale, che facilitano lo sviluppo delle capacità attraverso il trasferimento di conoscenze e innovazione, di joint venture e la creazione di toolkit o manuali replicabili,
  • una combinazione di servizi, prodotti e offerte personalizzate, risultante dalla cooperazione tra le PMI del turismo e le imprese delle ICC, nell’ambito di partenariati pubblico-privato,
  • elaborazione di nuove offerte di nicchia rivolte a un pubblico che trascende i mercati geografici nazionali.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari a  euro 2.000.000 euro.

Il contributo comunitario può coprire fino al 75% delle spese ammissibili per un massimo di 400.000 euro.

Scadenza

19 luglio 2018


Cassa Forense. Contributo a fondo perduto fino al 50% per l’assegnazione di borse di studio per l’acquisizione di specifiche competenze professionali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 16/01/2019

Cassa Forense indice per l’anno 2018 un bando per l’assegnazione di borse di studio, fino allo stanziamento di € 1.000.000,00, per l’acquisizione di specifiche competenze professionali.

Soggetti beneficiari

Sono destinatari del bando coloro che, alla data di presentazione della domanda, siano iscritti alla Cassa o iscritti all’Albo con procedimento di iscrizione alla Cassa in corso, non sospesi dall’Albo.
Sono esclusi coloro che, per il medesimo master/corso/scuola di specializzazione o perfezionamento, hanno già percepito il rimborso in forza del medesimo bando per le precedenti annualità.

Per la partecipazione al bando e l’ammissione in graduatoria sono richiesti i seguenti requisiti:

  • non aver superato il 45° anno di età alla data di pubblicazione del bando;
  • essere in regola con le prescritte comunicazioni reddituali alla Cassa;
  • inviare la domanda corredata della documentazione richiesta.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è pari al 50% della spesa documentata al netto di IVA per la frequenza di master/corso/scuola di specializzazione o perfezionamento di durata non inferiore a 20 ore, concluso nell’anno 2018.
Il contributo erogato non può essere superiore a € 3.000,00 per i master/corsi/scuola di specializzazione svolti in Italia, Repubblica San Marino e Città del Vaticano, mentre non può essere superiore a € 7.000,00 per i master/corsi/scuola di specializzazione svolti nel resto del mondo.

Scadenza

16 gennaio 2019


Cassa Forense. Contributo a fondo perduto fino al 50% per l’acquisto di nuovi strumenti informatici per lo studio legale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 16/01/2019

Cassa Forense indice per l’anno 2018 un bando per l’assegnazione di contributi, fino allo stanziamento di € 2.400.000,00, per l’acquisto di nuovi strumenti informatici per lo studio legale.

Soggetti beneficiari

Sono destinatari del bando coloro che, alla data di presentazione della domanda, siano iscritti alla Cassa o iscritti all’Albo con procedimento di iscrizione alla Cassa in corso, non sospesi dall’Albo, né cancellati dall’Albo, e in possesso dei requisiti.

Per la partecipazione al bando e l’ammissione in graduatoria sono richiesti i seguenti requisiti:

  • essere in regola con le prescritte comunicazioni reddituali alla Cassa;
  • avere dichiarato un reddito professionale inferiore a € 50.000,00;
  • per coloro che non erano tenuti all’invio del Mod. 5/2018, aver prodotto un reddito netto professionale da attività forense inferiore ad € 50.000,00;
  • inviare la domanda corredata della documentazione richiesta.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono rimborsabili esclusivamente le spese sostenute per l’acquisto dei seguenti strumenti informatici limitatamente a uno per ogni tipologia:

  • computer fisso;
  • computer portatile;
  • monitor;
  • stampante, anche multifunzione;
  • scanner;
  • tablet;
  • fotocopiatrice, anche multifunzione;
  • licenze software per la gestione degli studi legali;
  • strumenti per la conservazione e protezione dei dati dello studio.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo una tantum sarà pari al 50% della spesa complessiva documentata, non inferiore ad € 300,00 al netto di IVA, per l’acquisto di nuovi strumenti informatici per lo studio legale effettuato nell’anno 2017 e nell’anno 2018. Il contributo non può essere superiore ad € 1.500,00.

Scadenza

16 gennaio 2019


GAL Montagna Leader. Misura 19.2. Azione 1.8. Contributo a fondo perduto fino al 60% per lo sviluppo e l’innovazione del sistema produttivo locale agroalimentare.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 23/07/2018

La finalità specifica del bando è il sostegno al riposizionamento competitivo del sistema produttivo agroalimentare dell’area GAL. Tali obiettivi verranno raggiunti attraverso la realizzazione di azioni a sostegno della creazione, adeguamento e miglioramento dei locali da adibire a laboratori con interventi relativi alla manipolazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni locali.

Il bando si applica alle operazioni attuate nelle aree rurali C e D della regione Friuli Venezia Giulia corrispondenti ai seguenti comuni:

  • Area Rurale C: Arba, Aviano, Budoia, Caneva, Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Fanna, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinzano al Tagliamento, Polcenigo, Sequals, Travesio, Vajont;
  • Area Rurale D: Andreis, Barcis, Cimolais, Claut, Clauzetto, Erto e Casso, Frisanco, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Vito d’Asio.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del bando sono:

  • aziende agricole e loro associazioni;
  • micro imprese e PMI di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

I beneficiari sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • svolgere la propria attività e sede o stabilimento in uno dei comuni indicati;
  • essere iscritti al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) (fatte salve le condizioni di esenzione dall’obbligo di iscrizione in base alla vigente normativa di riferimento);
  • essere agricoltori attivi (nel caso di aziende agricole);
  • non essere impresa in difficoltà

Tipologia di spesa ammissibile

Sono considerati ammissibili i costi relativi a:

  • Costruzione, ampliamento, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo di fabbricati o miglioramento di beni immobili, funzionali allo svolgimento dell’attività aziendale;
  • Acquisto di beni mobili (macchinari e attrezzature compresi gli arredi);
  • costi generali quali parcelle per consulenze legali e notarili, onorari di architetti, ingegneri e consulenti;
  • interventi immateriali, di acquisizione o sviluppo di programmi informatici e di acquisizione di brevetti, licenze, diritti e marchi d’autore, marchi commerciali;
  • realizzazione e diffusione di materiale informativo su diversi supporti mediali;
  • Produzioni audiovisive e multimediali per la diffusione attraverso canali radiofonici e televisivi;
  • noleggio di attrezzature e strutture mobili, nonché acquisizione di spazi e servizi all’interno di fiere, nell’ambito di eventi e manifestazioni, per campagne promozionali;
  • noleggio di attrezzature e strutture mobili, nonché acquisizione di spazi per l’organizzazione di eventi e manifestazioni a finalità informativa, divulgativa o promozionale, compresi i compensi e rimborsi spese relatori
  • realizzazione o aggiornamento di siti web;
  • consulenze specialistiche per la progettazione e organizzazione di attività di informazione e promozione.
  • predisposizione di elaborati tecnici e documentazione richiesti ai fini della valutazione delle domande di sostegno;
  • spese per garanzia fideiussoria;
  • imposta sul valore aggiunto (IVA).

Entità e forma dell’agevolazione

Al bando sono assegnate risorse finanziarie per complessivi euro 275.000,00 di spesa pubblica.

  • La spesa complessiva minima del progetto presentato dal beneficiario è pari a euro 5.000,00.
  • La spesa complessiva massima è pari a euro 375.000,00.
  • Il sostegno massimo concedibile è pari ad euro 150.000,00.
  • Il sostegno è erogato in forma di conto capitale secondo i seguenti regimi:
  1. Per i beneficiari aziende agricole, in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) 702/2014 secondo l’aliquota del 40% oppure a titolo di “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) 1407/2013 secondo un’aliquota del 60%.
  2. Per i beneficiari micro imprese e PMI di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli secondo un’aliquota del 60%.

Scadenza

23 luglio 2018


Istituto per il Credito Sportivo. Finanziamento a tasso agevolato per progetti di impiantistica sportiva comunale e intercomunale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 05/12/2018

L’istituto per il Credito Sportivo, con il Protocollo d’Intesa sottoscritto con ANCI, ha messo a disposizione degli Enti locali 18 milioni di euro di contributi per abbattere totalmente gli interessi di 100 milioni di euro di mutui a tasso fisso, della durata di 15 anni, da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2018.

Oggetto del bando è la procedura per l’assegnazione di contributi in conto interessi sui mutui per interventi relativi ad impianti sportivi comunali, escluse le piste ciclabili ed i ciclodromi destinatari dell’iniziativa dedicata “Comuni in Pista”.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere la concessione dei contributi i Comuni, le Unioni di Comuni, i Comuni in forma associata e le Città Metropolitane che intendano realizzare uno degli interventi ammissibili.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammessi a contributo gli interventi relativi alla costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, con particolare riguardo al cofinanziamento a carico degli enti dei mutui di provvista BEI a totale carico dello Stato nell’ambito del “Piano triennale di Edilizia Scolastica relativo al periodo 2018-2020”, ivi compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili relativi ad attività sportive. L’acquisizione delle aree o degli immobili da destinare ad uso sportivo deve prevedere la contestuale realizzazione dell’impianto sportivo.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese ammesse a contributo sono le seguenti:

  • Lavori, opere civili ed impiantistiche;
  • Spese tecniche per la realizzazione dell’intervento (spese di progettazione, direzione lavori, collaudi, diagnosi e certificazione energetica, ecc.);
  • Spese strettamente correlate alla realizzazione del progetto sportivo (materiali e relativa mano d’opera, ivi compresi i componenti e le strutture già realizzate in fabbrica);
  • Spese per l’acquisto di attrezzature sportive, purché di stretta pertinenza dell’impianto sportivo;
  • Spese per l’acquisto delle aree sulle quali dovranno essere realizzati gli impianti sportivi, a condizione che la realizzazione dell’impianto sportivo faccia parte del progetto o del lotto funzionale ammesso a contributo;
  • Spese per l’acquisto di immobili da destinare ad attività sportive;
  • Spese per il rilascio dei pareri del CONI relativi al progetto o al lotto funzionale presentato;
  • I.V.A.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse destinate al sostegno del bando sono di complessivi € 18.000.000,00 di contributi in conto interessi a valere sul “Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti all’impiantistica sportiva” e saranno utilizzate per il totale abbattimento del tasso d’interesse di € 100.000.000,00 di mutui concessi dall’ICS, da stipulare entro il 31/12/2018 (l’ammontare complessivo dei mutui che usufruiranno del totale abbattimento degli interessi potrà variare in funzione dell’andamento sul mercato dei tassi di interesse). Le risorse stanziate sono così ripartite:

  • uno stanziamento massimo di € 6.000.000,00 di contributi in conto interessi, per interventi realizzati dai piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti). Ciascun Comune potrà presentare più istanze, ognuna relativa ad un solo progetto o lotto funzionale, che godranno del totale abbattimento della quota interessi nel limite massimo per ciascuna istanza e complessivo di € 2 milioni di mutui;
  • uno stanziamento massimo di € 6.000.000,00 di contributi in conto interessi, per interventi realizzati dai Comuni medi (da 5.001 a 100.000,00 abitanti non capoluogo) dalle Unioni dei Comuni e Comuni in forma associata. Ciascun Comune, Unione dei Comuni o Comuni in forma associata potrà presentare più istanze, ognuna relativa ad un solo progetto o lotto funzionale, che godranno del totale abbattimento della quota interessi nel limite massimo per ciascuna istanza di € 2 milioni e complessivo di € 4 milioni di mutui;
  • uno stanziamento massimo di € 6.000.000,00 di contributi in conto interessi, per interventi realizzati dai Comuni capoluogo, Comuni oltre i 100.000,00 abitanti non capoluogo e Città Metropolitane. Ciascun Comune o Città Metropolitana potrà presentare più istanze, ognuna relativa ad un solo progetto o lotto funzionale, che godranno del totale abbattimento della quota interessi nel limite massimo per ciascuna istanza di € 2 milioni e complessivo di € 6 milioni di mutui.

Scadenza

5 dicembre 2018


Mibact. Contributo a fondo perduto per lo sviluppo di processi di internazionalizzazione delle imprese di spettacolo italiane. Annualità 2018.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/07/2018

Considerata la necessità di prevedere nuove forme di intervento destinate allo sviluppo di processi di internazionalizzazione delle imprese di spettacolo italiane, è emanato dalla Direzione Generale Spettacolo un avviso pubblico per la selezione di progetti di teatro, danza, musica e circo proposti da raggruppamenti di organismi professionali dello spettacolo che prevedano un percorso volto a sviluppare processi di lavoro a carattere internazionale, che sostengano il confronto e lo scambio di pratiche artistiche tra artisti e operatori italiani e stranieri e che favoriscano la creazione di progetti innovativi.

Il progetto dovrà favorire lo sviluppo delle carriere di giovani artisti e operatori under 35.

I progetti presentati dovranno perseguire i seguenti obiettivi attraverso un percorso coerente di azioni e attività integrate fra loro:

  1. Internazionalizzazione delle carriere destinata alle imprese del Raggruppamento e a giovani artisti ed operatori anche esterni allo stesso;
  2. Internazionalizzazione delle opere;
  3. valorizzazione delle reciprocità.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo organismi professionali dello spettacolo dal vivo costituiti in qualsiasi forma giuridica riuniti in un Raggruppamento che preveda un capofila responsabile del progetto.

Tale Raggruppamento dovrà essere composto da un minimo di tre soggetti fino ad un massimo di sette soggetti.

Non sono ammessi progetti che già ricevono co-finanziamenti europei.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad € 300.000,00.

Il contributo non potrà superare la cifra massima di € 60.000,00.

Scadenza

10 luglio 2018


Bonus stadi. Contributo sotto forma di credito d’imposta fino al 12% per l’ammodernamento degli impianti calcistici.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2019

Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2018, individua le disposizioni applicative del contributo, sotto forma di credito d’imposta, finalizzato ad incentivare l’ammodernamento degli impianti calcistici.

Soggetti beneficiari

Il credito d’imposta è riconosciuto a tutte le società e le associazioni sportive appartenenti all:

  • Lega nazionale professionisti B
  • Lega calcio professionistico
  • Lega nazionale dilettanti (comprese quelle che partecipano ai campionati di Eccellenza, Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria e Terza Categoria)

Tipologia di interventi ammissibili

  • l’intervento di ammodernamento dell’impianto calcistico deve consistere in una ristrutturazione edilizia;
  • la ristrutturazione deve avere a oggetto gli impianti calcistici di proprietà o in regime di concessione amministrativa;
  • l’intervento di ristrutturazione agevolato deve essere realizzato entro il terzo periodo d’imposta successivo all’attribuzione delle risorse derivanti dalla mutualità.

Tipologia di spesa ammissibile

Per la fruizione del credito d’imposta, quindi, sono considerate agevolabili, effettivamente sostenute, le spese relative agli interventi di ristrutturazione edilizia.

Entità e forma dell’agevolazione

Il credito d’imposta è determinato:

  • in misura pari al 12% dell’ammontare degli interventi di ristrutturazione edilizia realizzati con le risorse ricevute da ciascuna società a titolo di mutualità
  • nel limite massimo di 25.000,00 euro all’anno per ciascun beneficiario

Scadenza

Le società interessate, beneficiarie della mutualità, devono presentare l’apposita domanda, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di realizzazione degli interventi.


Ministero dell’Ambiente. Contributo a fondo perduto fino all’80% per supportare attività e iniziative sui temi dello sviluppo sostenibile e/o dell’economia circolare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/06/2018

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione generale per lo sviluppo sostenibile, il danno ambientale e per i rapporti con l’Unione Europea e gli Organismi Internazionali, intende promuovere con il bando la realizzazione di alcune delle attività in materia di attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.
In particolare intende supportare attività e iniziative finalizzate alla divulgazione e alla sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile e/o dell’economia circolare.

Soggetti beneficiari

Il bando è rivolto ad associazioni, cooperative e imprese.
Alla data di pubblicazione del bando, il soggetto richiedente deve possedere i seguenti requisiti:

  • essere costituito da almeno 3 anni, nella forma prevista dalla legge;
  • aver realizzato negli ultimi 3 anni almeno un progetto in linea con l’oggetto e le finalità del presente bando, con un importo uguale o superiore alla richiesta di finanziamento;
  • essere in possesso, al momento della partecipazione al presente bando, di tutti i requisiti di cui alle dichiarazioni riportate all’interno del formulario.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono da considerarsi ammissibili tutte le voci di spesa e i costi riferibili alle attività strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti. Nello specifico, sono ammessi:

  • I costi relativi al personale
  • I costi relativi ad attività di consulenza, in misura non superiore al 30% dell’importo;
  • I costi per l’acquisto di strumentazione e servizi strettamente funzionali all’attività, inclusa l’acquisizione di licenze per strumenti informatici;
  • Le spese generali derivanti direttamente dai progetti presentati;
  • Le spese relative agli aspetti logistici.

Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute successivamente alla data di sottoscrizione dell’impegno all’utilizzo delle risorse.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 400.000,00.
Per ciascuna proposta progettuale è previsto un finanziamento massimo dell’80% dell’intero costo della proposta progettuale, il quale non potrà comunque essere superiore a € 35.000,00.

Scadenza

30/06/2018


Contributo a fondo perduto per promuovere la stipulazione di contratti regionali di insediamento. Annualità 2018.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 06/07/2018

La Regione promuove la stipulazione di contratti regionali di insediamento negli agglomerati industriali di competenza dei consorzi o ricadenti nelle aree dei distretti industriali, nonché nel territorio del Comune di Cividale del Friuli, rivolti a piccole  e medie imprese, nonché alle  grandi imprese, aventi per oggetto nuovi insediamenti produttivi, oppure ampliamenti o programmi di riconversione produttiva di imprese già insediate.

Soggetti beneficiari

Nell’ambito dei contratti è prevista la concessione di incentivi in conto capitale, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, a favore di:

  • piccole imprese
  • medie imprese
  • grandi imprese.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili le spese relative a:

  1. investimenti relativi a costi in attività materiali,  immateriali, costi salariali e costi per la realizzazione di opere edili,   realizzati in zone assistite ed in zone non assistite a finalità regionale;
  2. investimenti in progetti di tutela ambientale destinati all’attività produttiva esclusivamente per autoconsumo, declinati in investimenti a favore di misure di efficienza energetica, i cui interventi sono relativi:
  • alla fornitura dei materiali e dei componenti;
  • all’installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti;
  • alle opere murarie, di esclusivo asservimento di impianti e componenti
  • alle spese tecniche quali le spese per la progettazione, la direzione lavori, il collaudo, la certificazione.

Tipologia di investimenti ammissibili

  1. investimenti nelle zone assistite (per piccole, medie e grandi imprese)
  2. investimenti nelle zone non assistite (per piccole e medie imprese)
  3. investimenti in efficienza energetica
  4. investimenti a favore della cogenerazione ad alto rendimento
  5. investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili
  6. studi ambientali, compresi gli audit energetici
  7. ulteriori spese.

Entità e forma dell’agevolazione

E’ previsto lo stanziamento iniziale di 2.600.000,00 euro.

Gli interventi  devono comportare:

  • un costo totale almeno pari a 1.000.000,00 di euro per le grandi imprese e 500.000,00 euro per le PMI

Scadenza

6 luglio 2018


OCM Vino. Misura ristrutturazione e riconversione vigneti. Campagna 2018/2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/06/2018

Le presenti istruzioni definiscono, per la campagna 2018/2019 le modalità operative per l’accesso alla misura connessa alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

Soggetti beneficiari

Le persone fisiche e giuridiche che conducono vigneti con varietà di uve da vino beneficiano del premio per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti previsto nella normativa comunitaria citata. Beneficiano, altresì, del premio coloro che detengono autorizzazioni al reimpianto dei vigneti valide, ad esclusione delle autorizzazioni per nuovi impianti.

I dati degli impianti da ristrutturare e le eventuali autorizzazioni da utilizzare devono risultare correttamente definiti e coerenti con i dati presenti nel Fascicolo aziendale e nello Schedario viticolo dell’interessato.

Scadenza

30 giugno 2018


Horizon 2020. BBI JTI 2018. Contributo a fondo perduto per il sostegno delle bioindustrie.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Industria

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 06/09/2018

L’impresa comune per le bioindustrie (BBI JU) è responsabile dell’attuazione di un invito aperto a presentare proposte per azioni di ricerca e innovazione (RIA), azioni di innovazione (VI – DEMO e FLAG) e azioni di coordinamento e sostegno (CSA), in linea con le regole di partecipazione di Horizon 2020.

Gli obiettivi sono:

  • contribuire a sviluppare un’economia a basse emissioni di carbonio più efficiente in termini di risorse e sostenibile e ad aumentare la crescita economica e l’occupazione, in particolare nelle zone rurali, attraverso lo sviluppo sostenibile e industrie biologiche competitive in Europa basate su bioraffinerie avanzate che forniscono la loro biomassa in modo sostenibile e in particolare a:
  1. dimostrare le tecnologie che consentono nuovi componenti chimici, nuovi materiali e nuovi prodotti di consumo provenienti dalla biomassa europea che sostituiscono la necessità di input basati sui fossili;
  2. sviluppare modelli di business che integrino gli attori economici lungo l’intera catena del valore dall’offerta di biomassa agli impianti di bio raffineria per i consumatori di materiali a base biologica, prodotti chimici e combustibili, anche via la creazione di nuove interconnessioni intersettoriali e il supporto per i cluster industriali trasversali;
  3. istituire impianti di bio raffineria di punta che distribuiscono le tecnologie e i modelli di business per biobased materiali, prodotti chimici e combustibili e dimostrare miglioramenti di costi e prestazioni a livelli che sono competitivi con le alternative basate sui fossili.

Per fare questo l’Iniziativa si concentra su attività lungo l’intero processo di Ricerca & Innovazione, dalla ricerca pre-competitiva alla dimostrazione e penetrazione sul mercato di soluzioni innovative mettendo insieme all’interno dell’Impresa Congiunta BBI attori privati e pubblici ed impegnano risorse monetarie e non per raggiungere gli obiettivi strategici individuati.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari a 115 milioni di euro per il finanziamento di progetti nel campo della bioindustria.

Scadenza 

6 settembre 2018


PSR 2014/2020. Misura 6.2.1. Contributo a fondo perduto fino a 20.000,00 € per l’avvio di imprese extra-agricole in zone rurali (fattorie didattiche e sociali, servizi alla comunità locale).

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/06/2018

L’ intervento è finalizzato a sostenere l’avviamento, o start-up, di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo nelle zone rurali da parte di persone fisiche, nonché da parte di agricoltori o coadiuvanti familiari che intendono diversificare la loro attività.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del presente bando sono:
a) Agricoltori singoli o associati;
b) Coadiuvanti familiari;
c) Persone fisiche residenti in aree rurali che intendono avviare un’impresa.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere iscritti al registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura (CCIAA) fatte salve le condizioni di esenzione dell’obbligo di iscrizione in base alla vigente normativa di riferimento;
b) rientrano nella definizione di PMI;
c) non sono impresa in difficoltà;
d) diversificano la loro attività avviando nuove attività extra agricole.

L’attività oggetto dell’intervento non deve essere mai stata svolta prima della presentazione della domanda di sostegno.

Tipologia di operazioni ammissibili

Le operazioni attivabili consistono nell’avviamento delle seguenti attività:
a) fattorie didattiche;
b) fattorie sociali;
c) utilizzo delle strutture di un’impresa agricola per attività consistenti in servizi alla persona (educativi, assistenziali, per il tempo libero, culturali, ricreativi, digitali);
d) attività di vendita al dettaglio, in locali commerciali specializzati, di prodotti alimentari tipici.

Entità e forma dell’agevolazione

Al presente bando sono assegnate risorse finanziarie per complessivi euro 970.000,00.

Il sostegno è erogato in forma di premio, in conto capitale ed è pari ad euro 20.000,00 (aree con problemi complessivi di sviluppo) o ad euro 10.000,00 (aree rurali intermedie) in base all’area di localizzazione degli interventi.
Per localizzazione si intende la sede presso la quale si svolge l’attività neo costituita.

Scadenza

30 giugno 2018


POR FESR 2014/2020. Azione 2.1.a. Contributo a fondo perduto fino al 60% per il supporto alle nuove realtà imprenditoriali.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/06/2018

Il bando disciplina i criteri e le modalità di accesso a sovvenzioni a fondo perduto da parte di aspiranti imprenditori e nuove imprese (microimprese, piccole e medie imprese) che abbiano sviluppato un’idea progettuale con la definizione di un business plan al fine di promuovere l’imprenditorialità, in particolare facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e promuovendo la creazione di nuove aziende.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dei contributi di cui al presente bando:

  • Aspiranti imprenditori
  • Nuove imprese

Gli aspiranti imprenditori e gli imprenditori devono avere sviluppato un’idea progettuale con la definizione di un business plan.  Le nuove imprese devono essere regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese presso la CCIAA competente per territorio da non più di 24 mesi alla data dei presentazione della domanda di contributo. Ai fini del bando si intendono equiparati alle PMI anche i lavoratori autonomi.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili a contributo le seguenti spese strettamente funzionali all’attività dell’impresa, come risultanti dal business plan:

  • spese per la costituzione relative alle prestazioni notarili e del commercialista (finalizzate alla costituzione);
  • spese per consulenze specialistiche finalizzate all’avvio dell’attività di impresa, non relative all’ordinaria amministrazione;
  • spese di consolidamento e primo impianto per:
  1.  realizzazione di opere per adeguamento e ristrutturazione funzionale dei locali per l’attività di impresa o necessarie all’installazione di impianti, macchinari e attrezzature;
  2. progettazione, direzione lavori e collaudo e altre spese tecniche relative alle opere di cui sopra;
  • realizzazione o ampliamento del sito internet;
  • spese relative a operazioni di credito effettuate dalle imprese ai fini dell’ottenimento di finanziamenti destinati alla realizzazione dell’attività aziendale: spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie in forma di fideiussione o di garanzie a prima richiesta, rilasciate nell’interesse dell’impresa beneficiaria da banche, istituti assicurativi e confidi;
  • spese per investimenti relativi all’acquisto e installazione dei seguenti beni strettamente funzionali all’esercizio dell’attività produttiva:
  1. impianti specifici, consistenti nei beni materiali che singolarmente o in virtù della loro aggregazione funzionale costituiscono beni strumentali all’attività di impresa;
  2. arredi (mobili funzionali all’attività di impresa con esclusione di suppellettili e complementi di arredo);
  3. macchinari e attrezzature, impianti, strumenti;
  4. hardware e software;
  5. acquisizione di brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, know – how o altre forme di proprietà intellettuale, diritti di licenza di sfruttamento o di conoscenze tecniche anche non brevettate;
  6. certificazione di qualità, deposito di marchi e registrazione di brevetti;
  7. veicoli, limitatamente ad automezzi destinati al solo trasporto di cose, compresi i pick–up con non più di tre posti; mezzi di trasporto di persone qualora costituiscano il mezzo attraverso il quale si esplica l’attività principale svolta dall’impresa;
  • spese per il pagamento di canoni per l’utilizzo di software a partire dal mese successivo a quello della data di presentazione della domanda e fino alla conclusione del progetto;
  • spese per acquisizione di servizi e prestazioni specialistiche finalizzate all’individuazione di eventuali finanziatori dell’attività di impresa a partire dal mese successivo a quello della data di presentazione della domanda e fino alla conclusione del progetto;
  • spese per acquisizione di servizi e prestazioni specialistiche finalizzate all’attuazione di campagne promozionali e pubblicitarie;
  • spese di pubblicità e attività promozionali, anche per la partecipazione a fiere ed eventi, legate all’avvio ed allo sviluppo dell’impresa. In particolare sono ammissibili costi relativi ad acquisizione e attuazione di campagne promozionali, stampa e realizzazione di marchi, loghi, immagini coordinate, brochure, newsletter, il costo dell’affitto di stand e relativo allestimento;
  • organizzazione di eventi anche per attività promozionali, compresa la previsione di incontri con potenziali investitori, finanziatori, altre imprese, associazioni di categoria, enti di ricerca e altri potenziali partner;
  • locazione dei locali adibiti all’esercizio dell’attività di impresa anche in coworking e relative spese per la fornitura di energia elettrica, riscaldamento e spese di gestione a partire dal mese successivo a quello della data di presentazione della domanda e fino alla conclusione del progetto;
  • spese per l’utilizzo di locali ad uso ufficio, laboratorio, postazioni di lavoro oppure spazi coworking, nonché strumentazione di lavoro e servizi quali fornitura di energia elettrica, riscaldamento e relative spese di gestione a partire dal mese successivo a quello della data di presentazione della domanda e fino alla conclusione del progetto;

Sono ammissibili i costi relativi a oneri accessori quali spese di trasporto e di installazione.

Sono ammissibili le sole spese relative all’acquisizione di beni che risultino nuovi di fabbrica o per espressa dicitura riportata nel documento di spesa o attraverso dichiarazione rilasciata dal venditore.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria del bando è pari ad euro 8.577.652,09.

L’importo massimo del contributo a fondo perduto non deve essere superiore a euro 100.000,00 e corrisponde al 60% della spesa ritenuta ammissibile.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 19 aprile 2018.

Le domande vengono presentate con modalità a sportello con chiusura intermedia. Lo sportello del primo periodo si chiude il 30 giugno, il secondo il 30 settembre e l’ultimo il 21 dicembre 2018. 


Cassa Forense. Finanziamento a tasso agevolato per favorire i giovani avvocati nell’allestimento e nel potenziamento dello studio professionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/10/2018

La Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense indice, anche per l’anno 2018, un bando per l’erogazione di prestiti agli iscritti alla Cassa riguardante agevolazioni per l’accesso al credito, tramite interventi per l’abbattimento degli interessi su finanziamenti finalizzati all’allestimento ed al potenziamento dello studio legale.

Soggetti beneficiari

Hanno titolo per beneficiare dell’iniziativa gli iscritti alla Cassa, esclusi i praticanti. Per l’ammissione al bando il richiedente:

  • deve essere in regola con le prescritte comunicazioni reddituali alla Cassa;
  • deve aver dichiarato, nell’ultimo Modello 5, un reddito professionale non superiore ad € 40.000,00;
  • non deve aver compiuto il 35° anno di età alla data di presentazione della domanda;
  • deve essere iscritto alla Cassa da almeno due anni, compresi eventuali periodi di praticantato;
  • non deve aver beneficiato delle agevolazioni previste in forza del bando indetto da Cassa Forense per l’anno 2017.

Entità e forma dell’agevolazione

Per l’attuazione del bando in questione è stato previsto uno stanziamento annuo da parte della Cassa, pari, per l’anno 2018, ad € 1.500.000,00 per il pagamento degli interessi passivi relativi all’intera durata del prestito e di € 2.000.000,00 per la garanzia fidejussoria.

L’intervento della Cassa per i prestiti erogati sulla base del presente bando consiste, fino ad esaurimento del fondo stanziato di seguito indicato, nell’abbattimento del 100% degli interessi passivi in favore di tutti gli iscritti alla Cassa e nella garanzia fideiussoria limitatamente ai professionisti con reddito dichiarato nell’ultimo Modello 5 inferiore ad € 10.000,00.

Le caratteristiche del prestito sono:

  • un tasso nominale annuo fisso pari all’IRS lettera di periodo corrispondente alla durata del prestito concesso (ovvero uno, due, tre, quattro e cinque anni) maggiorato di uno spread pari al 3,25%;
  • un limite minimo di capitale concesso in prestito pari ad € 5.000,00 ed un massimo pari ad € 15.000,00 per iscritto;
  • una durata di 12, 24, 36, 48 o 60 mesi;
  • la periodicità rata mensile;
  • spese di istruttoria una tantum pari ad € 40,00 a carico del richiedente;
  • spese di incasso rata pari ad € 1,75 per ogni rata a carico del richiedente;
  • estinzione anticipata possibile in qualsiasi momento senza l’applicazione di alcuna penale;
  • delibera a insindacabile giudizio di Banca Popolare di Sondrio;
  • oneri fiscali, all’atto dell’erogazione sarà trattenuta l’imposta sostitutiva pari allo 0,25% del capitale erogato.

Scadenza

31 ottobre 2018


PSR 2014/2020. Misura 6.1.1. Contributo a fondo perduto fino a 70.000 € per l’insediamento di giovani agricoltori.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/07/2018

La presente Misura ha l’obiettivo di aumentare la redditività e la competitività del settore agricolo, attraverso l’insediamento di giovani agricoltori, adeguatamente qualificati, supportandoli nella fase di avvio dell’impresa. L’insediamento di giovani agricoltori contribuisce anche ad orientare i processi produttivi verso l’applicazione di metodi di lavorazione sostenibile e
ad una maggiore attenzione al contesto ambientale di lavoro e alla qualità delle produzioni.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del presente bando sono i giovani agricoltori in possesso dei seguenti requisiti:
a) avere un’età compresa tra diciotto anni compiuti e quarantuno anni non compiuti;
b) essere agricoltore in attività o impegnarsi ad acquisire tale qualifica entro diciotto mesi dalla data di insediamento;
c) essersi insediato per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda;
d) possedere adeguate qualifiche e competenze professionali od impegnarsi ad ottenerle entro trenta mesi dalla data del provvedimento di concessione, o entro il termine di conclusione del piano aziendale, ove tale termine sia inferiore a trenta mesi;
e) possedere la certificazione attestante la qualifica di IAP o impegnarsi ad ottenerla entro il termine di conclusione del piano aziendale;
f) essere insediati in un’azienda agricola che:
1. è iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA);
2. è micro impresa o piccola impresa;
3. non è impresa in difficoltà;

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità del premio è calcolata sulla base di diversi criteri, tra cui la localizzazione della superficie agricola utilizzata (Sau) prevalente dell’azienda, la certificazione dei prodotti come biologici, Doc, Docg, Dop, Igp, Igt o Aqua, o la produzione delle materie prime necessarie alla loro realizzazione e va da un minimo di 20.000 euro fino ad un massimo di 70.000 euro.

La dotazione finanziaria è pari ad euro 2.070.000,00.

Scadenza

31 luglio 2018


PSR 2014/2020. Misura 16.5.1. Contributo a fondo perduto fino al 100% per approcci collettivi agro-climatico-ambientali.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 13/07/2018

L’intervento è finalizzato alla fornitura localizzata e durevole di Servizi Agro-Ecosistemici a scala territoriale, coinvolgendo una pluralità di soggetti, pubblici e privati, che si organizzano ed intraprendono azioni diverse secondo criteri di complementarietà, flessibilità e progressività.
Il bando sostiene l’adozione di Accordi collettivi e lo sviluppo di Progetti collettivi agro-climatico-ambientali.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del presente bando sono aggregazioni di soggetti che si organizzano allo scopo di realizzare un Progetto collettivo agro-climatico-ambientale e a tal fine sottoscrivono un Accordo collettivo individuando un soggetto capofila.
All’Accordo collettivo aderiscono almeno due tra i seguenti soggetti:
a) Enti Locali, Enti gestori di parchi e riserve, Consorzi di Bonifica, Proprietà Collettive;
b) imprese agricole, singole o associate, Associazioni rappresentative di interessi diffusi e collettivi, Riserve di Caccia;
c) altri soggetti pubblici o privati, tra cui le imprese forestali, che possono contribuire alla predisposizione e alla realizzazione del progetto collettivo.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili i seguenti elementi di costo:
a) costi di elaborazione di piani di gestione forestale e loro equivalenti;
b) spese di personale: sono i costi derivanti da un contratto tra un datore di lavoro e un lavoratore;
c) spese per acquisizione di consulenze, servizi;
d) spese per forniture;
e) spese per riunioni e incontri (a titolo esemplificativo: affitto locali e noleggio attrezzature);
f) costi diretti di specifici progetti legati all’attuazione del Progetto collettivo;
g) costi delle attività promozionali e di divulgazione dei risultati (a titolo esemplificativo: pubblicazioni, stampe, organizzazione e realizzazione di convegni ed eventi, materiali multimediali e web)

Entità e forma dell’agevolazione

Al presente bando sono assegnate risorse finanziarie per complessivi euro 1.000.000,00.

Il sostegno è erogato in conto capitale e l’aliquota di sostegno è pari al 100% del costo ammissibile.

Il costo minimo del Progetto collettivo ammissibile a sostegno è pari a euro 50.000,00.

Il costo massimo del Progetto collettivo ammissibile a sostegno è pari a euro 500.000,00.

Scadenza

Domande a partire dal 14/03/2018 fino al 13/07/2018


PSR 2014/2020. Misura 8.5.1. Contributo a fondo perduto fino al 100% per la resilienza, il pregio ambientale e il potenziale di mitigazione degli ecosistemi forestali.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 13/07/2018

La presente misura prevede la concessione di un sostegno per la realizzazione di operazioni finalizzate, senza escludere i benefici economici a lungo termine, al perseguimento nelle foreste di proprietà pubblica e privata di impegni di tutela ambientale, di miglioramento dell’efficienza ecologica degli ecosistemi forestali, di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, volte all’offerta di servizi ecosistemici e alla valorizzazione in termini di pubblica utilità delle foreste.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del presente bando sono:
a) soggetti pubblici e privati anche in forma associata;
b) proprietà collettive.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono considerati ammissibili i costi relativi a:
a) materiale di propagazione forestale (semi, piantine) utilizzati per le modifiche strutturali, piantagioni, piantagioni sotto copertura, orli boschivi e la relativa preparazione dell’impianto, compreso lo stoccaggio, il trasporto e il costo del lavoro, nonché il ripristino delle fallanze fino alla presentazione della domanda di pagamento e comunque non oltre i successivi 5 anni dalla piantagione;
b) materiali o servizi, manodopera utilizzata per gli investimenti di cui sopra per migliorare il valore ambientale o i servizi pubblici delle foreste;
c) diradamento e potatura se lo scopo principale dell’investimento è di elevare il valore e la stabilità ecologica delle foreste, quali il miglioramento della composizione delle specie di interesse ambientale e dell’assetto strutturale del soprassuolo o nel caso in cui questi interventi forestali siano effettuate per finalità ricreative;
d) rigenerazione delle foreste (reimpianto artificiale) solo ed esclusivamente se lo scopo è quello di modificare la struttura e la composizione delle foreste principalmente per interessi relativi al cambiamento ecologico o climatico;
e) onorari di professionisti e consulenti, spese tecniche e spese generali.

Entità e forma dell’agevolazione

Al presente bando sono assegnate risorse finanziarie per complessivi euro 3.000.000,00 di spesa pubblica.

Il sostegno è erogato in conto capitale secondo l‘aliquota del 100%.

Il costo minimo ammissibile della domanda di sostegno è pari a euro 3.000,00.

Il costo massimo ammissibile della domanda di sostegno è pari a euro 200.000,00.

Scadenza

13 luglio 2018


Horizon 2020. Water JPI. Contributo a fondo perduto per la ricerca sull’acqua.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria

BENEFICIARI: PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 18/09/2018

Gli obiettivi della presente misura sono: abilitare la gestione sostenibile delle risorse idriche, rafforzare gli approcci socioeconomici alla gestione delle risorse idriche, e strumenti di supporto per una gestione integrativa sostenibile delle risorse idriche.
L’invito congiunto Water JPI 2018 sarà finanziato da 20 organizzazioni partner di finanziamento di 18 paesi e con il sostegno della Commissione europea.

Soggetti beneficiari

I progetti dovranno essere presentati da consorzi composti da almeno tre partner di tre Paesi diversi, di cui almeno due dell’UE o dei Paesi associati al programma Horizon 2020.

WaterWorks2017 andrà a beneficio :

  • dei ricercatori;
  • dei responsabili delle politiche;
  • delle autorità idriche;
  • degli operatori delle utility;
  • dell’industria e dei cittadini sviluppando la ricerca e l’innovazione nell’area idrica.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ritenuti ammissibili gli interventi che riguardano:

  • progressi nel campo della sostenibilità dei servizi ecosistemici,
  • sviluppare servizi idrici più efficienti,
  • promuovere la competitività nell’industria del settore idrico,
  • realizzare un sistema economico orientato alla tutela della risorsa idrica,
  • dare completa attuazione a tutte le componenti del complesso ciclo dell’acqua.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad euro 19.300.000,00

Scadenza

Il bando prevede due scadenze:

Termine ultimo per la presentazione delle proposte preliminari: 24 aprile 2018

Termine ultimo per la presentazione delle proposte complete: 18 settembre 2018


Contributo per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di donne con almeno un figlio fino a 5 anni non compiuti.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Commercio, Cultura, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/10/2018

L’Amministrazione regionale, al fine di favorire la permanenza ed il rientro nel mercato del lavoro delle giovani madri, in via sperimentale, concede contributi a fondo perduto in regime di de minimis che possono essere richiesti da datori di lavoro privati (imprese, associazioni, fondazioni, professionisti, cooperative) aventi sede o unità locale nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.

Soggetti beneficiari

1. imprese e loro consorzi, associazioni, fondazioni e soggetti esercenti le libere professioni in forma individuale, associata o societaria;
2. cooperative e loro consorzi.

Entità e forma dell’agevolazione

– CON CONTRIBUTI O AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE € 7.000,00
– SENZA CONTRIBUTI O AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE € 10.000,00

L’importo viene aumentato di € 3.000,00 qualora il datore di lavoro disponga di almeno una delle seguenti tipologie di welfare aziendale per la conciliazione tra vita lavorativa e impegni di cura dei propri cari:

1. flessibilità dell’orario di lavoro o banca delle ore;
2. nido aziendale o convenzionato

Le risorse per l’anno 2018 ammontano complessivamente ad euro 500.000,00. Le istanze vengono esaminate seguendo l’ordine cronologico di inoltro, con modalità a sportello.

Scadenza

31 ottobre 2018


Finanziamento a tasso agevolato promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo per supportare investimenti in piste ciclabili.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 02/07/2018

L’istituto per il Credito Sportivo, con il Protocollo d’Intesa sottoscritto con ANCI e Federciclismo, ha messo a disposizione 9 milioni di euro di contributi per abbattere totalmente gli interessi di 50 milioni di euro di mutui della durata di 15 anni destinati a finanziare investimenti sulle piste ciclabili. I beneficiari potranno distribuire le agevolazioni ottenute anche su mutui di durata fino a 25 anni.

Soggetti beneficiari

I contributi di cui al predetto plafond potranno essere richiesti da Comuni, Unioni dei Comuni ed altre forme associative di Comuni, Città Metropolitane e Province.

Tipologia di spesa ammissibile

Le risorse stanziate potranno essere utilizzate per la realizzazione, l’ampliamento ed il miglioramento di piste ciclabili e ciclopedonali favorendo quelle in grado di offrire maggiori standard di sicurezza e rispetto dell’ambiente e integrazione ed ampliamento della rete delle piste ciclabili esistenti.

Possono essere finanziate anche le strutture di supporto delle piste ciclabili (ad es. ciclostazioni per la custodia e l’assistenza delle biciclette, servizi igienici, punti ristoro o di primo soccorso, postazioni con defibrillatore, aree sosta attrezzate, ripari e fontanelle d’acqua potabile, “percorsi vita” adiacenti alle piste ciclo pedonali con relative attrezzature per esercizi sportivi all’aperto).

Entità e forma dell’agevolazione

L’Istituto mette a disposizione uno stanziamento massimo di € 9.000.000,00 di contributi, comunque nei limiti delle disponibilità del Fondo Speciale per la concessione dei contributi negli interessi utilizzabili su mutui per interventi relativi alla realizzazione, ristrutturazione, ampliamento, messa a norma, acquisto attrezzature, abbattimento barriere architettoniche e sensoriali, utilizzo di materiali a basso impatto ambientale ed efficientamento energetico di piste ciclabili e strutture ad esse connesse e strumentali, compreso l’acquisto delle aree relative alla loro realizzazione.
I contributi di cui al predetto plafond potranno essere richiesti da Comuni, Unioni dei Comuni ed altre forme
associative di Comuni, Città Metropolitane e Province per l’abbattimento totale della quota interessi delle rate dei mutui concessi dall’Istituto per il Credito Sportivo per un importo massimo complessivo di € 50.000.000,00.
Ciascun mutuo potrà godere del totale abbattimento degli interessi sino all’importo massimo di € 3.000.000,00.

L’insieme degli enti beneficiari delle predette agevolazioni appartenenti alla stessa Regione, potrà usufruire al massimo di 1/3 dei plafond stanziati.
Ciascun Ente richiedente potrà presentare più istanze, ognuna relativa ad un solo progetto o lotto funzionale, che, in caso di ammissione, godranno del totale abbattimento della quota interessi nel limite massimo complessivo di € 3.000.000,00 di mutui, tale limite complessivo è innalzato ad € 6.000.000,00 per le istanze presentate dalle Unioni di Comuni e altre forme associative di Comuni, dai Comuni capoluogo, dalle Città metropolitane e dalle Province.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate dal 3 aprile 2018 fino al 2 luglio 2018.


Contributo a fondo perduto per l’assunzione a tempo indeterminato di donne disoccupate e uomini almeno cinquantacinquenni dissocupati.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2018

La Regione Friuli Venezia Giulia, al fine di sostenere l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche parziale e l’inserimento lavorativo a tempo indeterminato in qualità di soci lavoratori di cooperative, dei residenti nel Friuli Venezia Giulia e precisamente donne disoccupate, uomini disoccupati di età non inferiore a 55 anni e uomini disoccupati o a rischio disoccupazione a seguito di una situazione di grave difficoltà occupazionale, eroga contributi a fondo perduto che possono essere richiesti da datori di lavoro privati (imprese, associazioni, fondazioni, professionisti, cooperative) aventi sede o unità locale nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia

Soggetti beneficiari

1.imprese e loro consorzi, associazioni, fondazioni e soggetti esercenti le libere professioni in forma individuale, associata o societaria;
2.cooperative e loro consorzi.

aventi sede o unità locale in Friuli Venezia Giulia

I destinatari delle iniziative sono i disoccupati residenti nella Regione FVG, cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in regola con la vigente normativa in materia di immigrazione, appartenenti ad una delle seguenti categorie:

1. donne;
2. uomini di età non inferiore a 55 anni;
3. uomini disoccupati o a rischio disoccupazione a seguito di una situazione di grave difficoltà occupazionale dichiarata con decreto dell’Assessore regionale competente in materia di lavoro ovvero riconducibile alla crisi industriale complessa di Trieste.

Entità e forma dell’agevolazione

CON CONTRIBUTI O AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE / SENZA CONTRIBUTI O AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE
– donne disoccupate di età inferiore ai 50 anni (non compiuti) 3.000,00 / 5.000,00
– donne disoccupate over 50 uomini disoccupati over 55 4.500,00 / 6.500,00

GRAVE DIFFICOLTA’ OCCUPAZIONALE
CON CONTRIBUTI O AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE / SENZA CONTRIBUTI O AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE
– uomini under 55 disoccupati Uomini under 55 a rischio disoccupazione 2.000,00 / 4.000,00

– donne under 50 disoccupata donna under 50 a rischio disoccupazione 4.000,00 / 6.000,00
– donne over 50 disoccupate donne over 50 a rischio disoccupazione 5.500,00 / 7.500,00
– uomini over 55 disoccupati uomini over 55 a rischio disoccupazione 5.500,00 / 7.500,00

Scadenza

30.09.2018


Fondazione con il Sud. Bando Storico – Artistico e Culturale. Contributo a fondo perduto per recuperare e valorizzare i beni culturali inutilizzati al Sud.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 27/07/2018

La Fondazione CON IL SUD promuove la quarta edizione del Bando Storico – Artistico e Culturale, chiedendo ai proprietari di immobili inutilizzati di metterli gratuitamente a disposizione della comunità locale per almeno 10 anni e, successivamente, rivolgendosi alle non profit per proposte di valorizzazione dei beni in chiave comunitaria. L’iniziativa, che mette a disposizione 4 milioni di euro, prevede due fasi e interessa i beni immobili di pregio storico, artistico e culturale presenti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La prima fase del Bando, denominata ‘procedura di selezione dei beni’, è dedicata alla individuazione dei beni di interesse storico, artistico e culturale che, nella fase successiva del Bando (‘selezione delle proposte di intervento’), potranno essere oggetto delle proposte di valorizzazione da parte degli enti del terzo settore.

Ogni ente o persona potrà candidare anche più beni, utilizzando un’unica manifestazione di interesse e allegando la relativa documentazione fotografica e tecnica richiesta per ognuno dei beni candidati. Le candidature dei beni potranno essere inoltrate fino al 30 marzo 2018.

Nella seconda fase di ‘selezione delle proposte di intervento’, offre la possibilità a partnership costituite da almeno tre soggetti (‘soggetti della partnership’) che assumano un ruolo attivo nella co-progettazione e nell’implementazione del progetto, di proporre la valorizzazione, in un’ottica di uso comune e di restituzione alla collettività, di uno dei beni pubblicati sul sito www.ilbenetornacomune.it, per i quali si sia conclusa con successo la procedura di candidatura prevista nella prima fase di ‘procedura di selezione dei beni’.

Soggetti beneficiari

Il soggetto responsabile è l’unico soggetto legittimato a presentare proposte di progetto.

Deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro nella forma di:

– associazione (riconosciuta o non riconosciuta);

– cooperativa o consorzio sociale4 ;

– ente ecclesiastico;

– fondazione;

– impresa sociale

I partenariati proponenti dovranno prevedere come minimo la partecipazione di altri due soggetti, di cui almeno uno appartenente al mondo del volontariato e/o del terzo settore.

I soggetti della partnership non afferenti al mondo del volontariato e/o del terzo settore, potranno appartenere a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico.

Scadenza

Entro le ore 13:00 del 27 luglio 2018


Legge 181/89. Restart Abruzzo. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti nell’area del cratere sismico.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente Avviso è adottato nell’ambito dell’attuazione del “Programma di sviluppo per l’area del cratere sismico della Regione Abruzzo, denominato RESTART”.

Il Programma è finalizzato ad assicurare effetti positivi di lungo periodo in termini di: valorizzazione delle risorse territoriali, produttive e professionali endogene; ricadute occupazionali dirette e indirette; l’incremento dell’offerta di beni e servizi connessi al benessere dei cittadini e delle imprese.

L’Avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nei territori dei seguenti Comuni:

Acciano, Arsita, Barete, Barisciano, Brittoli, Bugnara, Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel Castagna*. Castel del Monte, Castel di Ieri, Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Civitella Casanova, Cocullo, Collarmele, Colledara, Cugnoli, Fagnano Alto, Fano Adriano, Farindola*, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Isola del Gran Sasso*, L’Aquila, Lucoli, Montebello di Bertona, Montereale, Montorio al Vomano, Navelli, Ocre, Ofena, Penna Sant’Andrea, Pietracamela, Pizzoli, Poggio Picenze, Popoli, Prata d’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Torre de’ Passeri, Tossicia, Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo.

Le iniziative imprenditoriali devono:

a. prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;

b. comportare un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

2. Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila).

3. Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento.

Soggetti beneficiari

Le sole società di capitali, incluse le società cooperative e consortili, già costituite alla data di presentazione della domanda di agevolazioni ed appartenenti ai seguenti settori:

a) manifatturiero;

b) estrattivo di minerali da cave e miniere;

c) produttivo di energia o di tutela ambientale;

d) dei servizi alle imprese;

e) dello sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili.

Il finanziamento a fondo perduto e contributo diretto alla spesa non superiore al 25% dell’investimento ammissibile.


POR FSE 2014/2020. Asse 1. Bando AttivaGiovani. Contributo a fondo perduto per percorsi formativi a favore dei giovani NEET.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2020

Le disposizioni del presente Avviso disciplinano la presentazione, la valutazione e l’attuazione di operazioni riguardanti interventi formativi e di tutoraggio, i quali, attraverso la valorizzazione dei contesti sociali, culturali ed economici locali, consentano ai giovani neet di potenziare e migliorare le proprie capacità.

Soggetti beneficiari

Le operazioni sono presentate da una Rete costituita dai seguenti soggetti:

a) un soggetto pubblico o privato senza scopo di lucro e avente tra i propri fini statutari la formazione professionale

b) uno o più soggetti del terzo settore;

c) uno o più Enti Locali o una Unione Territoriale Intercomunale (UTI).

Possono far parte della Rete anche le imprese, che possono duttilmente contribuire a conseguire le finalità e gli obiettivi di cui al presente Avviso e rafforzare la collaborazione con il tessuto produttivo.

Tipologia di progetti ammissibili

Ogni operazione si compone obbligatoriamente di tre progetti.

Il progetto A riguarda la realizzazione di un’azione formativa di tipo esperienziale.

I progetti B e C sono finalizzati a supportare il conseguimento degli obiettivi previsti nel progetto A attraverso l’erogazione di un’indennità di partecipazione e la realizzazione di un’attività di tutoraggio e sostegno pedagogico e si configurano, pertanto, come azioni di accompagnamento.

Scadenza

31.12.2020


Accordi per l’innovazione. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso dal Mise in favore di progetti di Ricerca & Sviluppo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In data 31.10.2017, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che stabilisce le modalità e i termini per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di accordi con le Regioni interessate, denominati “Accordi per l’innovazione”.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio.

Tipologia di progetti ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni nell’ambito degli Accordi per l’innovazione devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali:

– Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)

– Nanotecnologie

– Materiali avanzati

– Biotecnologie

– Fabbricazione e trasformazione avanzate

– Spazio

– Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese e i costi relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui gli strumenti e le attrezzature, o parte di essi, per caratteristiche d’uso siano caratterizzati da una vita utile pari o inferiore alla durata del progetto, i relativi costi possono essere interamente rendicontati, previa attestazione del responsabile tecnico del progetto e positiva valutazione del Soggetto gestore;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto,

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni consistono in:

– un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili)

– un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili).

Scadenza

Fino ad esaurimento delle risorse disponibili


Programma Erasmus+ 2018. Contributi per progetti nei settori connessi all’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 04/10/2018

Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

Il presente invito a presentare proposte comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

Azione chiave 1

– Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

— Mobilità individuale nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù

— Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus

Azione chiave 2

– Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi

— Partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù

— Alleanze per la conoscenza

— Alleanze per le abilità settoriali

— Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore

— Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù

Azione chiave 3

– Sostegno alle riforme delle politiche

— Dialogo strutturato: incontri tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù

Attività Jean Monnet

— Cattedre Jean Monnet

— Moduli Jean Monnet — Centri di eccellenza Jean Monnet

— Sostegno Jean Monnet alle associazioni

— Reti Jean Monnet

— Progetti Jean Monnet

Sport

— Partenariati di collaborazione

— Piccoli partenariati di collaborazione — Eventi sportivi europei senza scopo di lucro

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+.

I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti

— gli Stati membri dell’Unione europea,

— i paesi EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia,

— i paesi candidati all’adesione all’UE: la Turchia e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia. La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi partner.

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2 490,9 milioni di EUR.

Istruzione e formazione: 2 253,2 milioni di euro

Gioventù: 188,2 milioni di  euro

Jean Monnet:  12,1 milioni di  euro

Sport: 37,4 milioni di euro

Scadenza

Le scadenze principali, per l’Azione Chiave 1 sono:

Mobilità individuale nel settore della gioventù – 1° febbraio 2018

Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore – 1° febbraio 2018

Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti – 1° febbraio 2018

Mobilità individuale nel settore della gioventù – 26 aprile 2018

Mobilità individuale nel settore della gioventù – 4 ottobre 2018

Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus – 15 febbraio 2018

Azione Chiave 2:

Partenariati strategici nel settore della gioventù – 1° febbraio 2018

Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e della formazione – 21 marzo 2018

Partenariati strategici nel settore della gioventù – 26 aprile 2018

Partenariati strategici nel settore della gioventù – 4 ottobre 2018

Alleanze per la conoscenza – 28 febbraio 2018

Alleanze per le abilità settoriali – 28 febbraio 2018

Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore – 8 febbraio 2018

Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù – 8 marzo 2018

Azione chiave 3

Incontri tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù – 1° febbraio 2018; 26 aprile 2018; 4 ottobre 2018


“Start up Competition”. Grant di 10k ed Equity fino ad € 140 k per Start up e Pmi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/10/2018

Arrivata alla terza edizione, i Giovani Imprenditori del Sud di Confindustria lanciano un nuovo contest per facilitare modelli collaborativi di open innovation tra aziende, startup ed investitori attivi nell’ecosistema italiano e promuovere un efficace matching tra domanda e offerta di innovazione. E’ prevista l’assegnazione di un Grant di 10.000 e la possibilità di accedere ad un percorso di accelerazione del valore di 40.000 con conseguente investimento di 100.000 in 4 Start up selezionate.

Soggetti Beneficiari

Il format della terza edizione si basa su una doppia call aperta in contemporanea:

·         una per le aziende che hanno progetti di innovazione di prodotto, processo o organizzativi, anche in modalità open innovation, già in essere o in procinto di partire
·         l’altra per startup che hanno superato la fase di idea generation e hanno un business model validato
 

Chiuse le call il 12 Ottobre le 10 startup selezionate per la fase finale faranno un pitch di 3 minuti davanti ad una giuria qualificata per l’assegnazione del premio in palio di 10k per la 1° classificata e dell’attivazione del percorso di accelerazione per accedere a un contributo in equity di 100k per le 4 Startup scelte dalla giuria.

Tipologia di spese ammissibili

Le 4 Start up saranno introdotte in un percorso di accelerazione sperimentale fondato sulla ricerca scientifica mindset del valore di 40k. Al termine dello stesso, lo Sponsor, Cisa Spa, potrà effettuare un investimento in equity del valore di 100 k per singola Start up 
 

Entità e forma dell’agevolazione

Grant di 10 K al 1° classificato
Contest di Accelerazione del valore di 40 k per 4 Start up
Equity di 100 k per Start up
 

Scadenza

Sempre aperto con termine call entro 12 Ottobre di ogni anno 

 


Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 15.11.2017 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

– imprese sociali costituite in forma di società;

– cooperative sociali e relativi consorzi;

– società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.


Zona Franca – Sisma Centro Italia. Agevolazioni promosse dal Ministero dello Sviluppo Economico per le imprese localizzate nei Comuni colpiti dagli eventi sismici.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato le modalità e i termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese localizzate nella zona franca istituita nei Comuni colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto nel Lazio, nell’Umbria, nelle Marche e nell’Abruzzo 2016.

L’intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017 nella ZFU Sisma Centro Italia.

Per la concessione degli aiuti sono disponibili € 190.610.000,00 per il 2017, € 164.346.000,00 pr il 2018 ed € 138.866.000,00 per il 2019.

Soggeti beneficiari

a)Le imprese, di qualsiasi dimensione, con riferimento a tutte le tipologie di esenzioni fiscali di seguito riportate;

b)i titolari di reddito autonomo, con esclusivo riferimento all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Le imprese per poter accedere alle agevolazioni devono essere regolarmente costituite, svolgere la loro attività all’interno della zona franca urbana, non avere procedure concorsuali e devono dimostrare di aver subito, a causa degli eveni sismici, una riduzione del fatturato almeno pari al 25% nei periodi indicati.

Sono agevolabili tutti i settori di attività economica, con esclusione del settore della pesca e acquacoltura.

Entità e forma dell’agevolazione

Sono previste le seguenti forme di agevolazione:

a)esenzione dalle imposte su redditi;

b)esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive;

c)esenzione dell’imposta municipale propria;

d)esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

Le predette agevolazioni sono riconosciute esclusivamente per i periodi di imposta 2017 e 2018.

Ogni soggetto può beneficiare delle agevolazioni fino ad un massimo di e 200.000,00, ovvero:

a)€ 100.000,00 nel caso di imprese attive nel settore del trasporto merci su strada per conto terzi;

b)€ 15.000,00 nel caso di soggetti attivi nel settore agricolo.

Scadenza

Domande a partire dal 12.03.2018.


“Resto al Sud”. Contributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento a tasso agevolato fino al 65% per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La presente Misura, denominata “Resto al Sud”, si pone l’obiettivo di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori.

La Misura è gestita da Invitalia.

Sono finanziati i progetti imprenditoriali relativi alla produzione di beni e servizi nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca e dell’acquacultura, ovvero relativi alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici.

Sono escluse le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

Soggetti beneficiari

La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:

a) Siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o entro centoventi se residenti all’estero,  dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;

b) non devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto;

c) non risultino gia’ titolari di attivita’ di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o beneficiari, nell’ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialita’.

I soggetti possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni purche’ risultino gia’ costituiti, al momento della presentazione della domanda e comunque successivamente alla data del 21 giugno 2017, o si costituiscano, entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni in caso di residenza all’estero, dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria, nelle seguenti forme giuridiche:

a) impresa individuale;

b) societa’, ivi incluse le societa’ cooperative.

I soggetti risultati beneficiari delle agevolazioni devono mantenere la residenza nelle regioni indicate per tutta la durata del finanziamento e le PMI risultate beneficiarie delle agevolazioni, devono mantenere, per tutta la durata del finanziamento, la sede legale e operativa nelle regioni indicate.

Tipologia di spese ammissibili

a) opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attivita’ del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;

b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attivita’ finanziata.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Entità e forma dell’agevolazione

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da piu’ soggetti richiedenti, gia’ costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento e’ pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, e’ cosi’ articolato:

a) 35% per cento come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;

b) 65% per cento sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito assistito da un contributo in conto interessi erogato dal Soggetto gestore e dalla garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Il finanziamento bancario e’ rimborsato entro otto anni dall’erogazione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta ad € 1.250 milioni, così ripartiti:

– € 36 milioni per l’anno 2017

– € 280 milioni per l’anno 2018

– € 462 milioni per l’anno 2019

– € 308,50 per l’anno 2020

– € 92 milioni per l’anno 2021

– € 22,5 milioni per l’anno 2022

– € 18 milioni per l’anno 2023

– € 14 milioni per l’anno 2024

– € 17 milioni per l’anno 2025.

Scadenza

Presentazione domande a partire dal 15.01.2018.


MISE. Contributo per la crescita dimensionale e per il rafforzamento patrimoniale dei confidi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2018

Il Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’economia e finanze intende favorire i processi di crescita dimensionale e di rafforzamento della solidità patrimoniale dei consorzi di garanzia collettiva dei fidi (confidi).

Soggetti beneficiari

Tre le tipologie di beneficiari:

  • confidi iscritti all’albo degli intermediari finanziari;
  • confidi coinvolti in operazioni di fusione finalizzate alla nascita di un unico soggetto, avente i requisiti per l’iscrizione nell’albo degli intermediari finanziari;
  • confidi che abbiano stipulato contratti di rete finalizzati al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia operativa dei confidi aderenti e che abbiano erogato, nel loro complesso, garanzie in misura pari ad almeno 150 milioni di euro.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo finalizzato alla costituzione di un fondo rischi per i confidi richiedenti. L’importo del contributo è variabile in funzione dell’ammontare delle garanzie in essere, del capitale sociale e del grado di efficienza della gestione operativa del richiedente, determinato sulla base dei valori desumibili dal bilancio.
I confidi beneficiari potranno utilizzare il fondo rischi per la concessione di garanzie pubbliche alle PMI associate entro il 31 dicembre del settimo anno successivo alla data del decreto di concessione.

Le risorse stanziate sono pari a 225 milioni di euro. La dotazione iniziale potrà essere incrementata da eventuali risorse messe a disposizione da Regioni o da altri enti pubblici oppure derivanti dalla programmazione comunitaria 2014-2020.

Scadenza

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere inviate dalle ore 10.00 del 2 maggio 2017 e fino all’esaurimento delle risorse o comunque fino alle ore 24.00 del 31 dicembre 2018.


Contributo a fondo perduto per sostenere la promozione della formazione all’estero dei giovani professionisti.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente regolamento disciplina i requisiti, i criteri e le modalità per la concessione di contributi ai giovani professionisti per la promozione della formazione all’estero finalizzata all’accrescimento, in termini di eccellenza e
qualità, delle competenze professionali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dei contributi di cui al presente regolamento:
a) i prestatori di attività professionali ordinistiche regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali;
b) i prestatori di attività professionali non ordinistiche, iscritti ad una associazione professionale inserita nell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, pubblicato dal Ministero competente nel proprio sito internet;
c) i prestatori di attività professionali non ordinistiche iscritti ad un’associazione inserita nel registro delle associazioni.
2. Sono ammessi al contributo unicamente i soggetti che:
a) hanno la residenza, il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio regionale;
b) hanno un’età non superiore a 35 anni;
c) svolgono esclusivamente attività professionale in forma individuale, associata o societaria.
3. Sono esclusi i soggetti che sono:
1) lavoratori dipendenti a tempo indeterminato;
2) collaboratori di impresa familiare;
3) artigiani;
4) commercianti;
5) coltivatori diretti;
6) titolari di impresa individuale;
7) amministratori di società di persone o di capitali.

Tipologia di iniziative e spese ammissibili

1. Sono ammesse a contributo le spese per la partecipazione ad attività formative, connesse con l’attività esercitata, finalizzate ad innalzare i livelli di competenza e le abilità individuali dei professionisti, realizzate esclusivamente all’estero, da organismi di formazione accreditati, enti o strutture pubbliche e private, ordini professionali, accademie, scuole o università.
2. Il percorso formativo deve concludersi con il rilascio di un il titolo ovvero di un certificato rilasciato dall’ente erogatore che attesti le competenze acquisite nel percorso formativo.
3. Sono esclusi i percorsi svolti tramite formazione a distanza.
4. Sono ammesse a contributo le seguenti tipologie di spesa:
a) spese di iscrizione per la frequenza del percorso formativo;
b) acquisto di testi connessi al percorso formativo;
c) premio e spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie, in forma di fideiussioni, rilasciate nell’interesse del professionista beneficiario da banche o istituti assicurativi;
d) spese di viaggio;
e) spese accessorie di soggiorno, calcolate con riferimento al paese estero di svolgimento del corso e alla durata del percorso formativo espresso in giorni, determinate in maniera forfettaria.
5. Le spese di viaggio sono riferite esclusivamente ad un percorso di andata e ritorno. Sono riconosciute spese per ulteriori tragitti qualora il percorso formativo preveda interruzioni superiori a quindici giorni.
6. Le spese accessorie di soggiorno sono riferite esclusivamente al numero di giorni nei quali si svolgono le attività formative, conteggiate dalla data di avvio alla data di fine delle stesse, compresi i giorni svolgimento degli esami; sono esclusi i periodi di sospensione delle attività formative superiori a quindici giorni solari consecutivi ovvero i periodi di mancata frequenza superiori a sette giorni solari consecutivi.
7. Le modifiche che intervengono rispetto al percorso formativo presentato devono essere tempestivamente comunicate all’ ufficio competente.
8. Non sono ammissibili a contributo le spese accessorie di soggiorno qualora l’iscrizione al percorso formativo preveda anche le spese di alloggio.
9. L’importo della detrazione fiscale per spese di istruzione, se fruita, viene computata in diminuzione dell’importo di iscrizione ammissibile a contributo.
10. Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda nonché quelle effettuate nei ventiquattro mesi precedenti la data di conseguimento dell’abilitazione professionale.

Entità e forma dell’agevolazione

a) al 90 per cento delle spese ammissibili, qualora la domanda di contributo sia presentata esclusivamente per spese sostenute nei ventiquattro mesi precedenti la data di conseguimento dell’abilitazione professionale ovvero
non sia ancora mai stata presentata alcuna dichiarazione relativa al fatturato;
b) al 70 per cento delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche
presentata, risulti essere inferiore a 20.000,00 euro;
c) al 50 per cento delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari, desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche
presentata, risulti essere compreso tra 20.000,00 e 40.000,00 euro;
d) al 30 per cento delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari, desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere superiore a 40.000,00 euro.
2. L’importo del contributo complessivamente concesso al medesimo beneficiario non può superare il limite massimo di 10.000,00 euro.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.


Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione – non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell’agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

 


Contributo a fondo perduto promosso dal MISE per sostenere la valorizzazione dei marchi delle imprese la cui domanda di deposito sia antecedente al 1 gennaio 1967.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), attraverso la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione (DGLC) – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), prosegue nel suo impegno finalizzato a diffondere la cultura brevettuale e la lotta alla contraffazione ed a sostenere le PMI attraverso misure agevolative per la valorizzazione dei titoli di Proprietà Industriale, asset di valore strategico del capitale intangibile d’impresa.

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;
b. avere sede legale e operativa in Italia;
c. essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive;
d. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
e. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione.

Tipologia di spese ammissibili

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, registrato presso l’UIBM o presso l’EUIPO con rivendicazione della preesistenza del marchio registrato presso l’UIBM, non estinto per mancato rinnovo o decadenza, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

L’impresa potrà richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per l’acquisto di servizi specialistici esterni e di beni strumentali ad uso produttivo correlati alla realizzazione del progetto, suddivisi nelle fasi di seguito descritte.
Saranno riconosciute ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (G.U.R.I.) del comunicato relativo al presente Bando.
La Fase 1 – Valorizzazione produttiva e commerciale del marchio è obbligatoria, la Fase 2 – Servizi di supporto è facoltativa.

FASE 1 – VALORIZZAZIONE PRODUTTIVA E COMMERCIALE DEL MARCHIO
La Fase 1 prevede agevolazioni per attività volte alla valorizzazione produttiva e commerciale del marchio,e dei prodotti/servizi ad esso correlati.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Realizzazione di prototipi e stampi.
b. Acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali funzionali all’ammodernamento e all’efficientamento produttivo, strettamente connessi allo sviluppo del progetto.
c. Consulenza tecnica finalizzata all’ammodernamento e all’efficientamento della catena produttiva, strettamente connessa allo sviluppo del progetto, anche dal punto di vista energetico – ambientale.
d. Consulenza specializzata nell’approccio al mercato: progettazione di strategia commerciale, progettazione di azioni di marketing e di comunicazione, strettamente connessa allo sviluppo del progetto.
Il progetto di valorizzazione deve riguardare prodotti/servizi afferenti l’ambito di protezione del marchio, con riferimento alle classi di appartenenza dei prodotti/servizi per le quali il marchio risulta registrato.

FASE 2 – SERVIZI DI SUPPORTO
La Fase 2 prevede agevolazioni per attività volte al rafforzamento del marchio, alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale nonché all’ampliamento della sua protezione mediante la registrazione dello stesso marchio in ulteriori classi di prodotti/servizi, coerentemente con l’oggetto sociale della PMI richiedente l’agevolazione.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Consulenza per l’attività di sorveglianza mondiale del marchio, effettuata nel corso della durata del progetto per monitorare e prevenire azioni di contraffazione.
b. Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione del marchio.
c. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, finalizzate alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale.
d. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, in ulteriori classi di prodotti/servizi in coerenza con l’oggetto sociale della PMI.
e. Tasse di deposito presso UIBM o presso EUIPO.
f. Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.
g. Assistenza per il deposito.
Le spese relative alle precedenti lettere “c”, “d”, “e”, “f” e “g” possono essere riconosciute solo a fronte dell’avvenuto deposito della domanda di registrazione del marchio e della sua successiva pubblicazione nei bollettini UIBM o EUIPO e/o nel registro OMPI al momento della presentazione della domanda di agevolazione.
Le spese di cui alla Fase 2 possono essere riconosciute solo se accompagnate dalla richiesta di almeno un altro servizio di cui alla Fase 1.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per l’attuazione del presente Bando ammontano complessivamente a euro 4.500.000,00 (quattro milioni e cinquecentomila).

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili – e comunque nei limiti degli importi di seguito indicati in relazione alle diverse fasi progettuali attivate – ad eccezione delle spese relative all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali per le quali è previsto un contributo in conto capitale in misura massima pari al 50% delle spese ammissibili e fino ad un ammontare massimo di € 30.000,00 (importo agevolazione).

Scadenza

E’ possibile presentare domanda dalle ore 9:00 del 4 aprile 2017.


Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.


Bando Grandi Progetti R&S. Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Mise per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca – FRI

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Con Decreto ministeriale 18 ottobre 2017 il Ministero per lo Sviluppo economico ha provveduto ad un consistente rifinanziamento dell’intervento con 350 milioni di euro, a valere sulle risorse del FRI, per la concessione del finanziamento agevolato, e con 100 milioni di euro, a valere sulle risorse del FCS, per la concessione del contributo alla spesa.

E’ stata fissata all’8 gennaio 2018 la data a partire dalla quale possono essere presentate le domande (dalle ore 10.00 alle ore 19.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì), sia per Industria sostenibile che per Agenda digitale.

Il Ministero dello Sviluppo economico ha promosso due interventi del Fondo per la crescita sostenibile, per la promozione di grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche (ICT), coerenti con l’Agenda digitale italiana, e nel settore della cosiddetta industria sostenibile.

La dotazione finanziaria, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, inizialmente di 150 milioni di euro per il bando ICT-Agenda digitale e di 250 milioni di euro per il bando Industria sostenibile, è stata incrementata di 26 milioni di euro il bando ICT Agenda digitale, la cui dotazione finanziaria complessiva è conseguentemente rideterminata in 176 milioni di euro, e di 48 milioni di euro il bando Industria sostenibile, la cui dotazione finanziaria complessiva è conseguentemente rideterminata in 298 milioni di euro.

I bandi dei due interventi denominati Agenda digitale e Industria sostenibile, riguardano progetti finalizzati a perseguire un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva, che, utilizzando le Tecnologie Abilitanti Fondamentali, anch’esse definite nel Programma “Orizzonte 2020”, si sviluppano nell’ambito di specifiche Tematiche rilevanti, caratterizzate da maggiore contenuto tecnologico, più rapido impatto sulla competitività e più immediate applicazioni industriali.

Soggetti beneficiari

a) le imprese che esercitano un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi, un’attività di trasporto per terra, o per acqua o per aria, ivi comprese le imprese artigiane

b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;

c) le imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;

d) i Centri di ricerca con personalità giuridica.

Limitatamente ai progetti proposti congiuntamente con uno o più soggetti, possono beneficiare delle agevolazioni anche:

a) i Liberi professionisti;

b) gli Spin-off;

c) imprese start-up innovative.

I soggetti beneficiari sono le imprese singole o aggregate stabilmente fino a un massimo di cinque co-proponenti, in cui ciascun proponente dovrà sostenere almeno il 10% dei costi complessivi se grande impresa o il 5% negli altri casi; ai progetti congiunti possono aggregarsispin-off, liberi professionisti (novità) e start-up innovative.

Tipologia di progetti ammissibili

I progetti di ricerca e sviluppo oggetto degli interventi devono, infatti, prevedere spese ammissibili comprese tra i 5 milioni di euro e i 40 milioni di euro e devono essere relativi a specifici ambiti di intervento

  • per Industria sostenibile: le tecnologie abilitanti fondamentali (micro-nanoelettronica, fotonica, materiali avanzati, sistemi avanzati di produzione e biotecnologia industriale) e alcune specifiche tematiche rilevanti (processi e impianti industriali, trasporti, aerospazio, TLC, tecnologie energetiche, costruzioni eco-sostenibili e tecnologie ambientali)
  • per Agenda digitale: le tecnologie abilitanti dell’informazione e della comunicazione coerenti con le finalità dell’Agenda digitale italiana e alcuni specifici settori applicativi (salute, formazione e inclusione sociale, cultura e turismo, mobilità e trasporti, energia e ambiente, monitoraggio e sicurezza del territorio, modernizzazione della PA, telecomunicazioni e fabbrica intelligente).
I progetti devono prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 5.000.000,00 e non superiori a euro 40.000.000,00 e rispettare gli ulteriori criteri rispettivamente stabiliti per l’intervento Agenda digitale e per l’intervento Industria sostenibile.
In caso di presentazione del progetto congiuntamente da parte di più soggetti, ciascun partecipante deve concorrere con una quota della predetta spesa non inferiore a euro 3.000.000,00.
I progetti per i quali è stata presentata domanda di agevolazioni non agevolati per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili per il relativo bando, possono essere oggetto di domanda ripresentata a valere sull’analogo intervento previsto nel rispetto delle relative condizioni, entro e non oltre tre mesi dal correlato termine iniziale di presentazione delle domande.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese e i costi relativi a:
a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo.
c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
d) le spese generali derivanti direttamente dal progetto di ricerca e sviluppo, imputate con calcolo pro-rata sulla base del rapporto tra il valore complessivo delle spese generali e il valore complessivo delle spese del personale dell’impresa.
e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti del 100 per cento della spesa ammissibile, nella forma del finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive articolata, in relazione alla dimensione di impresa, come segue:
a) 60 per cento per le imprese di piccola e media dimensione;
b) 50 per cento per le imprese di grande dimensione.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 29 Novembre 2016.

Con decreto del 14 giugno 2017 è disposta, a partire dalle ore 19.00 del 13 giugno 2017, la sospensione dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni per l’intervento agevolativo Agenda digitale, a causa dell’esaurimento delle relative risorse del FRI.

Con Decreto ministeriale 18 ottobre 2017 il Ministero per lo Sviluppo economico ha provveduto ad un consistente rifinanziamento dell’intervento con 350 milioni di euro, a valere sulle risorse del FRI, per la concessione del finanziamento agevolato, e con 100 milioni di euro, a valere sulle risorse del FCS, per la concessione del contributo alla spesa.

E’ stata fissata all’8 gennaio 2018 la data a partire dalla quale possono essere presentate le domande (dalle ore 10.00 alle ore 19.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì), sia per Industria sostenibile che per Agenda digitale.


Contributo a fondo perduto a favore degli investimenti nelle imprese di autotrasporto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sulla Gazzetta Ufficiale del 01.08.2017 sono state pubblicate le modalità di erogazione delle risorse investimenti a favore delle imprese di autotrasporto, per l’annualità 2017, da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

Soggetti beneficiari

Le risorse sono destinate ad incentivi a beneficio delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive sul territorio italiano, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, per il rinnovo e l’adeguamento tecnologico del parco veicolare, per l’acquisizione di beni strumentali per il trasporto intermodale, nonche’ per favorire iniziative di collaborazione e di aggregazione fra le imprese del settore, nei limiti e secondo le modalita’ di cui al presente decreto.

Tipologia di spese ammissibili

Ad ogni tipologia dei seguenti investimenti sono destinati gli importi di seguito specificati, corrispondenti ad una quota parte delle risorse globalmente disponibili, pari a euro 35.950.17

a) 10,5 milioni di euro per acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG e elettrica (Full Electric) nonche’ per l’acquisizionendi dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli pernil trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica;

b) 10 milioni di euro per radiazione per rottamazione di veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 tonnellate, con contestuale acquisizione di veicoli nuovi di fabbrica conformi alla normativa euro VI di massa complessiva a  pieno caricopari o superiore a 11,5 tonnellate;

c) 14,4 milioni di euro per acquisizione anche mediante locazione finanziaria, di rimorchi e semirimorchi, nuovi di fabbrica, per il trasporto combinato ferroviario e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave, dotati di dispositivi innovativi volti a conseguire maggiori standard di sicurezza e di efficienza energetica nonche’ per l’acquisizione di rimorchi e semirimorchi con equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP, rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto ambientale;

d) 1.050.177 euro per l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di casse mobili e rimorchi o semirimorchi porta casse cosi’ da facilitare l’utilizzazione di differenti modalita’ di trasporto in combinazione fra loro senza alcuna rottura di carico.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato fino al 90% a sostegno del settore culturale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Avvio attività / StartUp, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

“Cultura Crea” è un programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell’industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

È promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese (Asse Prioritario II – PON FESR 2014-2020 “Cultura e Sviluppo”).

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a circa 107 milioni di euro, così suddivisi:

  • 42 mlilioni per la nascita di nuove imprese
  • 38 milioni per il sostegno alle imprese già attive
  • 27 milioni per il terzo settore

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni le imprese in possesso dei seguenti requisiti:

a) risultano costituite da non oltre trentasei mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione in forma societaria di capitali o di persone, ivi incluse le società cooperative;

b) sono iscritte, alla data di presentazione della domanda, nel Registro delle Imprese tenuto presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente;

c) risultano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in stato di scioglimento o liquidazione e non sono sottoposte a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e ad amministrazione controllata o straordinaria;

d) si trovano in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;

e) possiedono una situazione di regolarità contributiva;

f) hanno titolo a ricevere aiuti “de minimis” secondo quanto disposto dal Regolamento de minimis;

g) hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dalla Pubblica Amministrazione un ordine di recupero;

h) non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Possono altresì richiedere le agevolazioni sul presente titolo le persone fisiche che intendono costituire una impresa.

Tipologia di progetti ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Titolo esclusivamente i programmi di investimento:

a) di importo non superiore a € 400.000,00;

b) realizzati dalle nuove imprese presso una unità produttiva ubicata nel territorio delle Regioni;

c) relativi alle attività economiche elencate;

d) che prevedono l’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto o servizio, organizzative, di mercato, in una delle seguenti aree:

  • economia della conoscenza – sviluppo e/o applicazione di tecnologie innovative e/o tecnologie chiave abilitanti per la creazione e/o l’implementazione di dati e informazioni in grado di accrescere, qualificare o innovare le modalità e gli strumenti di archiviazione, organizzazione, condivisione, accessibilità, e gestione delle conoscenze legate all’industria culturale;
  • economia della conservazione – sviluppo e applicazione di processi e protocolli innovativi nel quadro delle attività conservative – restauro, manutenzione, recupero, rifunzionalizzazione – relativamente a materiali, tecnologie, tecniche e strumenti adottati, con particolare riferimento alle attività di diagnostica di monitoraggio e di analisi per la valutazione della vulnerabilità, alle attività di prevenzione e di gestione dei rischi e dei fattori di degrado, ai materiali e alle tecniche di intervento, alle soluzioni impiantistiche innovative ed energeticamente efficienti, applicate al patrimonio materiale ed immateriale; iii. economia della fruizione – sviluppo di:

a) modalità e strumenti innovativi di offerta di beni e sistemi di beni in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio;

b) piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione, estendibili anche a specifiche categorie della domanda;

c) dispositivi ed applicazioni a supporto e assistenza di specifici target di domanda e fruizione;

d) attività legate all’incremento dell’offerta collegata alla fruizione turistico culturale;

  • economia della gestione – sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali.

Sono ammissibili i costi sostenuti direttamente dai soggetti beneficiari a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, concernenti le seguenti voci di investimento:

a) macchinari, impianti, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purché strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione.

b) beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know how e conoscenze tecniche, anche non brevettate. Tali spese devono essere supportate da apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato avente specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa; la perizia deve contenere tutte le informazioni necessarie per poter valutare la congruità del prezzo.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle nuove imprese possono essere concessi congiuntamente:

a) un finanziamento agevolato, a tasso d’interesse pari a zero, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa e della durata massima di otto anni di ammortamento, oltre ad un preammortamento di un anno per il periodo di realizzazione dell’intervento; la misura è elevabile al 45% nei casi previsti;

b) un contributo a fondo perduto, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa; la misura è elevabile al 45% nei casi previsti.

La somma del finanziamento agevolato a tasso zero e del contributo a fondo perduto è pari all’80% della spesa ammissibile. L’importo massimo è incrementato al 90% in caso l’impresa richiedente abbia le caratteristiche di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


Industria 4.0. Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell’ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I’operatívità della Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

 


PON “Imprese e competitività” 2014/2020. Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2019

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un provvedimento che approva il modello attraverso il quale le imprese potranno richiedere l’accesso agli sconti di imposta previsti dall’ultima manovra per i beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

La manovra, per la precisione, ha stanziato 617 milioni all’anno, a decorrere dal primo gennaio del 2016 e per tre anni, fino al 31 dicembre del 2019.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del credito d’imposta PON le piccole e medie imprese che hanno ricevuto da parte dell’Agenzia delle Entrate l’autorizzazione alla fruizione del credito di imposta in relazione a progetti di investimento riguardanti l’acquisizione di beni strumentali nuovi e rispondenti agli specifici criteri di ammissibilità relativi a:

  • ammontare minimo dell’investimento (500 mila euro)
  • esclusione delle sole attività economiche del settore agricoltura, silvicoltura e pesca
  • localizzazione nelle regioni meno sviluppate o in quelle in transizione
  • riconducibilità degli investimenti agli ambiti applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente

L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà’.

Tipologia di investimenti ammissibili

  • Sistemi produttivi (comprensivi delle eventuali attrezzature strettamente connesse agli impianti/macchinari costituenti il sistema) gestiti tramite dispositivi digitali in grado di realizzare una o più fasi del ciclo prodotti.
  • Sistemi di automazione della produzione che prevedono l’utilizzo di robot, sensori e componenti per aumentare il livello di flessibilità e efficienza delle linee produttive.
  • Hardware e software, anche basati su piattaforme cloud computing, dedicati a: organizzazione ed elaborazione di ingenti quantità di dati; gestione di interfacce anche multimediali; utilizzazione di sensoristica avanzata per elaborare informazioni complesse; ottimizzazione delle elaborazioni dal punto di vista energetico e della privacy; assistenza in remoto per apparecchiature specialistiche.
  • Strumenti di prototipazione elettronica e/o produzione avanzata diretti alla realizzazione di lavorazioni digitali, quali, ad esempio, la stampa 3d, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico.
  • Beni e apparecchiature specialistiche per la fornitura di servizi avanzati ovvero per la realizzazione di attività di ricerca e sviluppo.

Entità e forma dell’agevolazione

Per le grandi aziende in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna la misura massima del finanziamento è pari: per le grandi imprese al 25%, per le medie al 35% e per le piccole al 45%. Percentuali più basse per alcune località di Molise e Abruzzo: 10% le grandi; 20% le medie e 30% le piccole.

Scadenza

31.12.2019


FONDO LATTE. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia fino all’80% per sostenere gli investimenti, il consolidamento delle passività e dei debiti commerciali nel settore lattiero-caseario.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Le imprese del settore lattiero-caseario potranno accedere alle agevolazioni del “Fondo Latte” che prevede diverse opportunità. Tali opportunità sono indirizzate a tutti i produttori di latte bovino che risultino in regola con i pagamenti dei prelievi sulle eccedenze di produzione lattiera. Gli interventi previsti dal Fondo Latte sono principalmente orientati alla ripresa economica delle imprese del settore, attraverso operazioni finanziarie finalizzate agli investimenti, al consolidamento delle passività e dei debiti commerciali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare degli interventi le imprese produttrici di latte bovino che alla data di presentazione della domanda risultano in regola con i pagamenti dei prelievi sulle eccedenze di produzione lattiera.

Entità e forma dell’agevolazione

La concessione delle agevolazioni è condizionata all’adozione da parte di una Banca della delibera di finanziamento, per una o più delle seguenti finalità:

a) investimenti finanziati mediante prestiti a medio e lungo termine a valere sul Fondo Credito;

b) consolidamento di passività a breve della stessa banca o gruppo bancario;

c) consolidamento di passività a breve di banche o gruppi bancari diversi rispetto alla banca finanziatrice;

d) pagamento dei debiti commerciali a breve.

In primo luogo, si potrà accedere al finanziamento degli investimenti mediante prestiti a medio e lungo termine a valere sul Fondo di Credito ISMEA con una dotazione finanziarie di 20 milioni di euro.
Inoltre, se l’impresa dovesse avere bisogno, per garantire la quota prestata direttamente dalla banca, potrà usufruire della garanzia fino al 70% (80% nel caso avessi meno di 40 anni) che l’ISMEA mette a disposizione dal suo Fondo di Garanzia diretta, con protezione di ultima istanza dello Stato.
Tutti i costi degli interessi passivi del prestito e dell’eventuale garanzia prestata dall’ISMEA saranno pagati dallo Stato (fino a 15.000 euro o al de minimis non ancora utilizzato a quel momento) che mette a disposizione 23 milioni di euro per questa finalità.
Oltre agli investimenti, il Fondo Latte prevede la possibilità di accedere a finanziamenti destinati al consolidamento delle passività a breve scadute od in scadenza o anche delle rate (sempre a scadere od a scadenza) di finanziamenti a medio e lungo termine precedentemente contratti.
Il Fondo Latte, anche in questo caso, interverrà (sempre nei limiti del de minimis) anche ad abbattimento del costo degli interessi passivi maturati nel periodo di preammortamento.
Nel caso in cui la banca alla quale l’impresa si rivolge per il consolidamento delle passività fosse diversa da quella titolare delle passività da consolidare, si potrà usufruire, in aggiunta, della garanzia fino al 70% (80% nel caso di imprenditori con meno di 40 anni) del valore del finanziamento ottenuto, che l’ISMEA mette a disposizione dal suo Fondo di Garanzia diretta.
Il Fondo Latte interverrà per l’abbattimento dei costi di garanzia.
Le operazioni di consolidamento potranno riguardare:
1. le rate dei finanziamenti a medio/lungo termine in maturazione nei 18 mesi successivi alla data di presentazione della domanda da parte delle imprese (rate in maturazione);
2. le rate scadute e non pagate da non oltre 90 giorni alla medesima data (rate scadute).
L’impresa potrà, inoltre, concordare con la banca la modalità di consolidamento ed erogazione del finanziamento più funzionale alle esigenze dell’impresa stessa.
Infine, accedendo ad un finanziamento bancario a lungo termine, l’impresa potrà anche consolidare i debiti commerciali a breve termine rappresentati da fatture ricevute e non ancora quietanzate.
Anche in questo caso, il Fondo Latte interverrà ad abbattimento degli interessi passivi che verranno addebitati dalla banca erogante e dei costi di commissione di garanzia nel caso in cui l’impresa abbia necessità di accedere al Fondo di Garanzia diretta ISMEA.

 

Con decreto del 24 aprile 2017 è stato parzialmente modificato il precedente decreti, consentendo alle imprese operanti nel settore lattiero-caseario e nel settore suinicolo di accedere ad una ulteriore misura destinata alla copertura dei costi sostenuti per interessi maturati su mutui bancari negli anni 2015 e 2016. Le imprese interessate possono presentare la relativa richiesta nel periodo che va dal 1° giugno 2017 al 30 giugno 2017.


Contributo a fondo perduto fino al 50% per l’avvio di forme associate e societarie tra professionisti.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Avvio attività / StartUp, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ stato pubblicato il regolamento relativo all’AVVIO DI FORME ASSOCIATE E SOCIETARIE TRA PROFESSIONISTI.

Soggetti beneficiari

– Studi associati e società, diverse dalle società tra professionisti (STP), composti esclusivamente da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti tipologie:

  • – professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali;
  • – professionisti non ordinistici, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell’esercizio dell’attività professionale, iscritti ad una associazione professionale inserita), nell’ elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico nel proprio sito internet
  • – professionisti non ordinistici, iscritti ad un’associazione inserita nel Registro delle associazioni

– Società tra professionisti (STP) costituite, regolarmente iscritte al registro delle imprese e presso l’ordine o il collegio professionale di appartenenza

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammesse a contributo esclusivamente le domande che prevedono un piano di spesa ammissibile non inferiore a 3.000,00 euro.

Sono ammesse a contributo le spese strettamente connesse all’avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale, sostenute entro la scadenza del triennio.
Possono riguardare spese da sostenere e/o spese sostenute nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda

Voci di spesa ammissibile a contributo:

  • attrezzature tecnologiche finalizzate all’impianto e allo svolgimento dell’attività, comprese le relative spese per l’installazione
  • arredi
  • beni strumentali, macchine d’ufficio, attrezzature, anche informatiche
  • software
  • realizzazione o revisione di un sito internet
  • spese per l’attivazione di un indirizzo di posta elettronica certificata e suo mantenimento
  • sistemi di sicurezza per contrastare atti criminosi, quali impianti di allarme, blindature, porte e rafforzamento serrature, telecamere antirapina e sistemi antifurto, casseforti, nonché interventi similari; tali spese non possono essere effettuate per l’abitazione principale
  • costi di iscrizione per partecipazione a fiere, manifestazioni, eventi e congressi in ambito nazionale e internazionale afferenti al settore di appartenenza
  • abbonamenti a pubblicazioni specializzate e a banche dati
  • acquisto di testi
  • materiali e servizi relativi a pubblicità e attività promozionali
  • adempimenti previsti per legge per l’avvio dell’attività professionale
  • adeguamento o ristrutturazione dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività professionale, se diversi dall’abitazione principale. Rientrano le spese sostenute per opere edili, per realizzazione o adeguamento di impiantistica generale e relative spese di progettazione, direzione e collaudo. Il limite massimo di spesa è pari a 10.000,00 euro e l’immobile oggetto dell’intervento deve essere di proprietà del beneficiario o nella disponibilità dello stesso mediante adeguato titolo almeno fino al termine di scadenza del vincolo di destinazione dei beni;
  • locazione dei locali adibiti all’esercizio dell’attività professionale, se diversi dall’abitazione principale, nel limite massimo di spesa pari a 10.000,00 euro e per il periodo massimo finanziabile di dodici mesi
  • premio e spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie, in forma di fideiussioni, rilasciate nell’interesse del professionista beneficiario da banche o istituti assicurativi, nel limite di spesa massima pari a 2.000,00 euro
  • oneri finanziari relativi all’effettuazione dell’operazione di microcredito con riguardo agli interessi passivi e alle spese di istruttoria e di perizia, nel limite di spesa massima pari a euro 1.000,00

Entità e forma dell’agevolazione

L’ammontare del contributo è pari al 50% delle spese ammesse.

Il contributo minimo è pari a 1.500,00 euro e  contributo massimo è pari a 20.000,00 euro

Non vengono concessi contributi per domande che prevedono piani di spesa ammissibile inferiori a 3.000,00 euro.

L’importo del contributo complessivamente concesso al medesimo beneficiario nell’arco del triennio non può superare il limite massimo di euro 20.000,00.


Contributo a fondo perduto fino al 50% per l’avvio ed il funzionamento dei primi tre anni di attività in forma individuale.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Avvio attività / StartUp, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Attivato il regolamente relativo all’AVVIO E FUNZIONAMENTO DEI PRIMI TRE ANNI DI ATTIVITÀ IN FORMA INDIVIDUALE.

Soggetti beneficiari

  • Professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali.
  • Professionisti non ordinistici che siano aderenti ad associazioni inserite nel registro regionale.
  • Professionisti non ordinistici, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell’esercizio dell’attività professionale, iscritti ad una associazione professionale inserita nell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico nel proprio sito internet

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammesse a contributo le spese strettamente connesse all’avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale, sostenute entro la scadenza del triennio. Possono riguardare spese da sostenere e/o spese sostenute nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda.
Voci di spesa ammissibile a contributo:
  • attrezzature tecnologiche finalizzate all’impianto e allo svolgimento dell’attività, comprese le relative spese per l’installazione
  • arredi
  • beni strumentali, macchine d’ufficio, attrezzature, anche informatiche
  • software
  • realizzazione o revisione di un sito internet
  • spese per l’attivazione di un indirizzo di posta elettronica certificata e suo mantenimento
  • sistemi di sicurezza per contrastare atti criminosi, quali impianti di allarme, blindature, porte e rafforzamento serrature, telecamere antirapina e sistemi antifurto, casseforti, nonché interventi similari; tali spese non possono essere effettuate per l’abitazione principale
  • costi di iscrizione per partecipazione a fiere, manifestazioni, eventi e congressi in ambito nazionale e internazionale afferenti al settore di appartenenza
  • abbonamenti a pubblicazioni specializzate e a banche dati
  • acquisto di testi
  • materiali e servizi relativi a pubblicità e attività promozionali
  • adempimenti previsti per legge per l’avvio dell’attività professionale
  • adeguamento o ristrutturazione dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività professionale, se diversi dall’abitazione principale. Rientrano le spese sostenute per opere edili, per realizzazione o adeguamento di impiantistica generale e relative spese di progettazione, direzione e collaudo. Il limite massimo di spesa è pari a 10.000,00 euro e l’immobile oggetto dell’intervento deve essere di proprietà del beneficiario o nella disponibilità dello stesso mediante adeguato titolo almeno fino al termine di scadenza del vincolo di destinazione dei beni;
  • locazione dei locali adibiti all’esercizio dell’attività professionale, se diversi dall’abitazione principale, nel limite massimo di spesa pari a 10.000,00 euro e per il periodo massimo finanziabile di dodici mesi
  • premio e spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie, in forma di fideiussioni, rilasciate nell’interesse del professionista beneficiario da banche o istituti assicurativi, nel limite di spesa massima pari a 2.000,00 euro
  • oneri finanziari relativi all’effettuazione dell’operazione di microcredito con riguardo agli interessi passivi e alle spese di istruttoria e di perizia, nel limite di spesa massima pari a euro 1.000,00
  • spese connesse ai servizi di coworking
Sono ammesse a contributo esclusivamente le domande che prevedono un piano di spesa ammissibile non inferiore a 3.000,00 euro.

Entità e forma dell’agevolazione

L’ammontare del contributo è pari al 50% delle spese ammesse.
Il contributo minimo è pari a 1.500,00 euro e  contributo massimo è pari a 20.000,00 euro.
Non vengono concessi contributi per domande che prevedono piani di spesa ammissibile inferiori a euro 3.000,00 euro.


Industria 4.0. Bonus Macchinari – Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Al via nuove norme in materia di agevolazioni per le piccole e medie imprese: è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficilae il decreto del ministero dello Sviluppo economico con il quale viene data attuazione alle modifiche apportate alla “Nuova Sabatini” dal decreto-legge varato dal Governo l’anno scorso.

Le modifiche alla “Nuova Sabatini” prevedono che i contributi a favore delle PMI che acquistano beni strumentali possano essere concessi anche a fronte di finanziamenti erogati dalle banche e dalle società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond della CDP. Le banche e le società di leasing che si avvarranno di questa opportunità utilizzando la doppia provvista dovranno informare le aziende clienti che, a loro volta, potranno scegliere la tipologia di finanziamento che presenta le condizioni più favorevoli.

Il decreto riduce anche i tempi di concessione dei contributi e introduce elementi di semplificazione delle procedure e della documentazione da produrre per la loro erogazione. Una successiva circolare ministeriale, già pronta, stabilirà, tenendo conto delle esigenze di adeguamento del sistema bancario, la data a partire dalla quale scatteranno le nuove procedure.(data prevista 02/05/2016).

La possibilità di ricorrere ad un’ulteriore provvista rispetto al plafond CDP (peraltro ancora disponibile perché è stata finora utilizzata poco più della metà della dotazione complessiva pari a 5 miliardi di euro) incrementerà ulteriormente la già rilevante operatività della “Nuova Sabatini”.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

A fronte del finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75 (duevirgolasettantacinque) per cento, della durata di cinque anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.

Con decreto direttoriale del 02/09/2016 è stata disposta, a partire dal 03/09/2016, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, a causa dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Da tale data, pertanto, le domande presentate dalle imprese sono considerate irricevibili.

Con decreto del 22 dicembre 2016 viene disposta, a partire dal 2 gennaio 2017, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento delle nuove risorse finanziarie disponibili.

La legge 11 dicembre 2016 n. 232 ha previsto, oltre al nuovo stanziamento finanziario pari a 560 milioni di euro per la proroga dell’apertura dello sportello, anche la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

A partire dal 1° marzo 2017 le imprese potranno presentare domanda di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, a fronte di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 


Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% promosso da ISMEA in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio 2016 il decreto 18.1.2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze “Misure in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale”.

I progetti finanziabili non possono prevedere investimenti superiori a 1.500.000 euro, IVA esclusa e devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:
a. miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
b. miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione europea;
c. realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni previste si applicano:

a) alle microimprese e piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attivita’ agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

1) essere costituite da non piu’ di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;

2) esercitare esclusivamente l’attivita’ agricola;

3) essere amministrate e condotte da un giovane di eta’ compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di societa’, essere composte, per oltre la meta’ numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di eta’ compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni;

4) essere gia’ subentrate, anche a titolo successorio, da non piu’ di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;

5) avere sede operativa nel territorio nazionale;

b) alle microimprese e piccole e medie imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Tipologia di spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

    a) studio di fattibilita', comprensivo dell'analisi di mercato; 
    b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario; 
    c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento  di  beni immobili; 
    d) oneri per il rilascio della concessione edilizia; 
    e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature; 
    f) servizi di progettazione; 
    g) beni pluriennali.

Entità e forma dell’agevolazione

I progetti non possono essere avviati prima della data di ammissione alle agevolazioni

Le agevolazioni sono concedibili, in termini di ESL, nel rispetto dei limiti fissati dalla normativa dell’Unione europea.
In particolare:
a) 50% nelle regioni meno sviluppate;
b) 40% nelle restanti zone.

Le agevolazioni nel settore della produzione agricola primaria non possono superare, in termini di ESL, l’importo di 500.000 euro per impresa e per progetto di investimento.

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di dieci anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore al 75% delle spese ammissibili. Per le iniziative nel settore della produzione agricola primaria il mutuo agevolato ha una durata, comprensiva del periodo di preammortamento, non superiore a quindici anni.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 16/05/2016.


Contributo a fondo perduto fino al 100% per sostenere progetti di investimento finalizzati a ridurre i consumi energetici negli edifici scolastici pubblici.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2018

Il presente bando disciplina i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione di finanziamenti previsti dal Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” della
Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, per la realizzazione di progetti di investimento nell’ambito dell’intero territorio regionale finalizzati a ridurre i consumi energetici negli edifici scolastici pubblici.

Soggetti beneficiari

1. I soggetti che possono presentare domanda sono gli Enti locali del Friuli Venezia Giulia competenti
2. I soggetti proponenti devono possedere i seguenti requisiti di ammissibilità:

a) rispondere ai requisiti previsti al precedente punto 1;
b) possedere la capacità amministrativa e operativa in relazione al progetto da realizzare investimento.

Tipologia di interventi ammissibili

Il presente bando finanzia solo progetti riferiti a edifici scolastici costruiti prima degli anni 1980.

Sono ammissibili i progetti che prevedono le seguenti tipologie di intervento finalizzate all’efficientamento
energetico degli edifici scolastici:

Edili e affini:

• coibentazione interna, esterna o nella intercapedine di pareti perimetrali;
• coibentazione interna, esterna o nella intercapedine della copertura;
• coibentazione di solai e pareti verso locali non riscaldati o verso il terreno;
• sostituzione di serramenti e infissi;
• installazione di sistemi schermanti a protezione di superfici vetrate con esclusione di quelle orientate a nord-est, nord, nord-ovest ;
• altre opere edili ed affini di ripristino strettamente connesse alla realizzazione dell’intervento di efficientamento.
Impianti:
• implementazione di materiali, dispositivi e prodotti per il miglioramento dei rendimenti di distribuzione ed emissione;
• sostituzione generatori di calore con sistemi e componenti ad alta efficienza, con esclusione di quelli alimentati a combustibili solidi limitatamente alle aree non montane;
• integrazione degli impianti esistenti o loro sostituzione con impianti di energia rinnovabile con esclusione di quelli alimentati a combustibili solidi limitatamente alle aree non montane;
• implementazione di sistemi di termoregolazione e/o di contabilizzazione del calore;
• installazione di sistemi per la ventilazione meccanica controllata;
• implementazione di sistemi di illuminazione a basso consumo e di sensori di controllo;
• implementazione di sistemi per la gestione e regolazione intelligente degli impianti;
• implementazione di sistemi per la gestione e il monitoraggio energetico degli edifici, anche in remoto;
• realizzazione e/o implementazione di altri eventuali impianti innovativi finalizzati all’efficientamento energetico dell’edificio.

Le tipologie di intervento elencate comprendono anche le opere edili e affini strettamente e inscindibilmente correlate alla realizzazione degli interventi medesimi.
La domanda di contributo deve essere riferita a un solo e unico progetto per Ente e può interessare più edifici
nell’ambito della stessa area scolastica.
Nel caso di presentazione da parte dello stesso Ente di più domande, ai fini della valutazione di ammissibilità,
verrà presa in considerazione solo la domanda per ultimo inoltrata, salvo diverse e motivate indicazioni dell’ente
da definirsi prima dell’avvio della fase istruttoria.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili a contributo le seguenti categorie di spesa, riferite direttamente ai progetti da attuare:
a) lavori in appalto;
b) oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso;
c) lavori non in appalto (in economia previsti dal progetto);
d) spese tecniche per progettazione e studi;
e) spese tecniche di direzione lavori, sicurezza in fase di esecuzione e di collaudo;
f) spese per consulenze;
g) imprevisti;
h) IVA sui lavori e sugli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso;
i) IVA residua (per spese tecniche e per consulenze);
j) accantonamenti di legge e indennizzi per interruzione pubblici servizi.

Entità e forma del contributo

I contributi per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma di contributo a fondo perduto nella misura del 100% della spesa ritenuta ammissibile.

Scadenza

Il beneficiario dovrà garantire la presentazione della documentazione a rendiconto entro il 30.09.2018.


Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato fino a 50.000,00 € promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a favore di giovani iscritti a Garanzia Giovani per l’avvio di impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Modificato l’Avviso Pubblico SELFIEmployment del 19 febbraio 2016 con un incremento della dotazione PON IOG di 13,6 milioni di euro, a seguito dei conferimenti delle Regioni Lombardia, Campania, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo e della riduzione del conferimento da parte della Regione Siciliana.
Le risorse aggiuntive saranno destinate a finanziare i giovani NEET residenti nelle quattro nuove Regioni conferenti. Non sono previste variazioni per le direttive di attuazione e per la modulistica di presentazione delle domande.
Il Fondo SELFIEmployment, il cui sportello è attivo dal 1° marzo 2016 alle 12.00, sostiene l’avvio di nuove piccole iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo promosse da NEET, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da alcuna forma di garanzia reale e/o di firma.
Pubblicato il bando Selfiemployment, il Fondo rotativo istituito dal Ministero del Lavoro riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani che intraprendono iniziative di lavoro autonomo e attività di impresa.

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.
Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
– 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

Potranno richiedere le agevolazione i giovani iscritti al Programma Garanzia Giovani che hanno completato con successo i percorsi di accompagnamento all’avvio di impresa e supporto allo start-up.
Possono aderire a Garanzia Giovani i giovani residenti in Italia che, al momento della registrazione al portale nazionale o regionale, abbiano un’età compresa tra i 15 e i 29 anni che non siano impegnati in un’attività lavorativa né inseriti in un corso scolastico o formativo (giovani NEET).

Tipologia di iniziative ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

La domanda ed il relativo Business plan possono essere presentati a partire dalle ore 12.00 del 1° Marzo 2016.


Nuove Imprese a tasso zero. Misura Autoimprenditorialità. Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% promosso da Invitalia per la creazione di imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Avvio attività / StartUp, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2015, il Decreto 30 luglio 2015 n. 140 con il regolamento – ai sensi di quanto  previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo n. 185/2000– contenente i criteri e  le modalità per la concessione delle agevolazioni volte a sostenere  nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale,  attraverso la creazione di micro e piccole  imprese  competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile,  e  a  sostenerne  lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

  1.  costituite  in  forma  societaria,  ivi  incluse  le  società cooperative;
  2.  la cui compagine societaria è composta, per  oltre  la  metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti  di  età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;
  3. costituite  da  non  più  di  dodici  mesi  alla   data   di presentazione della domanda di agevolazione;
    di micro e  piccola  dimensione,  secondo  la  classificazione contenuta nel regolamento GBER nonché nel decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni le imprese devono:

  1. essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
  2. essere nel pieno e libero esercizio dei  propri  diritti,  non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  3. non  rientrare  tra  le  imprese  che   hanno   ricevuto   e, successivamente, non rimborsato o depositato in  un  conto  bloccato, gli  aiuti  individuati  quali   illegali   o   incompatibili dalla Commissione europea.

Il possesso dei requisiti deve  essere dimostrato alla data di presentazione della domanda di  agevolazione, nel caso di imprese già costituite alla predetta data, oppure  entro 45 giorni  dalla  data  della comunicazione nel caso in cui la domanda  sia  presentata da persone fisiche che intendano costituire una nuova società.

Non sono ammesse agli aiuti le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano  cessato, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della  richiesta, un’attività  analoga  a  quella  cui  si  riferisce  la  domanda  di agevolazione.

Tipologia di spese ammissibili

Sono  ammissibili  alle  agevolazioni  le spese  necessarie  alle  finalità del programma di investimento  sostenute dall’impresa a decorrere  dalla data di presentazione della domanda oppure dalla data di  costituzione  della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro.

Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto  di  beni materiali  e  immateriali  e  servizi   rientranti   nelle   seguenti categorie:
a) suolo aziendale;
b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione  e  della  comunicazione  (TIC)  commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
e) brevetti, licenze e marchi;
f) formazione  specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
g) consulenze specialistiche.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria,  senza  interessi,  secondo  un  piano  di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate  scadenti  il  31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla  prima  delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell’economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita’ di utilita’ sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e’ destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa’;

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita’ statutarie;

b) organici e funzionali all’attivita’ esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita’ del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita’ economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita’;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato e’ pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo’ essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo’ essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.


Contributo a fondo perduto per l’abbattimento delle rette a carico delle famiglie per la frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia.

AREA GEOGRAFICA: Friuli Venezia Giulia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/05/2019

Il presente regolamento disciplina:

  •  i criteri e le modalità di ripartizione del Fondo finalizzato all’abbattimento delle rette a carico delle famiglie;
  •  gli elementi per l’individuazione delle modalità di erogazione dei benefici a favore delle famiglie.

Il Fondo è finalizzato all’abbattimento delle rette a carico delle famiglie per l’accesso ai seguenti servizi:

  •  nidi d’infanzia;
  •  centri per bambini e genitori;
  •  spazi gioco;
  • servizi educativi domiciliari;
  • servizi sperimentali.

Il beneficio di cui al presente regolamento è concesso dai Servizi sociali dei Comuni mediante l’erogazione diretta ai gestori dei servizi degli importi relativi all’abbattimento del costo delle rette a carico delle famiglie.

Soggetti beneficiari

Il beneficio è riconosciuto ai nuclei familiari in cui almeno un genitore risieda o presti attività lavorativa da almeno un anno in Regione e il cui ISEE risulti pari o inferiore a euro 30.000,00.

Modalità di accesso al beneficio

Per accedere al beneficio il soggetto che esercita la potestà genitoriale sul minore presenta, all’ente gestore del Servizio sociale dei Comuni (SSC) territorialmente competente, domanda contenente la dichiarazione di aver iscritto il bambino a uno dei servizi e le relative modalità di frequenza, di essere in possesso dei requisiti richiesti e il valore dell’ISEE del proprio nucleo familiare.

Con la presentazione della domanda il richiedente autorizza il SSC al pagamento del beneficio ad esso spettante a favore del gestore del servizio, al fine di abbattere la retta mensile.

Nel caso di iscrizione a un servizio gestito da un Comune, oppure di iscrizione presso altri servizi a disposizione del Comune per i quali l’accesso è regolato dal Comune medesimo, la richiesta per l’accesso al beneficio è presentata al SSC per il tramite del Comune sotto condizione dell’effettiva ammissione alla frequenza del servizio.

L’accesso al beneficio può essere richiesto anche in relazione a nascituri, purché la nascita sia prevista entro l’anno solare di presentazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Con delibera di Giunta regionale, sulla base delle risorse finanziarie disponibili e dei dati complessivi comunicati, sono determinati annualmente gli importi mensili del beneficio per la frequenza a tempo pieno di nidi d’infanzia e di servizi educativi domiciliari e gli importi mensili del beneficio per la frequenza a tempo parziale di nidi d’infanzia e di servizi educativi domiciliari, nonché per la frequenza di centri bambini e genitori e di spazi gioco.

Gli importi mensili sono graduati in relazione alle fasce ISEE del nucleo familiare sotto specificate e privilegiando in particolare le fasce con valore ISEE minore:

a) ISEE da euro 0 fino a euro 10.000,00;

b) ISEE da euro 10.000,01 a euro 15.000,00;

c) ISEE da euro 15.000,01 a euro 20.000,00;

d) ISEE da euro 20.000,01 a euro 30.000,00.

In ogni caso, l’ammontare del beneficio non può essere applicato per un importo superiore alla retta mensile per il corrispondente periodo.

Dalle proiezioni effettuate sulla base dei dati di frequenza degli ultimi anni e della disponibilità di bilancio per l’anno 2015 l’intensità del beneficio potrebbe attestarsi tra un massimo di 130,00 euro al mese per le fasce ISEE basse e un minimo di 25,00 euro al mese per le frequenze part-time delle fasce ISEE più alte.

Scadenza

Le richieste di ammissione al beneficio presentate entro il 31 maggio di ogni anno per iscrizioni all’anno educativo successivo sono ammesse a beneficio automaticamente, nei limiti di frequenza indicati nelle richieste stesse.

Le richieste presentate successivamente al 31 maggio di ogni anno possono essere ammesse in ogni momento secondo data di presentazione, subordinatamente alla disponibilità di fondi e nel rispetto dell’ordine di priorità.


Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.


FONDIRIGENTI – Avvisi 1/2015 e 2/2015. Contributo a fondo perduto per supportare lo sviluppo della managerialità e favorire l’occupazione dei dirigenti involontariamente disoccupati.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Gli Organi statutari di Fondirigenti hanno deliberato di promuovere, su tutto il territorio nazionale, due nuovi Avvisi impegnando complessivamente 5 milioni di Euro, di cui 4,5 milioni per l’Avviso 1 e 0,5 milioni per l’Avviso 2.

  • Avviso 1/2015: Supportare lo sviluppo della managerialità e della competitività delle imprese aderenti a Fondirigenti
  • Avviso 2/2015: Favorire l’occupazione dei dirigenti involontariamente disoccupati

AVVISO 1/2015

Gli obiettivi strategici del presente Avviso si indirizzano verso la seguente priorità: supportare lo sviluppo della managerialità e della competitività delle imprese.

Soggetti beneficiari

I Proponenti sono i rappresentanti legali o loro delegati di Confindustria e Federmanager ai diversi livelli di rappresentanza, attraverso la Condivisione dichiarata e sottoscritta all’interno del Piano formativo. La Condivisione può essere espressa a livello aziendale solo qualora sia presente all’interno dell’azienda una rappresentanza sindacale dei dirigenti riconosciuta da Federmanager.

I destinatari degli interventi formativi sono i dirigenti occupati presso le aziende.

Tipologia di iniziative ammissibili

I Piani formativi aziendali, presentati in forma singola, dovranno indirizzarsi in modo esclusivo o prioritario ai seguenti asset di intervento:

  • innovazione organizzativa, con enfasi sui processi e sui prodotti sia in contesti aziendali di sviluppo e/o riqualificazione sia in situazioni di crisi collegate a piani di riconversione e ristrutturazione aziendale;
  • internazionalizzazione, con indicazione dei possibili mercati di sbocco ed aumento delle professionalità e sviluppo aziendale;
  • alleanze strategiche, che favoriscano lo sviluppo delle competenze necessarie per l’applicazione di modelli di collaborazione, aggregazione e network con altre imprese e altri attori della business community;
  • credito e finanza strategica, finalizzate ad agevolare l’accesso alle differenti fonti per l’investimento ed i sistemi di incentivazione nazionale e comunitaria, e/o a migliorare le relazioni con il sistema creditizio e a comunicare in modo efficace il proprio valore aziendale;
  • crescita delle competenze manageriali, attraverso interventi di formazione continua i cui contenuti di crescita aziendale e professionale abbiano l’obiettivo di favorire la ripresa di competitività e/o evitare i fenomeni di espulsione dalle aziende anche mediante riqualificazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Finanziamento massimo ammissibile per Piano: 15.000 euro.
Numero di Piani ammissibili per ciascuna azienda: 1 all’interno del presente Avviso.

AVVISO 2/2015

Gli obiettivi strategici del presente Avviso si indirizzano verso la seguente priorità: favorire l’occupazione dei dirigenti involontariamente disoccupati, anche attraverso forme innovative di collaborazione.

Soggetti beneficiari

I Proponenti sono i rappresentanti legali o loro delegati di Confindustria e Federmanager ai livelli di rappresentanza territoriale, attraverso la Condivisione espressa e sottoscritta all’interno del Piano formativo.

I beneficiari degli interventi sono i dirigenti involontariamente disoccupati iscritti all’Agenzia del lavoro di Fondirigenti la cui ultima occupazione, come dirigente, è stata svolta presso aziende aderenti al Fondo di qualunque dimensione.

Tipologia di investimenti ammissibili

I Piani formativi individuali, presentati in forma singola, dovranno riguardare la realizzazione di interventi finalizzati a una prospettiva occupazionale e professionale dettagliatamente descritta.

Entità e forma dell’agevolazione

Finanziamento massimo ammissibile per Piano: 5.000 euro.
Parametro costo medio orario: massimo 100 euro.
Numero di Piani ammissibili per ciascun dirigente: 1 all’interno del presente Avviso.

L’invio on line è consentito a partire dalle ore 9.00 del 7 aprile 2015 e fino ad esaurimento fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Movimento 5 Stelle fino a € 25.000,00 a sostegno dello startup.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Persona fisica, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il fondo ha la finalità di finanziare lavoratori autonomi o microimprese rientranti nelle cosiddette fasce deboli ovvero non in condizione di rivolgersi al sistema creditizio tradizionale per assenza di idonee garanzie.

Soggetti beneficiari

Avvio o sviluppo di un’attività di lavoro autonomo o di microimpresa, organizzata in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperativa.

  • Lavoratori autonomi (commercialisti, avvocati, medici, notai, geometri, agronomi, consulenti del lavoro, psicologi, giornalisti, architetti, ingegneri, dentisti, consulente aziendale, tributario, informatico, editoriale, web master, ecc.) titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 5 dipendenti;
  • Imprese individuali titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 5 dipendenti;
  • Società di persone, società a responsabilità limitata semplificata o società cooperative titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 10 dipendenti.

Tipologia di progetti ammissibili

La concessione di finanziamenti e’ finalizzata, anche alternativamente:

  • all’acquisto di beni, ivi incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività’ svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative. I finanziamenti possono essere concessi anche nella forma di microleasing finanziario; (durata massima 7 anni)
  • alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori; (durata massima 7 anni)
  • al pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti; i finanziamenti concessi alle società di persone e alle società cooperative possono essere destinati anche a consentire la partecipazione a corsi di formazione da parte dei soci; (durata massima 7 anni)
  • al pagamento di corsi di formazione anche di natura universitaria o post-universitaria volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche beneficiarie del finanziamento. (durata massima 10 anni)

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti non sono assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Il limite può essere aumentato di euro 10.000, qualora il contratto di finanziamento preveda l’erogazione frazionata subordinando i versamenti successivi al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • il pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse;
  • lo sviluppo del progetto finanziato, attestato dal raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto e verificati dall’operatore di microcredito.

L’operatore di microcredito può concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo, non superi il limite di 25.000 euro o di 35.000 euro.

La dotazione finanziaria è composta come segue :

  • Il Ministero dello Sviluppo Economico si è impegnato a versare in questo fondo, alla data del 1° gennaio di ogni anno, un importo annuo massimo di euro 30.000.000;
  • Il MoVimento 5 stelle ha versato circa 10.000.000 di euro.

Quindi lo stanziamento totale disponibile per il 2015 è di euro 40.000.000, le dotazioni per gli anni successivi saranno costituite dalla reintegra delle rate restituite dai beneficiari, dallo stanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico e da future ed eventuali erogazioni liberali come quelle fatte dal MoVimento 5 stelle.

Scadenza

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’11 maggio 2015 il decreto ministeriale 18 marzo 2015 relativo agli interventi del Fondo di garanzia per le PMI in favore di operazioni di microcredito destinate alla microimprenditorialità.
Le disposizioni operative si applicano, come previsto dal decreto, a decorrere dal giorno successivo alla data di
emanazione della circolare del Gestore del Fondo, che dovrà essere adottata entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Dal 27 maggio 2015 è operativo l’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito.


Garanzia fino all’80% per la costruzione, l’acquisto ed il miglioramento di impianti sportivi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo fornisce garanzia per i mutui relativi alla costruzione, all’ampliamento, all’attrezzatura, al miglioramento o all’acquisto di impianti sportivi, ivi compresa l’acquisizione delle relative aree, richiesti da società o associazioni sportive, nonché da ogni altro soggetto pubblico e privato che persegua anche indirettamente finalità sportive.

Soggetti beneficiari

Sono soggetti beneficiari:
1. le società sportive e ogni altro soggetto che persegua anche indirettamente finalità sportive che non si trovino in condizioni di difficoltà finanziaria e rientrino nella definizione di PMI;

2. gli Enti del settore pubblico che perseguano anche indirettamente finalità sportive;

3. le associazioni, le fondazioni e gli enti morali senza scopo di lucro che perseguano, anche indirettamente, finalità sportive.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i mutui a medio-lungo termine, di durata non superiore a 15 anni, a fronte della costruzione, dell’ampliamento, dell’attrezzatura, del miglioramento o all’acquisto di impianti sportivi, ivi compresa l’acquisizione delle relative aree.

Entità e forma dell’agevolazione

La Garanzia diretta può essere concessa in misura non superiore al 60% dell’ammontare del finanziamento ammesso ai benefici del Fondo.

2. Nel caso di finanziamenti relativi a interventi su impianti e/o aree in concessione di costruzione e gestione (impianti in partenariato pubblico-privato) la Garanzia diretta può essere concessa sino all’80% dell’ammontare dell’operazione ammessa ai benefici del Fondo.

3. I Soggetti beneficiari possono essere ammessi all’intervento del Fondo per un importo massimo garantito complessivo per soggetto che non sia superiore a un milione e cinquecentomila euro.


Contributo a fondo perduto per progetti e programmi inerenti la prevenzione dello spreco alimentare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Tale bando ha come scopo quello di avviare una procedura pubblica per la selezione di progetti di riduzione e prevenzione della produzione di rifiuti.

Soggetti beneficiari

Potranno parteciparvi tutte le Università statali nazionali che hanno in essere progetti e programmi inerenti la prevenzione dello spreco alimentare, con priorità alle azioni di ricerca, innovazione, applicazione e informazione, sensibilizzazione, educazione, formazione e comunicazione. Ciascun soggetto può presentare una sola richiesta di contributo.

Tipologia di progetti ammissibili

Progetti e programmi inerenti la prevenzione dello spreco alimentare,con priorità alle azioni di ricerca, innovazione, applicazione e informazione, sensibilizzazione, educazione, formazione e comunicazione.

I costi ammissibili devono essere coerenti e finalizzati al raggiungimento degli obiettivi specifici indicato neòò’azione, progetto o programma.

Entità e forma dell’agevolazione

Tutti i contributi saranno destinati alla copertura delle spese ammissibili dell’azione, progetto o programma le quali non potranno essere superiori all’importo complessivo di 513.475,22 Euro.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2015, il Decreto 4 dicembre 2014 che istituisce un nuovo regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative:

a) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;

b) che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Tipologia di spese ammissibili

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse al fine di sostenere:
a) sull’intero territorio nazionale, la nascita di societa’ cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di societa’ cooperative sociali e modificazioni e di societa’ cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalita’ organizzata;

b) nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, oltre a quanto previsto alla lettera a), lo sviluppo o la ristrutturazione di societa’ cooperative esistenti.

Nel caso di finanziamento agevolato concesso alla societa’ cooperativa a fronte della realizzazione di un programma di investimento sono ammissibili esclusivamente le spese relative all’acquisizione degli attivi materiali e immateriali.

Entità e forma dell’agevolazione

A valere sulle risorse finanziarie le societa’ finanziarie sono autorizzate a concedere alle societa’ cooperative finanziamenti a tasso agevolato a fronte della realizzazione delle iniziative.

I finanziamenti:
a) hanno una durata massima, comprensiva dell’eventuale periodo di preammortamento, di 10 anni;
b) sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30
novembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze;
c) sono regolati a un tasso di interesse pari al 20 percento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle
agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea e pubblicato sul sito Internet. In ogni caso, il tasso agevolato non potra’ essere inferiore a 0,8 percento;
d) sono concessi per un importo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla societa’ finanziaria nella societa’ cooperativa beneficiaria e, in ogni caso, per un importo non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione);
e) nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100 percento dell’importo del programma di investimento.

La richiesta di finanziamento agevolato e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata, a partire dal 20 luglio 2015.


Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni :

  • le start up innovative, ;
  • le persone fisiche che intendono costituire una start up innovativa, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera.
Requisiti richiesti:
  • start up costituite da non più di 48 mesi;
  • valore della produzione < 5 milioni di euro;
  • costi riconducibili a R&S.

Tipologia di spese ammissibili

Nell’ambito dei piani di impresa sono ammissibili i programmi di investimento aventi ad oggetto l’acquisizione di :

  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, funzionali alla realizzazione del progetto;
  • componenti hardware e software funzionali al progetto;
  • brevetti e licenze;
  • certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purchè direttamente correllate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento, nonchè relativi interventi correlativi e adeguativi.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 2 anni successivi alla stipula del contratto di finanziamento.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni finanziarie consistono in un mutuo senza interessi, il cui valore può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000).
Il valore del mutuo può arrivare all’80% delle spese ammissibili, se la start-up ha una compagine interamente costituita da giovani e/o donne o se tra i soci è presente un dottore di ricerca che rientra dall’estero (max  1.200.000).
Le start-up localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano restituiscono solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

Le start-up costituite da meno di 12 mesi beneficiano di servizi di tutoring tecnico-gestionale, ossia servizi specialistici erogati anche con modalità innovative, che possono includere scambi con realtà internazionali.
Il valore dei servizi di tutoring è pari a € 15.000 per le regioni del Mezzogiorno e a € 7.500 per il centro Nord.

Scadenza

Con circolare del Ministro dello sviluppo economico del 10 dicembre 2014 sono stati definiti aspetti rilevanti per l’accesso alle agevolazioni e il funzionamento del regime di aiuto finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo, su tutto il territorio nazionale, di start-up innovative.

Le domande di agevolazione potranno essere presentate dal 16 febbraio 2015 alle ore 12 secondo le modalità e gli schemi resi disponibili dal Soggetto gestore in un’apposita sezione del sito sopra indicato almeno 10 giorni prima dell’apertura dello sportello.

Le risorse finanziarie per le regioni del centro nord assegnate a “Smart & Start” non sono sufficienti a coprire il fabbisogno potenziale delle domande presentate.
Pertanto Invitalia, in data 15/03/2016, sospende l’attività di valutazione delle richieste risultate potenzialmente eccedenti, come da indicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese.
Gli interessati riceveranno una comunicazione via PEC.
Con la disponibilità di ulteriori risorse finanziarie, Invitalia riavvierà la valutazione delle domande sospese secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Tale sospensione non comporta la chiusura dello sportello.


Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.


Garanzia per interventi a favore delle imprese femminili.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ operativa dal 14 gennaio 2014 la Sezione Speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità finalizzata agli interventi a favore di imprese femminili.

Ferme restando le percentuali massime di copertura del Fondo previste dalle Disposizioni Operative, le risorse della Sezione Speciale, pari a € 10.000.000, sono impiegate per interventi di garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia del Fondo mediante compartecipazione alla copertura del rischio. Nell’ambito della Sezione Speciale, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese.

Per la sezione speciale sono state introdotte modalità semplificate di accesso al Fondo che prevedono la prenotazione della garanzia o della controgaranzia da parte dell’impresa beneficiaria.

Le imprese possono richiedere la prenotazione della garanzia fino ad esaurimento fondi.


Legge 295/73. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% promosso dalla Simest per operazioni di credito all’esportazione a favore di banche ed esportatori.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La presente Circolare, approvata presso la SIMEST S.p.A. , definisce le soglie minime di ammissibilità, nonché i criteri, le condizioni e le procedure relative all’intervento agevolativo sulle operazioni di credito all’esportazione effettuato a valere sul Fondo contributi agli interessi legge 295/73.

L’intervento agevolativo della SIMEST si esplica nella forma del contributo agli interessi su finanziamenti concessi in relazione a contratti di esportazione conclusi dagli operatori nazionali e copre la differenza tra il tasso di finanziamento ammissibile e il tasso agevolato a carico del debitore.

Soggetti beneficiari

Ai sensi della normativa vigente, possono richiedere l’intervento agevolativo della SIMEST:

  • le banche nazionali o estere, nel caso di finanziamenti;
  • le banche nazionali, nel caso di smobilizzi a tasso fisso o variabile sul mercato interno o di smobilizzi a tasso variabile sul mercato estero di titoli di credito ovvero di crediti assistiti da lettere di credito irrevocabili, da lettere di garanzia irrevocabili e autonome e da lettere di credito stand by irrevocabili;
  • gli esportatori o le banche nazionali, nel caso di smobilizzi a tasso fisso sul mercato estero di titoli di credito ovvero di crediti assistiti da lettere di credito irrevocabili, da lettere di garanzia irrevocabili e autonome e da lettere di credito stand by irrevocabili.

Tipologia di spese ammissibili

Operazioni di finanziamento di crediti all’esportazione (crediti fornitori o crediti acquirenti) riguardanti forniture di origine italiana, comunitaria e extracomunitaria, nei limiti previsti dalla disciplina vigente, di macchinari, impianti, studi, progettazioni e lavori, servizi o attività ad esse collegate.

Non sono ammissibili operazioni relative a forniture di beni di consumo, di beni di consumo durevole nonché di semilavorati e/o beni intermedi non inseriti in contratti di fornitura italiana di beni di investimento.

Sono ammissibili all’intervento agevolativo le operazioni con durata della dilazione di pagamento accordata alla controparte estera pari o superiore a 24 mesi dal punto di partenza del credito.

Entità e forma dell’agevolazione

Finanziamento fino ad un massimo dell’85% dell’importo della fornitura ammissibile ma comunque non oltre il 100% del valore di beni e servizi di origine italiana. Pertanto:

  • una quota almeno pari al 15% dell’importo della fornitura deve essere regolata dall’acquirente per contanti entro il punto di partenza del credito;
  • eventuali esborsi all’estero devono essere contenuti nei limiti della quota contanti. In caso di eccedenza degli esborsi all’estero rispetto alla quota contanti, l’importo del finanziamento ammissibile è limitato a massimo il 100% del valore dei beni e servizi di origine italiana, fatto salvo quanto di seguito previsto.

Se inclusi nell’importo della fornitura, sono assimilati a merce di origine italiana:

  • nella misura massima del 5% della fornitura, i compensi di mediazione o agenzia, attestati da apposita dichiarazione, ancorché diano luogo ad esborsi all’estero da parte dell’esportatore; la parte eventualmente eccedente il 5% è conteggiata tra gli esborsi all’estero;
  • nella misura massima del 5% della fornitura, i compensi debitamente documentati corrisposti a società di commercializzazione per la realizzazione di operazioni di contro acquisto (buyback e countertrade) destinate a garantire l’obbligazione del debitore estero derivante dal contratto di esportazione; la parte eventualmente eccedente il 5% è conteggiata tra gli esborsi all’estero;
  • le subforniture di merci e servizi di origine comunitaria (sempreché si tratti di prodotti diversi da materie prime e da semilavorati e costituiscano un complemento necessario alla fornitura).


Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell’indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un’impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell’obiettivo “convergenza” (che per l’Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un’altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell’investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse – che può essere fisso o variabile – è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d’accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. “Prestiti globali”: si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR (“Prestiti individuali”) la gestione è diretta.


Mis. II.5. Contributo a fondo perduto per lo sviluppo di investimenti produttivi in Piemonte.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della Misura consiste nel favorire l’attrazione e lo sviluppo, in Piemonte, di attività e investimenti di piccole dimensioni provenienti dall’esterno della Regione, in coerenza con le linee strategiche della programmazione regionale e con le vocazioni dei territori, volti a migliorare la competitività e la diversificazione del tessuto imprenditoriale e produttivo regionale nonché a creare nuovi posti di lavoro diretti e indiretti.
La Misura si propone altresì di valorizzare gli investimenti, favorendo l’assunzione di risorse umane presenti sul territorio, con efficaci ricadute in termini socio economici.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili le Piccole, Medie e Grandi Imprese costituite sotto forma di società di capitale o di persone, italiane (non piemontesi) o estere che non siano già presenti in Piemonte al momento di presentazione della domanda.

Per impresa non presente in Piemonte si intende un’impresa che non abbia filiali, sedi secondarie, unità locali proprie o di società collegate in Piemonte.
Per impresa italiana (non piemontese) si intende un’impresa il cui controllo finale, diretto o indiretto, non sia riconducibile ad una impresa con sede in Piemonte. Per impresa estera si intende un’impresa il cui controllo finale, diretto o indiretto, sia esercitato da una azienda che non ha sede in Italia.

Sono ammissibili all’agevolazione le imprese che operano in settori ed attività economiche dirette alla produzione di beni e di servizi alla produzione.

Tipologia di spese ammissibili

E’ ammissibile l’apertura di una nuova unità locale o la costituzione di una nuova società in Piemonte, contestuale alla realizzazione di un investimento produttivo di beni o servizi, in qualsiasi area della Regione ed in qualsiasi contesto socio-economico, con particolare riguardo alle iniziative che comportino l’assunzione di lavoratori appartenenti a categorie sensibili quali giovani e donne o lavoratori in mobilità e cassa integrazione pari ad almeno un terzo delle assunzioni totali.

Le spese ammissibili sono quelle strettamente connesse all’insediamento dell’attività produttiva di beni o di servizi relative agli immobilizzi ed alle spese di avvio, ed in particolare:

  • Immobilizzazioni (suolo, fabbricato, opere edili, macchinari e attrezzature);
  • Spese per hardware, software e supporti informatici (web, reti, ecc);
  • Spese di pubblicità e marketing esterne;
  • Spese per affitti e noleggi;
  • Spese per materie prime e di consumo destinate alla produzione (escluse le merci destinate alla vendita).

Le spese di cui al punto a) possono essere sostenute anche tramite locazione finanziaria, contenente esplicita clausola di riscatto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria iniziale della Misura è pari ad €. 2.500.000,00.

L’agevolazione è prevista nella forma esclusiva di contributo a fondo perduto, in regime de minimis , nelle entità riportate nella tabella seguente, in modo proporzionale alle peculiarità dell’insediamento:

IMPORTO INVESTIMENTO OCCUPAZIONE GENERATA A REGIME CONTRIBUTO SPETTANTE ASSUNTI DA CATEGORIE SVANTAGGIATE PREMILIATA’ AGGIUNTIVA
120.000 € 3 addetti 60.000 € 1 su 3 20.000 €
240.000 € 5 addetti 120.000 € 2 su 5 20.000 €
360.000 € 7 addetti 180.000 € 3 su 7 20.000 €


Legge 133/08. Finanziamento a tasso agevolato fino al 25% promosso dalla SIMEST per sostenere la patrimonializzazione delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Mediante la Legge 133/08, art. 6, comma 2, lett.c, SIMEST mette a disposizione un Finanziamento volto a stimolare, migliorare e salvaguardare la solidità patrimoniale delle PMI esportatrici per accrescere la loro capacità di competere sui mercati esteri. Per usufruire del finanziamento agevolato, le imprese debbono presentare il loro piano di sviluppo sui mercati esteri.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono le piccole e medie imprese – PMI , aventi sede legale in Italia, costituite in forma di società di capitali, che abbiano realizzato in ciascuno dei tre esercizi finanziari precedenti a quello di presentazione della domanda di finanziamento alla SIMEST, un fatturato estero, la cui media sia pari ad almeno il 35% del fatturato aziendale totale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è deliberato dal Comitato nel limite del 25% del patrimonio netto del richiedente, risultante dall’ultimo bilancio approvato prima dell’esame della domanda di finanziamento da parte dello stesso Comitato.

Il finanziamento non può comunque superare l’importo di 300.000,00 euro.


DLGS 143/98 (ex legge 277/77 “Legge Ossola”). Contributo in c/interessi fino all’85% promosso da SIMEST per sostenere i crediti all’esportazione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il credito all’esportazione, nella duplice forma del credito acquirente e del credito fornitore, è uno strumento destinato a favorire le esportazioni di beni di investimento (macchinari, impianti, relativi studi, parti di ricambio, lavori e servizi) in tutti i paesi del mondo.

La finalità della legge consiste nel consentire alle imprese esportatrici italiane di offrire agli acquirenti/committenti esteri dilazioni di pagamento a medio/lungo termine a condizioni e tassi di interesse competitivi in linea con quelli offerti da concorrenti dei paesi OCSE.

Soggetti beneficiari

Piccole, medie e grandi imprese italiane, consorzi e cooperative, banche nazionali e estere, acquirenti esteri.

Tipologia di iniziative ammissibili

I beni forniti devono essere beni di investimento italiani: macchinari, impianti, studi, progettazioni, lavori e servizi, nonché semilavorati o beni intermedi destinati in via esclusiva ad essere integrati in beni di investimento. Possono essere ammessi all’intervento anche le forniture di semilavorati o beni intermedi purché destinati in via esclusiva ad essere integrati in beni di investimento.

Se inclusi nel prezzo della fornitura, sono ammissibili all’intervento:

– i compensi di mediazione e/o di agenzia nella misura massima del 5% del valore della fornitura;
– le subforniture di merci e servizi di origine comunitaria, sempreché diversi da materie prime e da semilavorati e nei limiti previsti dalla normativa UE

Entità e forma dell’agevolazione

Si differenziano a seconda che le operazioni di credito all’esportazione siano di tipo “credito acquirente” o “credito fornitore”.

Nel primo caso la banca, o consorzio di banche italiane/estere, stipula una convenzione finanziaria con l’acquirente estero, al quale concede un prestito a tasso fisso.

Nel caso “credito fornitore” , nel contratto commerciale il fornitore italiano concede all’acquirente estero una dilazione di pagamento a medio/lungo termine per l’85% del valore contrattuale; il 15% deve essere pagato dall’acquirente per contanti. Eventuali esborsi all’estero devonoe ssere contenuti nei limiti della quota contanti: in caso di eccedenza, l’importo del finanziamento ammissibile all’agevolazione è è limitato al 100% del valore dei beni e servizi di origine italiana, inclusi nell’importo della fornitura, sono assimilabili a merce di origine italiana:

– i compensi di mediazione o di agenzia, nella misura massima del 5% della fornitura

– i compensi corrisposti a società di commercializzazione in relazione ad operazioni di contro acquisto, nella misura massima del 5% della fornitura

La dilazione deve essere pari o superiore ai 24 mesi dal punto di partenza del credito (spedizione/consegna o,, nel caso di impianti chiavi in mano, collaudo preliminare). I tassi di interesse minimi sono stabiliti mensilmente in sede OCSE in relazione alle differenti valute di denominazione del credito all’esportazione, vengono fissati in fase di negoziazione dell’operazione o al momento della stipula del contartto con la controparte estera o resta fisso per tutta la durata del credito all’esportazione.

La domanda di contributo agli interessi deve essere presentata su apposito modulo, da parte delle banche finanziatrici o intermediarie, ovvero dall’esportatore medesimo, nel caso di smobilizzazione diretta dei titoli di credito.


Legge 100/90. Incentivi per l’espansione internazionale delle imprese attraverso la partecipazione della Simest nelle aziende.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La partecipazione di SIMEST al capitale delle imprese estere consente di condividere il rischio potenziale della nuova iniziativa con un partner istituzionale che immette capitali propri, e mette a disposizione la propria esperienza pluriennale sui mercati esteri basata sulla partecipazione a centinaia di progetti in tutto il mondo.

L’ obiettivo è supportare la realizzazione del programma di investimento attraverso la partecipazione diretta al capitale della società estera. La  partecipazione della SIMEST in un investimento realizzato da un’impresa italiana in un mercato extra UE, è il presupposto per l’erogazione di contributi agli interessi a fronte di un finanziamento concesso all’impresa italiana da soggetti, italiani o esteri, autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria.
La SIMEST, inoltre, affianca le imprese italiane nella identificazione ed eventuale reperimento di ulteriori coperture finanziarie.

Soggetti beneficiari

SIMEST può valutare proposte di partecipazione provenienti da società di capitali, società di persone, cooperative, consorzi, associazioni di imprese. Gli interventi SIMEST vengono accordati prioritariamente a PMI e loro consorzi.

L’intervento SIMEST avviene, preferenzialmente, in imprese estere attive nello stesso settore di attività dell’impresa italiana richiedente, o in settori situati a monte o a valle del processo produttivo nell’ambito del concetto di “filiera”; non vi sono preclusioni settoriali e, pertanto, sono inclusi, oltre al manifatturiero, i settori commerciale e servizi.

Entità e forma dell’agevolazione

Partecipazione fino al 49% del capitale sociale delle imprese estere; di norma la partecipazione SIMEST risulta commisurata rispetto a quella dei partners.

La durata della partecipazione è di massimo 8 anni, entro i quali viene concordato con i partners italiani il periodo di riacquisto della quota SIMEST.

NOVITA’: Il Comitato Agevolazioni ha dato il via libera all’aumento del tetto delle operazioni che possono godere dell’agevolazione, portandolo da 10 milioni di euro a 40 milioni di euro in caso di un solo progetto e a 80 milioni di euro in caso di gruppo economico.

 


Finanziamento a tasso agevolato fino all’85% promosso dalla SIMEST per la realizzazione di iniziative promozionali per la prima partecipazione a fiere/mostre sui mercati extra UE.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ stato pubblicato un bando a valere sul Fondo L. 394/81 promosso dalla SIMEST.

L’obiettivo è quello di incentivare la prima partecipazione ad una fiera/mostra sui mercati extra UE. Al momento della presentazione della domanda l’impresa dovrà fornire a SIMEST un’autodichiarazione attestante che si tratta della prima partecipazione ad una specifica fiera/mostra. Il finanziamento può essere concesso per la prima partecipazione a più fiere/mostre diverse, anche nello stesso Paese, ma non per più partecipazioni alla stessa fiera/mostra.

Soggetti beneficiari

Tutte le PMI aventi sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile. Nel caso di imprese aggregate la domanda è presentata dalla società capofila corredata dal mandato con rappresentanza sottoscritto dai partner. Tutte le obbligazioni sono assunte dai partner solidalmente.

Tipologia di spese ammissibili

Realizzazione di iniziative promozionali per la PRIMA PARTECIPAZIONE A FIERE/MOSTRE in Paesi che non sono membri dell’Unione Europea.
Sono finanziabili anche le spese per la partecipazione a business meeting, convegni, workshop e similari, purché riconducibili alle relative fiere/mostre.

L’iniziativa è valida per tutti i Paesi extra UE. Fermo restando che l’impresa può presentare più domande di finanziamento, ogni singola domanda deve riguardare una o più fiere/mostre da realizzarsi al massimo in tre Paesi di destinazione. La domanda deve essere presentata prima della data prevista per l’inizio della fiera/mostra.

Le spese sono finanziabili dalla data di arrivo della domanda di finanziamento a SIMEST. Le spese sono ammissibili se direttamente collegate alla fiera/mostra e sostenute nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa e termina 18 mesi dopo la data di stipula del contratto di finanziamento.

Entità e forma dell’agevolazione

Sono concessi nella misura massima dell’85% delle spese ammesse e di importo non superiore a € 100.000.
La durata massima del finanziamento è di 4 anni di cui 2 di preammortamento ed il tasso di interesse applicato è pari al 15% del tasso europeo di riferimento, e comunque non inferiore allo 0,5%.

Le garanzie rilasciate dalle PMI, che superino i criteri valutativi individuati ed approvati dal Comitato Agevolazioni, devono coprire almeno il 40% del finanziamento.

L’impresa presenta la richiesta di finanziamento a SIMEST, allegando al modulo di domanda la documentazione in esso indicata. La richiesta di finanziamento è sottoposta al Comitato Agevolazioni, sulla base di un criterio cronologico, entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

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